Proposta di legge del Consigliere Belardi per l’inquadramento negli organici Asl dei medici convenzionati addetti alla medicina dei servizi

Clicca qui per ritornare all'Home Page

Fonte: Tuttosanità News

Proposta di legge del Consigliere Belardi per l’inquadramento negli organici Asl dei medici convenzionati addetti alla medicina dei servizi

Pdl "Belardi" per l’inquadramento negli organici Asl dei medici convenzionati addetti alla medicina dei servizi



Consentire alle Asl pugliesi di coprire i posti vacanti nell’organico dei medici addetti alla medicina dei servizi. È l’obiettivo di una proposta di legge del consigliere regionale Raffaele Belardi (Forza Italia), per l’inquadramento nel ruolo medico del servizio sanitario nazionale dei medici ora legati da rapporto convenzionale.

"L'intento dell’iniziativa di legge regionale – spiega Belardi – punta ad un duplice vantaggio: da un lato poter utilizzare medici in servizio da molti anni e che, quindi, già gravano sul bilancio delle Asl, dall'altro poter meglio utilizzare sanitari che hanno già dato prova del loro impegno professionale e che, col passaggio al rapporto di pubblico impiego, potranno a tutti gli effetti considerarsi parte integrante dell’azienda e trarre così ragioni di maggiore impegno".

Quello attuale dei "medici addetti alle attività della medicina dei servizi" è un rapporto di lavoro con le Asl di tipo "convenzionale parasubordinato". Assunti per sopperire alle esigenze di settori come la medicina scolastica e "fiscale", gli ambulatori di vaccinazione e i servizi di prevenzione delle tossicodipendenze, "in molti, col passare del tempo – osserva il proponente - si sono gradualmente integrati nelle strutture di appartenenza, ricoprendo, di fatto, mansioni in tutto identiche a quelle svolte dai colleghi medici dipendenti che operano negli stessi servizi. Intanto, la riduzione dei medici dipendenti, conseguente ai pensionamenti, non è stata compensata da nuove assunzioni, sicchè oggi buona parte del personale medico di diverse strutture territoriali Asl è legata da rapporti di convenzione".

"In realtà, con i decreti legislativi 517/93 e 229/99 – continua Belardi - il legislatore nazionale ha indicato alle Regioni come inquadrare quei medici nel ruolo sanitario, tenuto conto che la trasformazione del rapporto di lavoro da medico ‘convenzionato’ a ‘dipendente’ non comporterebbe rilevanti aggravi di spesa per le aziende sanitarie, visto che sotto l’aspetto fiscale i sanitari sono già parificati al personale in organico".

"Gran parte delle Regioni italiane ha usato lo strumento normativo fornito dallo Stato –conclude il consigliere azzurro - e la stessa Giunta regionale pugliese si è dimostrata sensibile al problema che la mia proposta di legge intende risolvere, senza alcun aggravio di spesa per la Regione, come specificato all'articolo 5, quello finale, che pone a carico delle Asl il reperimento delle risorse necessarie, che non pongono peraltro oneri aggiuntivi rispetto alla quota del fondo sanitario regionale assegnato alle singole aziende".

 

 

Home

Fimmg Bari: Sezione Telematica e Comunicazione