Accordo decentrato per la Medicina generale/Il testo integrale dell'intesa Regione - sindacati di settore - Versione definitiva del 30 ottobre 2002

Clicca qui per ritornare all'Home Page

Fonte: Tuttosanità News

Accordo decentrato per la Medicina generale/Il testo integrale dell'intesa Regione - sindacati di settore - Versione definitiva del 30 ottobre 2002

"In data 15/10/2001, alle ore 12,00, in Bari presso la sede dell’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia, regolarmente convocato, si è insediato il Comitato Regionale ex art. 12, DPR n.270/2000, composto dai rappresentanti della Regione, designati con DGR n. 1231 del 14/9/2001, e dai rappresentanti delle OO.SS. maggiormente rappresentative a livello regionale. Il Comitato Regionale Permanente nel corso delle diverse sedute, supportato dal Coordinatore di Settore, dal Dirigente del Servizio Convenzioni, da Funzionari dell’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia e da Funzionari esperti delle AUSL, ha proceduto alla definizione delle code contrattuali e di accordi, nonché a fornire proposte ed esprimere pareri sulla corretta applicazione delle norme del DPR n.270/2000 - con raccordo di dette norme a quelle di cui al DPR 484/96 e di cui alla DGR 1245/96 -, accordi, proposte e pareri che nella seduta del 21 ottobre ’02, sono così esplicitati e confermati:
1. Il ruolo del medico di medicina generale nell’ambito del SSN e SSR è quello riveniente dalla normativa vigente (L. 833/78 e D.L. 502/92). Il rapporto che si instaura tra le Aziende USL ed i medici di medicina generale, per lo svolgimento dei compiti e delle attività in regime convenzionale, è, come definito dalla vigente convenzione nazionale, di “ lavoro autonomo, coordinato e continuativo “, con compiti e funzioni del medico di medicina generale, quindi, che non potranno essere esercitati o affidati ad altri soggetti e ad Enti privati. Detto rapporto non potrà, né dovrà in nessun caso configurarsi come rapporto di dipendenza ed eventuali ulteriori incombenze potranno essere attribuite, al medico di medicina generale, con contrattazione regionale.
2. La scheda sanitaria dell’assistito ha validità tecnico professionale e, nel rispetto delle norme sulla riservatezza, può essere utilizzata solo per i fini previsti dall’art. 31 e 15 bis, DPR n.270/2000 (di seguito il numero del DPR sarà omesso in relazione agli articoli dello stesso), nonché da altre specifiche norme vigenti in materia.
3. L’attività di TUTOR, espletata dai medici di medicina generale per i corsi di formazione biennale in medicina generale ex D.Lgs 256/91 e s.m. , è compensata, a partire dal 2° semestre 1998, con una indennità, dell’importo di £.4.000.000, pari ad euro 2.066,00, per semestre e, se di durata inferiore a sei mesi, dell’importo in misura rapportata ai mesi di espletarnento dell’attività stessa.
4. Il Comitato nel prendere visione di un accordo sottoscritto dall’Assessore alla Sanità in data 14/6/2001 in materia di associazionismo, fermo restando che la materia andrà disciplinata in sede di nuovo accordo integrativo, addiviene alle seguenti determinazioni:
- l’istruttoria, ai fini del riconoscimento delle forme associative ex art. 40, avviene entro 15 giorni dalla data di ricevimento dell’atto costitutivo/regolamento da parte delle AUSL, che ne verificano i requisiti di validità;
- a partire dal 17.10.2001 sono rese operative, sia per gli effetti giuridici che economici tutte le domande di associazionismo pervenute entro la data del 14.6.2001 e formulate ai sensi dei DD.PP.RR. 494/96 e 270/00 sempre che esse abbiano i requisiti previsti dall’art. 40 del DPR 270/00. Resta inteso che rimangono validi gli Accordi sottoscritti a livello aziendale sia sotto il profilo giuridico che economico;
- per le associazioni che, a seguito della verifica aziendale, non erano in possesso dei requisiti previsti dal richiamato art. 40, fermo restando che le domande si intendono acquisite, gli effetti giuridici ed economici decorrono dalla data di perfezionamento dell’atto;
- le percentuali degli assistiti cui far riferimento per l’attivazione degli istituti di cui all’art. 45, lettere B4, B5, sono da riferire al numero degli assistiti, in carico ai medici di medicina generale per l’assistenza primaria, nell’ambito aziendale.
5. Le vaccinazioni antinfluenzali effettuate agli ultrasettacinquenni vanno compensate, come da art. 45, lett. Al, c.2, per l’anno 1999, per l’importo previsto dall’allegato D di £. 11.760, pari ad euro 6,00 e dall’1/1/2000 per l’importo di £. 5.965 (£.11.930 x 50%), pari a euro 3,00.
6. Il compenso aggiuntivo, nella misura prevista dai DD.PP.RR 484/96 e 270/2000, è comunque dovuto dall’1/1/1995 ai medici di medicina generale, anche titolari di pensione a carico del Ministero del Tesoro ovvero anche titolari doppio incarico compatibile; con riferimento ai medici della continuità assistenziale, anche titolari di altro incarico convenzionato compatibile in forza del quale gli stessi hanno anche titolo alla percezione del relativo compenso aggiuntivo, detto compenso è dovuto come appresso:
- dal 01/01/95 al 01/10/2000, con riferimento al numero delle ore espletate ed al tetto massimo di 104 ore mensili (tetto rapportato all’impegno orario settimanale di ore 24);
- dal 02/10/2000 e sino all’entrata in vigore del nuovo accordo integrativo regionale, con riferimento al numero delle ore espletate ed al tetto massimo di 164 ore mensili (tetto rapportato all’impegno orario settimanale di ore 38). Il Comitato impegna l’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia ad emanare urgenti direttive ai Direttori Generali delle AUSL, concernenti il rispetto e non superamento dell’orario contrattuale di continuità assistenziale e, tanto, anche al fine di consentire l’attribuzione di incarichi di continuità assistenziale ad altri medici aventi titolo.
- I rappresentanti delle OO.SS. si impegnano a sensibilizzare i medici che hanno in itinere azioni giudiziarie per la corresponsione delle somme arretrate per il compenso aggiuntivo, al fine della rimozione delle stesse e, tanto, per il venir meno della materia del contendere a seguito dell’avvenuta affermazione del diritto alla percezione di detto compenso a decorrere dall’1/1/95, in considerazione della cessazione della materia del contendere le spese legali sono compensate tra le parti.
7. Le parti convengono di finanziare, con la somma di euro 56 milioni, “i progetti obiettivo regionali”, per i medici di assistenza primaria e di continuità assistenziale, nel triennio 2003/2005, finanziando la somma di euro 20 milioni per l’anno 2003, euro 18 milioni per l’anno 2004 ed euro 16 milioni per l’anno 2005; per l’anno 2003, 16 milioni di euro sono finalizzati al progetto per “educazione sanitaria e razionalizzazione della spesa farmaceutica” e i restanti 4 milioni di euro sono finalizzati al progetto “assistenza sul territorio”; i progetti di che trattasi si allegano in copia per formarne parte integrante e sostanziale; si delega ad apposita commissione la stesura dei protocolli attuativi; le parti, per l’esecuzione dei “progetto obiettivo” concordano apposito protocollo attuativo da approvarsi con determinazione dirigenziale; si chiarisce che i progetti obiettivo regionali, per i quali occorre definire gli indicatori, devono essere soggetti a verifica trimestrale.
8. Non si darà luogo, per l’anno 1999, ai conguagli dei maggiori importi per le prestazioni aggiuntive di cui all’allegato D (PPIP), peraltro esigui e di complessa contabilizzazione, poiché trovano compensazione nel quadro complessivo delle intese raggiunte nel presente accordo.
9. I compensi mensili cui far riferimento per la corresponsione delle prestazioni di assistenza programmata (ADP) di cui al protocollo allegato G, ai fini dell’individuazione del tetto massimo retribuibile, nella misura del 20%, sono, a decorrere dall’1/1/99, quelli di cui all’art. 45, lett. A1, A2, B1, B2.
10. I compensi per l’assistenza domiciliare integrata (ADI), prevista dall’allegato H e ancor meglio disciplinata dall’accordo regionale, recepito con DGR n. 1295/98, sono quelli fissati da detta DGR e cioè a dire £. 40.000, pari ad euro 20,66, per ciascun accesso, e di £. 150.000, pari ad euro 77,47, per ciascun caso attivato, fatti salvi i diversi accordi aziendali pregressi.
11. In considerazione che, ai sensi dell’art. 52, c. 9, il medico della continuità assistenziale può eseguire, nell’espletamento dell’intervento richiesto, anche le prestazioni aggiuntive di cui al nomenclatore tariffario dell’allegato D (PPIP), finalizzate a garantire una più immediata adeguatezza dell’assistenza e un minore ricorso all’intervento specialistico e/o ospedaliero, a decorrere dal 2/10/2000, dette prestazioni, se regolarmente eseguite e notificate alla AUSL, sono compensate con le tariffe previste da detto allegato D.
12. Il compenso previsto dall’art. 57, c. 5, non posto in pagamento dalla Svimservice per insorte perplessità sull’assoggettabilità o meno alle ritenute fiscali e previdenziali, è assoggettabile alle ritenute fiscali.
13. L’indennità prevista dall’art. 58, c. 6, DPR 484/96 e dall’art. 57, c. 6, DPR 270/20002 nella misura pari al costo di un litro di benzina super per ogni ora di attività di continuità assistenziale, è calcolata dall'1/1/2002, data di eliminazione della benzina super, sul costo della benzina verde.
14. I programmi di attività e livelli di spesa programmati, previsti dall’art.72, i relativi progetti obiettivi (budgets) da porre in essere dalle AUSL, sono soggetti a contrattazione regionale.
15. Per l’attivazione del servizio di emergenza sanitaria territoriale (1 18) nella Regione Puglia è stato predisposto il bando regionale per la formazione dei medici, individuazione del corpo docente, degli animatori di formazione, programma del corso e regolamento attuativo.
16. In favore dei medici titolari di incarico a tempo indeterminato di medicina dei servizi che partecipano, come da art. 7, c. 8, allegato N, ai progetti obiettivi predisposti e realizzati a livello aziendale e distrettuale, al pari del personale medico dipendente, potrà essere prevista una quota variabile aggiuntiva a partire dal 30% e fino al 50% del compenso professionale orario ex art. 14, lett. a) 1, richiamato allegato N, in ragione del budget e dei risultati conseguiti col progetto obiettivo, da corrispondersi entro il 1° semestre dell’anno successivo a quello di ultimazione dei progetti. In favore dei medici titolari di incarico a tempo indeterminato di medicina dei servizi che svolgono, come da art. 7, c. 10, allegato N, sulla base di accordi regionali e aziendali, attività organizzative e di coordinamento, potrà essere prevista una quota variabile aggiuntiva fino al 50% del compenso professionale orario ex art. 14, lett. a) 1, richiamato allegato N. La materia de qua costituirà, comunque, oggetto di ulteriore approfondimento da parte del tavolo tecnico e di apposito accordo regionale.
17. In attesa della definizione delle nuove dotazioni organiche delle AUSL ex art. 8, c. 1-bis, D.Lgs 502/92, in caso di avvio di pubblico concorso per la copertura dei posti vacanti nelle aree di attività ove operano, da almeno cinque anni, i medici incaricati a tempo indeterminato nella medicina dei servizi e nella continuità assistenziale, la Regione Puglia è impegnata a riservare i posti in favore di detti medici.

Bari, 30 ottobre 2002

PROGETTI OBIETTIVO REGIONALI

VALIDI PER 1 MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA E DI CONTINUITÀ’ ASSISTENZIALE PER EDUCAZIONE SANITARIA E RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA FARMACEUTICA

Si conviene di attivare tutte le più idonee forme di pubblicità utili ad attuare un programma di informazione ed educazione sanitaria.
In particolare si conviene:
l. Affiggere, presso gli studi medici, manifesti stampati dalla Regione Puglia e di distribuire volantini contenenti istruzioni circa il corretto uso dei farmaco da parte della popolazione.
2. Affidare ai medici compiti di educare ed informare direttamente gli utenti sul corretto utilizzo dei principi farmacologici.
3. Counseling sull’utilizzo dei farmaci nelle patologie con alto tasso di morbilità (diabete, ipertensione, BPCO, malattie osteoarticolari, sindromi disendocrine).
4. Riconduzione della spesa farmaceutica verso il limite tendenziale de1 13%, attraverso:
- Incentivo all’utilizzo dei farmaci generici,
- Educazione all’automedicazione e autosomministrazione del farmaco;
- Utilizzo appropriato degli antiinfiammatori;
- Riduzione del 5% della spesa farmaceutica;
- Gli obiettivi devono assicurare coerenza con il progetto di farmacovigilanza."
(4 novembre 2002)

 

 

Home

Fimmg Bari: Sezione Telematica e Comunicazione