Le precisazioni della Regione sul regolamento sulle modalità prescrittive/I testi integrali delle due recenti circolari

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Le precisazioni della Regione sul regolamento sulle modalità prescrittive/I testi integrali delle due recenti circolari
 

Le precisazioni della Regione sul regolamento sulle modalità prescrittive

Pubblichiamo i testi integrali delle due recenti circolari

Oggetto: "Regolamento regionale 17/11/2003 n 17"

Ai Direttori generali Aziende USL - Prot. n. 24/6592/5 del 20 febbraio 2004

Con il regolamento regionale 17/11/2003 n. 17, pubblicato sul BURP n. 137, sono state emanate le linee guida sulle modalità prescrittive ed indirizzi per l'appropriatezza delle prestazioni.
Per quanto riguarda la prescrizione farmaceutica si rende necessario fornire le seguenti precisazioni:

- il consiglio terapeutico formulato attraverso la prescrizione del principio attivo e non del nome commerciale della specialità medicinale dei medici ospedalieri e universitari, indirizzato al medico di medicina generale (MMG) o al pediatra di libera scelta (PLS), è coerente con la necessità di favorire la dispensazione dei farmaci generici e garantire le politiche di budget che le norme vigenti prevedono per i MMG e PLS, e che con questi professionisti devono essere condivise.
- Per motivi legati al monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica, previsti dalla L. n. 405/01 e integrazioni intervenute con le successive leggi finanziarie, le Regione ha deciso, in fase di prima attuazione, di riservare l'uso del ricettario unico regionale ai soli MM.MM.GG. e PP.LL.SS., fatte salve le eccezioni previste dai DPR 270/00, 271/00 e 272/00, che limitano l'uso del ricettario, da parte dei medici ospedalieri, alle urgenze o necessità nonchè alle dimissioni ospedaliere coperte dalla continuità assistenziale, ovvero dalle 20,00 alle 8,00 dei giorni feriali e nei giorni festivi.
- Pertanto richiamato l'obbligo dei P.O. del SSR di garantire che il ricovero e le dimissioni ospedaliere avvengano nel rispetto dei criteri fissati con la nota assessorile 24/6590 del 20.2.04, si precisa che il Servizi di Accettazione e/o Pronto soccorso deve limitare la prescrizione della terapia sul ricettario unico regionale soltanto ai casi di urgenza o necessità, giunti alla propria osservazione e per i quali non si è ritenuto di procedere al ricovero.


Oggetto: "Servizio accettazione e/o dimissione"

Ai D.G. AUSL - Prot. 24/6590/5 del 20 febbraio 2004

La ristrutturazione della rete ospedaliera e l’attivazione del sistema di emergenza - urgenza 118, ancorché in fase sperimentale, pongono la necessità di emanare indicazioni vincolanti che vanno nella direzione di un modello organizzativo di maggiore garanzia per il cittadino.
In questa ottica, si ribadisce la centralità dell’ambulatorio di medicina generale e pediatria di libera scelta nel sistema di cure territoriali e l’importanza della presa in carico del paziente da parte del MMG e del PLS.
Pertanto le strutture ospedaliere pubbliche devono:
• Garantire una riserva di posti per i ricoveri di urgenza, pari al 10% dei posti letto in dotazione a ciascuna Unità Operativa.
L’accettazione dei ricoveri ordinari, organizzata anche attraverso l’accesso diretto al reparto non deve in alcun caso limitare la disponibilità dei posti letto dedicati all’urgenza, per i quali il ricovero può essere disposto solo dal servizio di Accettazione e/o Pronto Soccorso.
• Effettuare le dimissioni preferibilmente nella fascia oraria 8,00 - 11.00 e comunque non oltre le ore 14,00 dei giorni feriali, avendo cura di consegnare al paziente o ai suoi familiari, il giorno prima ove possibile, la lettera di dimissione indirizzata al medico di libera scelta ( MMG o PLS). Per le dimissioni programmate nei giorni prefestivi la Unità Operativa deve provvedere ad assicurare la terapia delle prime 72 ore.
Tale indirizzo si rende necessario onde evitare disagi ai pazienti, nelle ore e nei giorni non coperti dal sistema di cure territoriale (vedi chiusura degli ambulatori dei MM.MM.GG. e PP.LL.SS.).
Nella terapia consigliata alla dimissione deve essere indicato il principio attivo e non il nome commerciale della specialità medicinale, per consentire al MMG ed al PLS la prescrizione del farmaco generico ed alla Regione di avviare processi condivisi di farmacoeconomia.

 

 

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