Entra nel vivo piano ospedalizzazione domiciliare

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Fonte: Tuttosanità News

Entra nel vivo piano ospedalizzazione domiciliare

Entra nel vivo piano ospedalizzazione domiciliare

Entra nel vivo il piano di ospedalizzazione domiciliare deliberato dalla Giunta Regionale nello scorso dicembre.
Con una determinazione dirigenziale sono stati liquidati alle 12 Aziende USL e alle 2 Aziende Ospedaliere finanziamenti per 13.488.563,00 milioni di euro, di cui 11.413.693,13 per le spese del personale, 1.181.653,28 per beni e servizi, 654.613,50 euro per la formazione dello stesso personale preposto (che sarà curata dall’ARES) e 238.603,09 per le spese generali.
Il piano prevede che siano gli stessi presidi ospedalieri a seguire, con proprie equipe, i pazienti che necessitano delle prestazioni domiciliari. In questa fase sono interessate le seguenti discipline: Medicina interna (con una riserva per 6 posti di Oncologia), Cardiologia, Malattie dell’apparato respiratorio, Gastroenterologia, Geriatria, Neurologia, Ematologia, Reumatologia e Nefrologia.
L’ammissione del paziente alla ospedalizzazione domiciliare è disposta dalla struttura ospedaliera con riferimento ai residenti nel distretto socio-sanitario o nei Comuni interessati. Le Aziende Ospedaliere e gli ospedali presenti nei capoluoghi di provincia effettuano comunque l’attività per l’intera città.
"Si tratta – ha detto l’Assessore regionale alla Sanità, Salvatore Mazzaracchio – di una iniziativa storica per il S.S.R. Per la prima volta si esce dall’alveo della ospedalizzazione in senso stretto, per cominciare a fornire servizi sanitari qualificati a domicilio. Si tratta di una delle prime espressioni del nuovo corso intrapreso, in attuazione del Piano Sanitario Regionale 2002-2004, che mira a potenziare fortemente i servizi territoriali e quelli domiciliari facendo in modo che finalmente nei presidi ospedalieri giungano solo gli acuti".

 

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