Meno spesa con farmaci distribuiti direttamente in ospedale

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Meno spesa con farmaci distribuiti direttamente in ospedale

Caro-farmaci, Sirchia chiede un taglio, titola "Il Sole 24 Ore" (Monitoraggio esteso a Umbria, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio). Dell'argomento spesa farmaceutica e suo contenimento se ne occupano anche altri giornali: Il Messaggero: Monitoraggio esteso a Umbria, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio; La Stampa: La promessa di sirchia- Taglieremo i prezzi di aspirina e ansiolitici; Il Giornale: Sirchia- basta con il latte regalato- ogni ospedale dovrÓ comprarselo; L'Espresso: Formula Pfizer, Ospedale a domicilio; Panorama: Terapie personalizzate.
Farmaci distribuiti direttamente in ospedale ad alcune categorie di pazienti, non solo al momento della dimissione ma per tutto il periodo di cura. Con la distribuzione diretta dei farmaci negli ospedali, almeno per un gruppo di patologie selezionate, e' possibile ridurre la spesa pubblica del 60% per quei prodotti. E' quanto sostengono i farmacisti ospedalieri della Sifo che riuniti in congresso propongono un rafforzamento di questo percorso non solo a favore delle casse dello stato ma anche per i cittadini.  
La proposta della Sifo riguarda in particolare le persone con problemi oncologici, ematologici, i trapiantati, le coppie in cura per la sterilita' e i pazienti emofilici e
psichiatrici. L'Agenzia italiana per il farmaco, ha spiegato Giovanna Scroccaro, presidente Sifo, sta mettendo a punto la lista delle patologie che potranno godere di questo meccanismo.
La legge 402 infatti permette al
distribuzione diretta dei farmaci negli ospedali. La scelta i questo senso e' stata fatta solo da alcune regioni mentre in molti ospedali ancora la prescrizione del medico viene fatta addirittura non sui moduli del servizio sanitario nazionale, costringendo il malato a passare dal medico curante per ottenere il prodotto. Un percorso quindi piu' scomodo e anche piu' caro, perche' in questo modo il paziente e' costretto anche a pagare il ticket.
Ad oggi il meccanismo e' stato adottato in misura diverse in alcune regioni: Campania, Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Umbria quelle che hanno gia' optato a favore.
(red)

 

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