Fondo sanitario, conti pubblici e Patto di stabilità interno

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(regioni.it) Fondo sanitario, conti pubblici e Patto di stabilità interno, sono al centro di un articolo pubblicato oggi dal Corriere della Sera.
Intervistato
Vasco Errani , presidente della Conferenza delle Regioni, auspica che: “con Romano Prodi si possa finalmente avviare un tavolo di confronto tra le Regioni e il governo centrale”, e quindi condividere insieme una soluzione al finanziamento della spesa sanitaria (11/05: CORRIERE DELLA SERA: GOVERNATORI CONTRO RAGIONERIA. REGIONI ALL'ATTACCO SULLA SANITA'). Oltre all’inaccettabile commissariamento delle Regioni previsto in Finanziaria, si parla anche dei disattesi 4,5 miliardi di euro “per il mancato finanziamento dei Livelli essenziali di assistenza del 2004- 2005” e della riscrittura del patto di stabilità interno.
Per quanto riguarda invece quello in ambito comunitario, Piero Fassino sottolinea come il Governo dovrà innanzitutto “negoziare un calendario realistico, ma vero, per il rientro nei parametri di convergenza, perche' l'Italia stia dentro''. Per il controllo dei conti pubblici, secondo il segretario dei Ds, ''ci sono tutte le condizioni per discutere con Bruxelles in modo serio, perche' Romano Prodi ci da' un forte credito”. Credito che sarà rafforzato sia dalla scelta di Padoa Schioppa – “e' uomo che gode di credito e fiducia importanti in Europa” - che da quella altrettanto importante “se sara' ministro degli Esteri, D'Alema''.
Intanto La Bce ritiene che siano stati registrati dei ''progressi'' sul fronte dell'applicazione del Patto di stabilita' e crescita e dell'impegno a rispettare le regole, ma non manca di sottolineare che ''in diversi casi gli obiettivi di bilancio comportano un ritmo molto lento nel risanamento dei conti pubblici e il loro raggiungimento resta soggetto a rischi considerevoli''. C’è quindi la necessita' di ''ogni ulteriore rafforzamento degli interventi di riequilibrio in grado di sfruttare appieno il piu' favorevole contesto economico''. Cosi' la Bce, nel Bollettino mensile, invita a rafforzare gli interventi di riequilibrio della finanza pubblica, integrandoli pero' in un programma di "riforme strutturali". Ciò consentirebbero una piu' rapida riduzione del disavanzo e del debito in rapporto al Pil, fattore decisivo per assicurare la sostenibilita' delle finanze pubbliche. Infine gli esperti della Bce invitano a spingere l'acceleratore sul fronte delle liberalizzazioni.

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