Cosa prevede la legge di variazione al bilancio regionale 200 in materia sanitaria/Il resto integrale dell’articolato approvato dall’assemblea legislativa il 27 luglio

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Cosa prevede la legge di variazione al bilancio regionale 200 in materia sanitaria/Il resto integrale dell’articolato approvato dall’assemblea legislativa il 27 luglio

 

Cosa prevede la legge di variazione al bilancio regionale 200 in materia sanitaria/Il testo integrale dell’articolato approvato dall’assemblea legislativa il 27 luglio

Omissis

TITOLO III NORME IN MATERIA SANITARIA

Art. 7 (Contratti a tempo determinato)
1. Per assicurare le funzioni di dirigenziali, in assenza di personale dipendente e in presenza di posti vacanti nella dotazione organica da rendere indisponibili, le aziende sanitarie sono autorizzate a ricorrere a contratti a tempo determinato ex art. 15 septies del decreto legislativo 30.12.1992 n. 502 e successive modificazioni.
2. Per l’esercizio delle funzioni strategiche connesse alla programmazione sanitaria regionale ed al controllo di gestione, cui non possono far fronte con personale in servizio, i direttori generali sono altresì autorizzati ad avvalersi di esperti e consulenti con incarichi di collaborazione ex art. 7 D.L. n. 165/2001.

Art. 8 (Modifica art. 8, comma 3, Legge 25.8.03, n. 19)
1. All'art. 8, comma 3, ultimo periodo, della Legge 25.8.03 n. 19 (Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003) le parole "e, per l’insieme delle AUSL autorizzate, l’1% del monte salari determinato complessivamente su base regionale alla data del 31 dicembre 1999" sono soppresse.
2. Le dotazioni organiche delle aziende sanitarie per le quali è intervenuta l'approvazione da parte della Giunta regionale devono intendersi approvate con esclusione del riferimento del limite soppresso al precedente comma.
3. In deroga a quanto previsto dall'art. 8, c. 3 della legge regionale 25.8.2003, n. 19, in considerazione delle sue particolari condizioni strutturali, l'azienda USL TA/1 è autorizzata all'incremento della dotazione organica fino alla concorrenza del 3% e relative assunzioni finalizzate alle nuove attivazioni previste dal piano di riordino della rete ospedaliera nonché alle strutture di emergenza urgenza.

Art. 9 (Medicina specialistica ambulatoriale)
1. Gli specialisti ambulatoriali a rapporto convenzionale, medici delle altre professionalità sanitarie, che alla data del 31.12.2003 svolgevano esclusivamente attività ambulatoriale con incarico non inferiore a 29 ore settimanali nell’ambito del S.S.R. da almeno 5 anni e che a tale data non abbiano superato i 55 anni di età possono, a domanda essere inquadrati con il trattamento giuridico ed economico previsto dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro della dirigenza, fermo restando il giudizio di idoneità espletato con le procedure di cui al DPCM 30/07/1997, n. 365, nel limite dei posti vacanti nelle dotazioni organiche di cui alla Legge regionale 25 agosto 2003, n. 19. L'inquadramento di cui sopra è effettuato successivamente all'individuazione, con provvedimento di Giunta regionale, delle aree di attività specialistica ai fini del miglioramento del servizio, esperite, prioritariamente, da parte delle aziende, le procedure di mobilità previste in materia di ricollocazione del personale dipendente risultato in esubero.
2. I Direttori generali delle AUSL sono, altresì, autorizzati ad istituire nuovi posti nelle aree interessate in conseguenza delle nuove esigenze determinate dal passaggio al pubblico impiego dei medici risultati idonei.
3. Le ore coperte dal personale inquadrato ai sensi del presente articolo sono rese indisponibili.

Art. 10 (Medicina dei Servizi)
1. I medici titolari a tempo indeterminato nelle aree delle attività proprie della Medicina dei Servizi, in possesso di una anzianità di anni cinque alla data del 31.12.1998, in attuazione dell’articolo 8, comma 1/bis, del D.Lgs. 30.12.1992 n. 502 e successive modificazioni, con un rapporto orario di almeno 24 ore settimanali, anche con doppio incarico compatibile, possono, a domanda, essere inquadrati, previo giudizio di idoneità espletato con le procedure di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12/12/1997 n. 502, nel limite dei posti vacanti delle dotazioni organiche di cui alla Legge regionale 25 agosto 2003, n. 19, a seguito di individuazione delle aree con provvedimento di Giunta Regionale, subordinatamente all'esperimento delle procedure di mobilità previste dai regolamenti in materia di ricollocazione del personale dipendente risultato in esubero.
2. I Direttori generali delle AUSL sono, altresì, autorizzati ad istituire nuovi posti nelle aree interessate in conseguenza delle nuove esigenze determinate dal passaggio al pubblico impiego dei medici risultati idonei.
3. Per effetto delle disposizioni di cui al presente articolo, gli incarichi a tempo determinato per le attività di cui ai commi precedenti cessano allo scadere del contratto in essere.
4. Sono utilizzati ad esaurimento gli incarichi a tempo indeterminato inferiori a 24 ore settimanali.
5. Dalla data di entrata in vigore della presente legge è fatto divieto di conferire incarichi a qualsiasi titolo per la medicina dei servizi.
6. I rapporti di lavoro in regime di convenzione delle figure di personale laureato non medico, di cui all’art. 6 della L.R. 5.9.1977 n. 30 (Istituzione del servizio di assistenza alla famiglia e di educazione alla maternità e paternità responsabile), addetto ai servizi socio sanitari territoriali, che fossero titolari alla data del 30 aprile 2003 di convenzione o comunque in servizio, a tale data, continuativamente da almeno 5 anni, sono trasformati a tempo indeterminato.
7. Il personale in soprannumero, di cui al comma 1, sarà utilizzato dalla AUSL presso altri uffici o servizi.

Art. 11 (Personale medico del Servizio di Emergenza Territoriale "118")
1 . Il personale medico adibito ai servizi di Emergenza Sanitaria Territoriale "118” di cui ai commi 1 e 3 dell’art. 41 della Legge Regionale 7 marzo 2003 n. 4, in possesso dell'attestato di idoneità all’esercizio dell’emergenza ed in servizio alla data del 4/9/2003, di rilevazione delle zone carenti, di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 1326 del 2003 può presentare domanda per l'attivazione degli incarichi a tempo indeterminato di cui all'art. n. 63 del DPR 28/7/2000, n. 270 (Regolamento di esecuzione dell’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale).
2. Il personale di cui al precedente comma 1 è inserito in apposito elenco da utilizzare per l'affidamento degli incarichi a tempo indeterminato nel limite di quelli individuati alla data del 4.9.2003 e non assegnati con il bando pubblicato sul BURP n. 64 del 27/5/04.
3. I criteri per l'inserimento nell'elenco di cui al precedente comma 2 saranno stabiliti dal Comitato permanente regionale ex art. 12 del DPR 28/7/2000 n. 270.
4. Il personale di cui al comma 2, non assegnato alle zone carenti di cui alla delibera di Giunta regionale n. 1326 del 2003, è assegnato, con incarico a tempo indeterminato ai punti di primo intervento territoriale da individuarsi con provvedimento di Giunta regionale.

Art. 11 bis (Personale ex L.R. n. 16.1987)
1. Il personale appartenente al ruolo speciale di cui alla L.R. 9.6.1987 n. 16, adibito nelle AUSL, da data anteriore al 31.12.1999, ad attività diverse da quelle di cui all’art. 46, comma 1 della L.R. 23.8.2003 n. 17 (Sistema integrato d’interventi e servizi sociali in Puglia), può essere confermato nella suddette attività, con oneri a carico delle AUSL.

Art. 12 (Funzionamento punti di primo intervento e pronto soccorso)
1. I Direttori. generali delle Aziende USL, sono autorizzati a stipulare accordi integrativi aziendali a norma del DPR 28.7.2000 n. 270, art. 65, comma 2, al fine di utilizzare il personale adibito ai servizi di emergenza urgenza nei punti di primo intervento e pronto soccorso di cui alla deliberazione di Giunta Regionale n. 1429 del 30.9.2002.

Art. 13 (Controllo della qualità)
1. Per la promozione della rilevazione della qualità percepita dai cittadini, giusta direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 24 marzo 2004, nel contesto della promozione della comunicazione istituzionale in ambito sanitario, il progetto affidato a Tecnopolis, con deliberazione di Giunta regionale n. 618 del 27.4.04, è integrato con la realizzazione dell'ulteriore obiettivo del controllo della qualità dell'umanizzazione dell'assistenza sanitaria.
2. Ai fini di cui al precedente comma 1, Tecnopolis è autorizzata ad utilizzare per la durata di un anno, eventualmente rinnovabile, previa autorizzazione della Giunta regionale, unità di personale laureato, uno per azienda sanitaria pubblica, dotato di idonei requisiti.
3. Il personale di cui al comma 2 è funzionalmente assegnato all'agenzia regionale sanitaria.
4. La copertura degli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo sarà assicurata con le risorse assegnate dal Ministero della Salute per gli obiettivi di piano di cui alle deliberazioni CIPE n. 85 del 13.11.2003 e n. 127 del 19.12.2003.

Art. 14 (Modifica alla Legge regionale n. 8 del 28 maggio 2004)
1. Alla Legge regionale n. 8 del 28 maggio 2004 (Disciplina in materia di autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio, all’accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private) sono apportate le seguenti modifiche:
a) All'articolo 3, comma 1, lett. a, dopo il punto 3 è inserita la seguente lettera: "a bis) con deliberazione di Giunta regionale:" e la numerazione dei punti “4” e “5” è sostituita dalla numerazione “1” e “2”;
b) All'articolo 25 dopo il comma 2 è inserito il seguente comma:
"2bis - L'accreditamento provvisorio di cui al comma 1 è concesso subordinatamente alla definizione delle procedure riguardanti le strutture temporaneamente accreditate e le altre già operanti di cui all'art. 8 quater, c. 6, del D. Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e articolo 24 della presente legge".

Art. 14 bis (Attuazione art. 8 quinquies D.Lgs. 502.1992)
1.
A norma dell’art. 8 quinquies del D.Lgs. 502.1992 e successive modificazioni la Giunta regionale procede a:
- Definire accordi con gli erogatori di prestazioni sanitarie pubblici ed equiparati;
- Fissare le risorse finanziarie destinate annualmente ad assicurare i livelli essenziali di assistenza;
- Emanare indirizzi per la definizione degli accordi contrattuali con i soggetti privati accreditati da parte delle AUSL;
- Indicare le funzioni e attività da potenziare e depotenziare secondo le linee della programmazione regionale nel rispetto delle priorità indicate dalla programmazione sanitaria.
2. A norma del 1° comma, lett. D, dell’art. 8 quinquies del D.Lgs. 30.12.1992 n. 502 e successive modificazioni le AUSL, in sede di stipula degli accordi e dei contratti di fornitura ex art. 8 quinquies del D.Lgs. 30.12.1992 n. 502 e successive modificazioni, delle prestazioni sanitarie rientranti nell’ambito dell’assistenza specialistica ambulatoriale, a decorrere dall’anno 2004, remunerano i costi dei volumi di prestazioni eccedenti il programma di cui agli accordi e contratti sottoscritti nella misura massima del 30% della tariffa intera e comunque non oltre il 50% delle tariffe corrispondenti all’ultima regressione tariffaria.
Per le prestazioni di ricovero a ciclo continuativo o diurno, ospedaliero per acuti ed extraospedaliero residenziale e semiresidenziale la remunerazione dei costi dei volumi di prestazioni eccedenti il programma di cui agli accordi e contratti sottoscritti è fissata nella misura del 25% della tariffa prevista per la tipologia di appartenenza e, comunque, non oltre il 30% della tariffa corrispondente all’ultima regressione tariffaria.

Art. 15 (Interventi per abbattimento liste d'attesa)
1. Al fine della corretta gestione delle liste d'attesa i Direttori generali sono autorizzati a predisporre prrogetti annuali finalizzati al potenziamento dei centri unificati di prenotazione e casse riscossione tickets mediante assunzione di unità di personale a tempo determinato del ruolo amministrativo o tecnico. Tale potenziamento deve assicurare l'apertura di più punti di prenotazione e pagamento con orario antimeridiano e pomeridiano.
2. I Direttori generali sono, altresì, autorizzati ad assumere, in deroga al 50% del turnover previsto dalla Legge regionale n. 19 del 25.8.03, personale medico delle discipline di cardiologia, pronto soccorso, radiologia, anestesia e rianimazione, oncologia medica, radioterapia, medicina fisica e riabilitativa; cardiochirurgia, operatori professionali collaboratori tecnici-tecnici di radiologia, direttori di struttura complessa dell’area della dirigenza medico-veterinaria e della sanitaria non medica, nonché, in deroga al vincolo di cui all’art. 8, comma 5, lett. B della stessa legge, collaboratori infermieri professionali.
3. Per l'anno 2004 le graduatorie relative ai concorsi pubblici per la copertura di posti di operatore professionale collaboratore – infermiere professionale e tecnico di radiologia, non utilizzate in conseguenza dei divieti di cui alle leggi regionali 22 dicembre 2000, n. 28 e 5 dicembre 2001 n. 32 e successive modificazioni, possono essere utilizzate per incarichi a tempo indeterminato anche per la copertura dei posti di nuova istituzione.
4. I Direttori generali delle aziende sanitarie, nelle discipline nelle quali sono rilevate criticità in relazione ai tempi di attesa, con particolare riferimento ai tempi previsti nell'Accordo dell'11 luglio 2002 tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, danno attuazione al secondo comma dell'art. 55 del C.C.N.L. 8-6-2000 della dirigenza medica.
5. Il mancato raggiungimento degli obiettivi in materia di liste d’attesa individuati nell’Accordo dell’11.7.2002 tra Stato e Regioni, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, costituisce elemento di valutazione dei direttori generali ai fini della conferma o revoca dell’incarico.

Art. 16 (Acquisti di beni e servizi)
1. A parziale modifica dell'articolo 20 della Legge regionale 22 dicembre 2000, n. 28 e successive modificazioni e integrazioni, .sono soggette a autorizzazione della Giunta regionale esclusivamente gli acquisti di beni e servizi di valore superiore a 130.000 euro al netto dell’IVA , non inclusi nel programma annuale degli investimenti nonché nell’elenco dei servizi appaltati o da appaltare di cui all'articolo 21, comma 5, della Legge regionale 7 gennaio 2 n. 1.
2. La richiesta di autorizzazione da parte delle Aziende sanitarie dovrà obbligatoriamente evidenziare i seguenti elementi:
• compatibilità finanziaria ai sensi dell'art. 2 e seguenti della legge regionale 30 dicembre 1994, n. 38;
• economie di gestione rivenienti dall'acquisizione di beni o servizi in termini di riduzione di costi. del personale dipendente, beni di consumo, manutenzioni ed altri fattori produttivi;
• parere del collegio sindacale.

Art. 16 bis (Disposizioni in materia di liquidazione coatta amministrativa)
All’art. 32 L.R. 7.1.2004 n. 1 (Modifiche all’art. 43 della L.R. n. 4/2003) sono apportate le seguenti modifiche:
3 quater. Per le autorizzazioni alle transazioni di importo superiore al limite di cui al punto 3 ter che precede, l’autorità di cui all’art. 206 comma 2, del r.d. 267/1942 è individuata nell’Amministrazione regionale nella persona del suo legale rappresentante o del suo delegato.
3 quinquies. La distribuzione di acconti ai sensi dell’art. 212, comma 2, del r.d. 267/1942 è disposta, per ciascun importo inferiore al limite di cui al punto 3 che precede, dal Commissario liquidatore della liquidazione coatta amministrativa della soppressa USL, sentito il parere del Comitato di sorveglianza. Per gli importi superiori al limite di cui al punto 3 ter, la distribuzione di acconti è autorizzata dall’Amministrazione regionale nella persona del suo legale rappresentante o del suo delegato, sentito il parere del Comitato di sorveglianza.

Art. 17 (Spese trasporto per emodialisi)
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge e fino al completamento delle procedure per l'accreditamento, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 8 della Legge regionale 5.11.199 1, n. 51, i pazienti in trattamento dialitico presso strutture pubbliche o private transitoriamente accreditate, ubicate in A.U.S.L. diversa da quella di residenza o comunque distanti più di 20 km dal comune di residenza, hanno diritto al rimborso delle spese di trasporto secondo le modalità previste nelle disposizioni regionali in vigore.
2. Per i pazienti di cui al presente articolo, in trattamento dialitico alla data di entrata in vigore delle presente legge, il diritto al rimborso è riconosciuto con decorrenza dall’1.1.2004.

Art. 17 bis
1. Ai sensi della L.R. n. 17.1995 la AUSL provvedono al rimborso delle spese per la vaccinoterapia necessaria e insostituibile per la cura delle allergopatie.
2. Il rimborso di cui al comma 1 è dovuto ai componenti di nuclei familiari con reddito non inferiore a 20 mila euro annui.

Art. 18 (Modifiche della Legge regionale 13 agosto 2001, n. 24)
1. Alla Legge regionale 13 agosto 2001, n. 24 sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 8, comma 4, le parole "sino al massimo di sei" sono sostituite dalle parole "sino al massimo di sette";
b) il comma 2 dell'articolo 9 è sostituito dal seguente:
2. L'organico di personale, escluso i direttori di area, può raggiungere la misura massima di 36 unità, comprensive di quelle di cui all'articolo 12 della legge 9 dicembre 2002, n. 20, di cui non oltre nove di posizione dirigenziale."

Art. 19 (Tariffe ricoveri ospedalieri e tetti di spesa)
1. Fino alla emanazione delle nuove tariffe ministeriali dei ricoveri ospedalieri a decorrere dall'1.7. 04, quelle attualmente in vigore, con riferimento alle tipologie di cui alla deliberazione del Consiglio Regionale n. 995 dell'8.3.1995, sono modificate come di seguito riportato:
Tipologia 2 da 90 a 95 per cento delle tariffe ministeriali in vigore dall'1/1/98
Tipologia 3 da 85 a 90 per cento delle tariffe ministeriali in vigore dall'1/1/98.
Tipologia 4 da 75 a 80 per cento delle tariffe ministeriali in vigore dall'1/1/98.
2. Le tariffe DRGs, relative a ricoveri, di peso superiore a 2,5 sono valorizzate con una maggiorazione di 5 punti percentuali calcolati sulle tariffe ministeriali in vigore dall’1/1/98 ed aggiunti alla percentuale riferita a ciascuna tipologia di struttura.
3. In conseguenza del riordino della rete ospedaliera di cui alle deliberazioni di Giunta regionale n. 1087 e 1429 del 2002 i presidi ospedalieri delle aziende unità sanitarie locali, costituiti da uno o più stabilimenti funzionalmente accorpati, rientrano nella tipologia "2" di cui al precedente comma 1, a decorrere dall’1/7/2004.
4. I Direttori generali, nell'attribuzione del budget annuale ai suddetti presidi ospedalieri, applicano il criterio delle regressioni tariffarie in analogia a quanto previsto per le strutture private.

Art. 20 (Fondi esclusività)
1. In deroga a quanto previsto all'articolo 6, comma 5 e 6, della Legge regionale 9 dicembre 2002, n. 20 per gli anni 2002 e 2003 la quota spettante alla Regione Puglia dal riparto di euro 154.937.070 ed euro 147.416.940, rispettivamente, commisurata ai rapporti di esclusività del personale degli IRC9S, Enti ecclesiastici, aziende miste e policlinici universitari è ripartita tra le suddette strutture nella misura di seguito riportata.


anno 2002 anno 2003
A.O. Policlinico Consorziale – Bari 2.309.259,00 2.197.175.00
A.O. Ospedali Riuniti - Foggia 306.052,00 291.197,00
IRCCS Oncologico Bari 676.917,00 644.062,00
IRCCS De Bellis - Castellana 667.542,00 635.142,00
EE.EE Miulli - Acquaviva 2.090.679,00 1.989.204.00
EE.EE. Casa Sollievo della Sofferenza San Giovanni R. 4.256.295,00 4.049.709,00
EE.EE. Panico - Tricase 1.143.968,00 1.088.443,00

TOTALE 11.450.712,00 10.894.932,00

Art. 21 (Azienda Ospedaliero - Universitaria, Ospedali Riuniti di Foggia)
l. La percentuale del 3 % di cui all'articolo 7, comma 2, della Legge regionale 5 dicembre 2001, n. 32, elevata al 5% con l'articolo 19 della Legge 21 maggio n. 7 è ulteriormente elevata all'8%.

Art. 22 (Regolazione ricoveri in mobilità extra regionale)
1. In conseguenza dell'entrata in vigore della tariffa unica convenzionale per la compensazione fra regioni (TUC) il secondo periodo dell'art. 11, comma 6, della L.R. n. 32/2001, è soppresso.

Art. 23 (Anticipazioni mensili agli enti ecclesiastici e IRCCS privati)
1. A decorrere dal mese successivo alla data di approvazione del documento di indirizzo economico funzionale per l'anno 2004 le anticipazioni mensili riconosciute agli IRCCS privati ed agli enti ecclesiastici, ivi compresi gli istituti ospedalieri “Opere Don Uva” e Casa della Divina provvidenza” per le prestazioni sanitarie come quantificate nei Documenti annuali di indirizzo economico, funzionale sono erogate dalle Aziende USL competenti entro otto giorni dall'avvenuto accredito da parte della Regione. Decorso tale termine sui direttori generali ricade la responsabilità dell’eventuale addebito di interessi.

Art. 24 (Soglie di ammissibilità 43 DRGs. Precisazioni)
1. La soglia di ammissibilità dei ricoveri in regime ordinario di cui all’art. 22, comma 2, della Legge regionale regionale 7 gennaio 2004, n. 1, deve intendersi calcolata sul totale dei ricoveri ordinari con esclusione di quelli di zero e un giorno.

Art. 25 (Modifiche all'art. 30, L.R. n. 1 del 2004)
1. Alla lettera A del comma 1, dell'art. 30 della L.R. 7 gennaio 2004 n. 1 dopo la lettera e) sono aggiunte le seguenti lettere:
“f) U.O. per le attività di statistica ed epidemiologia;
g) unità controllo di gestione;
h) centrale operativa provinciale del sistema di emergenza 118”;
g) servizi di radiologia territoriali, 1 per ciascuna AUSL, purchè dotati di TAC, RMN e Senologia nella stessa struttura poliambulatoriale.

Art. 25 bis (Adeguamento contributo case protette)

Il contributo giornaliero riconosciuto dalla Regione ai gestori di case protette dal Regolamento regionale n. 1/97, a decorrere dall’1.7.2004 è elevato ad euro 32 .

 

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