Contrattazione regionale per la Medicina di base: firmato l’accordo

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Fonte : Tuttosanità


Accordo firmato per quel che riguarda la contrattazione regionale relativa all’applicazione del contratto di lavoro per la Medicina di base (DPR n. 270/2000). L’accordo è stato firmato, presso il Settore Sanità della Regione, dai componenti dello specifico Comitato, composto da dirigenti dell’Assessorato, dell’ARES e da rappresentanti delle organizzazioni sindacali interessate.
L’intesa definisce fornisce indicazioni sulla corretta applicazione degli istituti previsti dal citato DPR 270/2002 e fornisce elementi di raccordo con quelli del Contratto di lavoro precedente in materia (DPR n. 484/96) e della relativa delibera regionale di attuazione (n. 1245/96).
In particolare sono state definite tutte le code contrattuali pendenti dall’1.1.1999 a tutto l’1 ottobre 2000. Un finanziamento di 56 milioni di euro sarà utilizzato per la realizzazione di progetti obiettivo regionali per i medici di assistenza primaria e di continuità assistenziale per il triennio 2002-2005, di cui 20 milioni di euro per il 2003, 18 milioni per il 2004 e altri 18 per il 2005. Per quel che riguarda il finanziamento previsto per il 2003, 16 milioni di euro saranno riservati alla realizzazione di un progetto obiettivo regionale per l’educazione sanitaria e la razionalizzazione della spesa farmaceutica, le cui linee operative saranno formalizzate a breve con un una determinazione dirigenziale regionale.
Tra le nuove misure concordate, la fissazione delle modalità di riconoscimento delle forme associative tra medici. A questo riguardo i direttori generali delle AUSL dovranno provvedere a trasmettere, entro il febbraio di ciascun anno al Comitato regionale per le Medicina di base, i dati relativi alle forme associative oltre che al numero dei medici percettori delle indennità per il collaboratore di studio e di personale infermieristico con il numero degli assistiti in carico. Per le AUSL inadempienti è prevista la sospensione dei relativi istituti.
Le Organizzazioni sindacali sensibilizzeranno i medici a ritirare le azioni giudiziarie in corso per la corresponsione di somme arretrate per il compenso aggiuntivo, essendo stato riconosciuto il diritto allo stesso a far data dal gennaio 1995. Disciplinate anche le modalità di corresponsione dell’indennità di rischio e di avviamento professionale oltre che per l’assistenza domiciliare integrata (ADP) e per quella integrata (ADI).
Prevista, inoltre, una riserva di posti a favore dei medici di Medicina dei servizi e della continuità assistenziale, nel caso di concorsi pubblici per la copertura dei posti vacanti nelle aree di attività in cui operano da almeno 5 anni.
L’Assessore regionale alla Sanità, dr. Salvatore Mazzaracchio e le organizzazioni sindacali presenti hanno espresso la loro soddisfazione per l’accordo. “In questa maniera – ha detto in particolare Mazzaracchio – si chiudono finalmente le code contrattuali pregresse oltre a dare applicazione organica a tutti gli istituti contrattuali, creando i presupposti per una collaborazione organica ed ampio respiro con i medici di base, come già si è verificato recentemente in occasione della distribuzione diretta da parte dei medici di base dei modelli per le autocertificazioni necessarie per la esenzione del pagamento del ticket”. (23 ottobre 2002)

 

 

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