Altro che sprechi: Mazzaracchio risponde a Repubblica

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Fonte: Tuttosanità News

 

“Altro che sprechi !” L’Assessore Mazzaracchio risponde alle insinuazioni del quotidiano “Repubblica” in ordine all’attivazione del Servizio 118

“L'avvio della sperimentazione del macro sistema emergenza sanitaria "118" ha avuto ufficialmente inizio con l'adozione della deliberazione di G.R.n.200 dell' 8.3.2002, riguardante l'attivazione nel territorio della AUSL BA/4, e con successive delibere è stato esteso entro il mese di marzo 2003 a tutto il territorio pugliese . II passaggio graduale dalla fase sperimentale a quella "a regime" è già in corso: con la Delibera di Giunta n.1326 del 4/9/2003 (Documento di Indirizzo Economico Finanziario) sono stati stabiliti gli organici definitivi (medici, infermieri, ecc.) necessari al funzionamento del Servizio in questione; sono in via di allestimento le gare pubbliche per l'acquisizione di apparati e sistemi di comunicazione di ultima generazione , oltre che per dotare il 118 dell' elisoccorso.
Tanta premesso, ritengo doveroso, in risposta a quanto apparso sul giornale "La Repubblica Bari" del 21/9/2003, fare alcune precisazioni in merito ai cosiddetti “sprechi”.
Notizie infondate e prive di riscontri tecnici recano danno non solo a chi svolge un mandato politico, democraticamente affidato dal popolo, ma soprattutto alla fiducia della popolazione in un servizio che ha già dimostrato la sua efficacia. Per fare un esempio: nei primi 6 mesi di quest’anno, alla sola Centrale Operativa di Bari sono giunte 90.912 chiamate, cui hanno fatto seguito ben 20.903 interventi di soccorso; è stato assegnato il “codice rosso” a 4403 chiamate ed il “codice giallo” ad altre 14.605: in effetti le equipes del 118 hanno soccorso 1608 persone in gravissime condizioni di vita ed altre 8078 in gravi condizioni, e questo solo nella provincia di Bari!
E' sufficiente leggere attentamente gli atti adottati dalla Giunta (con i relativi allegati tecnici) per capire in funzione di quale programmazione siano state effettuate le acquisizioni delle attrezzature utilizzate dal 118.
Il "118" Puglia è stato organizzato in base ad uno studio programmatico delle esigenze territoriali (settorizzazione, tempi di intervento stimati, dotazione strumentale ecc.), con verifica sul campo (meglio definita fase di sperimentazione), facendo riferimento alla normativa nazionale in vigore e all'esperienza maturata da altre Regioni, che hanno iniziato questa attività da oltre dieci anni.
Parlare di "abbandono di moto ed auto mediche negli scantinati di presidi ospedalieri" vuol dire non conoscere i presupposti per l'utilizzo di tali mezzi.
Il territorio pugliese è suddiviso in settori, a ciascuno dei quali corrisponde una postazione 118; le postazioni si suddividono in medicalizzate e non medicalizzate.
Le automediche e/o le moto mediche hanno una precisa collocazione funzionale all'interno del sistema: sono di supporto alle postazioni non medicalizzate (l' intervento di una autoambulanza senza medico a bordo può richiedere, laddove necessario, la presenza di un medico che si servirà di un'automedica e non di un'altra autoambulanza medicalizzata); permettono di gestire meglio eventi che, per condizioni di viabilità e/o di accesso a specifiche aree urbane, renderebbero difficile l'intervento con autoambulanze; infine vengono utilizzate per fornire un supporto medicalizzato in occasione di eventi di massa (fiere, manifestazioni civili, religiose, sportive, ecc.), come dimostrato in occasione dei gravi incidenti verificatisi a Bari nel corso della Festa del Santo Patrono: molti interventi medici d'urgenza sono stati effettuati utilizzando auto e moto mediche, essendo poco funzionale l'utilizzo dell'autoambulanza a causa dell'elevata concentrazione di persone in luoghi difficilmente accessibili; guai se in tale occasione quei mezzi non fossero stati disponibili! Vedere questi mezzi “ricoperti di polvere” nei giorni nei quali non è previsto il loro utilizzo non vuol dire essere certi che non siano stati mai utilizzati; l'utilizzo effettuato nelle situazioni succitate è stato rilevato da tutti: un solo intervento effettuato efficacemente grazie all'impiego di tali mezzi è sufficiente a giustificare a pieno titolo il loro acquisto.
Si smentisce, in modo categorico, l'affidamento di tali mezzi in appalto ad associazioni di volontariato privato; il personale delle associazioni di volontariato convenzionate con le AA.UU.SS.LL. può essere chiamato a farne uso, qualora il responsabile della Centrale Operativa dovesse ritenerlo necessario.
Si prende favorevolmente atto dell'affermazione di Repubblica che il personale medico del servizio 118 assicura un "ottimo servizio di pronto intervento", anche se non si comprende il riferimento a "mezzi fatiscenti" (i mezzi in servizio sul territorio della AUSL BA/4 sono tutti recenti ed ottimamente attrezzati) ed a "turni massacranti" (il personale medico in dotazione alle postazioni è nel numero sufficiente alla copertura dei turni ed usufruisce regolarmente dei diritti previsti dal DPR 270/2000).
I risultati dianzi citati sono stati raggiunti con un impegno economico, ad oggi, pari a solo Euro 4.354.762.76: sfido chiunque a dimostrare che Altre Regioni siano riuscite a realizzare altrettanto con così piccola spesa!
I risparmi ottenuti rispetto alla disponibilità finanziaria ci consentono di provvedere alla realizzazione di nuove unità di terapia intensiva (Rianimazioni, Unità Coronariche, Unità di Terapia Intensiva Neonatale) su tutto il territorio regionale, dando così risposte puntuali e qualificate ai fabbisogni della popolazione pugliese nel rispetto degli impegni assunti dal Governo regionale con il Piano Sanitario.
Ritengo doveroso, infine, precisare che nell’intervista rilasciata al quotidiano Repubblica ed apparsa in data 23/9 u.s. non ho fatto alcun accenno ai magistrati né alla Guardia di Finanza: ho solo reagito alle insinuazioni che la stessa Repubblica aveva pubblicato in merito in data 21/9/2003”.

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