Giunta regionale: approvato disegno di legge su esercizio e accreditamento strutture sanitarie

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Giunta regionale: approvato disegno di legge su esercizio e accreditamento 

strutture sanitarie

 

Giunta regionale: approvato disegno di legge su esercizio e accreditamento strutture sanitarie

Ultimando il processo già avviato per alcune specialità, la Giunta ha approvato lo schema di d.d.l. “ Disciplina in materia di autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio, all’accreditamento, agli accordi e contratti delle strutture sanitarie pubbliche e private della regione Puglia” .
Il primo Capo del ddl, costituito da 4 articoli, reca le disposizioni generali che chiariscono le finalità della legge, le definizioni ed i compiti della Regione e dei Comuni. La materia delle autorizzazioni rende necessario un procedimento dialettico tra Regione e Comuni, questi ultimi delegati al rilascio di autorizzazioni e concessioni,
Il Capo II è intitolato alle Autorizzazioni ed è costituito da 15 articoli.
L’art. 5 individua strutture e attività per le quali è previsto il rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione e le strutture soggette all’autorizzazione all’esercizio. Sono soggette ad autorizzazione alla realizzazione le strutture ospedaliere, strutture residenziali e semiresidenziali extraospedaliere, gli hospice, gli stabilimenti termali nonché le strutture ambulatoriali, la cui attività è caratterizzata da complessità o utilizzo di tecnologie particolari o da prestazioni di tipo chirurgico. Devono essere autorizzate non solo le nuove realizzazioni, ma anche gli ampliamenti, le trasformazioni ed i trasferimenti. Sono esclusi dall’obbligo della autorizzazione alla realizzazione gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, per i quali valgono le norma del rispettivo Accordo nazionale di Lavoro nonché gli studi dove si esercita la mera attività professionale di medico.
Gli studi che esercitano attività specialistica ambulatoriale diversa da quelle per le quali è prevista l’autorizzazione alla realizzazione,sono comunque soggetti all’autorizzazione all’esercizio.
All’art.6, è prevista la dotazione una dotazione minima di 30 posti letto per le strutture di ricovero per acuti e di 15 posti letto per le strutture di ricovero a ciclo diurno ai fini dell’autorizzazione
L’art7 fissa invece la procedura per l’autorizzazione alla realizzazione da parte del Comune previa acquisizione del parere di compatibilità da parte della Regione.
Gli artt. da 8 a 10 disciplinano il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio, con distinzione delle competenze della regione e dei comuni, l’istanza di riesame in caso di diniego e i motivi di decadenza dell’autorizzazione.
L’art.11 contiene disposizioni comuni alle autorizzazioni in particolare per quanto riguarda gli elementi che le stesse devono contenere, gli adempimenti e le comunicazioni successive.Agli articoli seguenti sono individuati gli obblighi del legale rappresentante, i requisiti del responsabile sanitario delle strutture e i compiti del responsabile sanitario.
Gli artt.15 e 16 trattano delle sanzioni individuando le violazioni sanzionate e le incompatibilità, i compiti delle autorità competenti, i casi di sospensione, etc…
All’art.17 è prevista la tenuta di un registro delle strutture autorizzate presso l’assessorato regionale alla sanità.
L’art.18 disciplina le comunicazioni periodiche da parte di soggetti autorizzati circa la permanenza dei requisiti e la verifica, con cadenza almeno quinquennale, da parte del dipartimento di prevenzione.
Conclude il Capo l’art.19 che contiene norme transitorie circa i casi, le modalità ed i tempi di conferma delle autorizzazioni delle strutture già in esercizio.
Il Capo III tratta dell’accreditamento delle strutture pubbliche e private eroganti prestazioni sanitarie e socio sanitarie e consta di 10 articoli ( dal 20 al 29)
L’art.20 definisce l’istituto dell’accreditamento
All’art.21 sono definite le condizioni ed i requisiti per l’accreditamento.
L’art.22 disciplina le azioni finalizzate alla stipula degli accordi e dei contratti.
L’art.23 individua le linee per la definizione da parte della Giunta degli ulteriori requisiti di qualificazione per l’accreditamento e delle modalità di verifica.
L’art.24 stabilisce le procedure per l’Accreditamento Istituzionale, i tempi e le modalità per le richieste e le valutazioni.
L’art. 25 tratta dell’accreditamento provvisorio delle nuove strutture o per l’avvio delle nuove attività nelle strutture preesistenti.
L’art. 26 prevede la possibilità di istanza di riesame in caso di diniego dell’accreditamento o di prescrizione.
Art. 27 : sanzioni o revoca dell’accreditamento
L’art. 28 istituisce l’anagrafe dei soggetti accreditati
Nell’art. 29 sono dettate norme transitorie.

 

 

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