Approvate le linee guida regionali sull'informazione scientifica del farmaco

Clicca qui per ritornare all'Home Page

periodico telematico regioni.it  www.regioni.it

La Conferenza dei Presidenti delle Regioni ha approvato le Linee guida di regolamento regionale dell'informazione scientifica sul farmaco predisposto dal Coordinamento, riservandosi di portare eventuali osservazioni all’attenzione dei Presidenti entro la prossima seduta.  Secondo tali linee guida le Aziende farmaceutiche che intendono svolgere attività di informazione scientifica sui farmaci nella (Regione o Provincia Autonoma), dovranno comunicare alla stessa tutti i riferimento e la data  di inizio attività dei propri informatori scientifici (ISF), specificando l’eventuale area terapeutica che essi rappresentano e 1'ambito territoriale in cui svolgono la loro attività (specificare l’ambito provinciale e/o di ASL e/o Azianda ospedaliera). Gli Informatori  dovranno essere dotati di tesserino di riconoscimento (foto compresa), che che riporti i dati personali, logo e nome dell'Azienda farmaceutica; e l'area terapeutica nella quale l’Informatore opera. Detto tesserino sarà fornito dalle rispettive Aziende farmaceutiche e vidimato dalla Regione o Provincia Autonoma. Lo svolgimento dell'attività degli Informatori all'interno delle strutture del Servizio sanitario regionale sarà assicurato e agevolato dalle Direzioni delle suddette strutture attraverso 1'individuazione di locali idonei (esempio sala medici, biblioteca di reparto, studio del medico) in fasce orarie concordate.
Lo svolgimento dell'attività degli ISF negli studi medici convenzionati (Medici di medicina generale, PLS e Guardia Medica) avverrà in apposito orario, concordato con il medico. Il numero delle visite individuali di ogni Informatore ai singoli medici è quantificabile in un numero di visite annuali compreso tra 3 e 5 per ogni medico interessato alla prescrizione, secondo le scelte delle singole Regioni. In ogni caso uno stesso prodotto contenente lo stesso principio attivo può essere presentato dall'azienda farmaceutica per un numero di volte pari a quello identificato per le visite di cui sopra definito dalla Regione.
Gli Informatori non possono svolgere alcuna attività di tipo commerciale presso le farmacie, sia ospedaliere the aperte al pubblico (convenzionate), quale ad es. vendita diretta di farmaci, raccolta di ordinativi di medicinali e trasmissione all'ufficio commerciale dell'azienda, acquisizione di informazioni circa le condizioni di vendita in caso di acquisto diretto dei farmaci. Gli ISF, inoltre, non possono chiedere al farmacista informazioni sulle abitudini prescrittive dei medici. Le Regioni possono, sulla base della propria autonomia, stabilire delle deroghe tenuto conto del fatturato regionale delle singole aziende.
Le linee guida tracciano un regolamento anche della cessione e acquisizione di campioni gratuiti e del materiali informativo. A questo proposito sarà consentito utilizzare per l'informazione al medico solo materiale autorizzato dal Ministero della Salute (ora Agenzia Italiana del Farmaco) ai sensi dell'art. 8 del D. Lvo. 541/92.
Ulteriori aspetti delle linee guida riguardano la concessione di prodotti gratuiti promozionali di valore trascurabile e i convegni e congressi riguardanti medicinali.
Per quanto riguarda infine la vigilanza ed il controllo, le linee guida raccomandano alle Regioni l'avvio di "processi di monitoraggio continuo per l’identificazioni di strumenti, modalità e azioni finalizzate alla verifica del rispetto delle disposizioni previste dal presente provvedimento nonché alla definizione di indicatori di appropriatezza dell’attività di informazione scientifica, anche in relazione all'andamento della spesa farmaceutica". "Le Regioni potranno con proprio provvedimento disciplinare la tipologia e la gravità delle inadempienze relative al presente provvedimento indicando eventuali sanzioni a carico dell'Azienda Farmaceutica titolare dell'AIC.Per tutte le altre attività di informazione scientifica di cui al D. L.vo 541/92 rimane in vigore quanto già previsto sul tema del D. Lvo 541/92 stesso.
Tutte le violazioni al presente provvedimento e quelle relative al D. Lvo 541/92 verranno comunicate oltre che alle autorità competenti anche al Ministero della Salute e dell’Agenzia Italiana del Farmaco ognuno per la materia di propria competenza".
(red)

 

Home

Fimmg Bari: Sezione Telematica e Comunicazione