Emendamento alla Finanziaria: protestano anche i pediatri

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La Conferenza dei presidenti delle Regioni dell’11 novembre ha anche approvato due emendamenti nella Finanziaria relativi alla normativa che stipula le convenzioni che vanno nella direzione indicata dai pediatri.
Si tratta quindi della riproposizione di due emendamenti all’articolo 22 in materia sanitaria, condivisi dalle Regioni nella Conferenza dei Presidenti dell’11 novembre 2004, riferiti al personale a rapporto convenzionale, il cui accoglimento non comporterebbe un aggravio dei costi benś un risparmio rispetto alla situazione attuale, come illustrato nella relazione dell’emendamento n. 2 e alle tabelle ad esso riferite. I pediatri di base denunciano che è a rischio la loro figura professionale con un emendamento al disegno di legge per la Finanziaria.
L'emendamento riguarda la normativa che disciplina i rapporti per l'erogazione delle prestazioni assistenziali e modifica il testo attuale della legge cancellando sia il riferimento alle figure del medico di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, sia alla durata triennale delle convenzioni, sia al carattere nazionale degli accordi collettivi.
''Gli accordi - ha osservato il presidente della FIMP, Pier Luigi Tucci - non possono essere regionali, altrimenti di rischierebbe di avere 21 sanita' diverse e rischierebbe di sparire la figura del pediatra di base''.
C'e' comunque ottimismo sulla possibilita' di trovare una soluzione al problema, dopo l'incontro avvenuto tra i rappresentanti della FIMP e gli assessori regionali Romano Colozzi, Fabio Gava e Giovanni Bissoni. ''Gli assessori hanno riconosciuto la correttezza delle nostre osservazioni - ha rilevato Tucci - e hanno dichiarato che non era nelle loro intenzioni non considerare il valore del lavoro svolto da medici e pediatri di libera scelta''.
(red)

 

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