Spesa farmaceutica 2004 a 12.116 milioni

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La spesa farmaceutica a fine 2004 arrivera' a 12.116 milioni di euro, con uno sfondamento di 1.477 milioni di euro rispetto al tetto programmato. E' la previsione di crescita, calcolata sulla base dell'andamento dei  primi sette mesi dell'anno, illustrata dal ministero della Salute Girolamo Sirchia durante l'audizione sulla Finanziaria questa mattina in Commissione Bilancio della Camera. Secondo le stime dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), a fine anno sarà superato il tetto del 13% e la spesa farmaceutica assorbira' il 14,8% del totale della spesa sanitaria.
Per quanto riguarda sempre i farmaci, anche il sottosegretario Vegas ha evidenziato che il tetto del 13% in realta' arriva al 16% se si considera anche la spesa farmaceutica ospedaliera.
Il 60% delle spesa farmaceutica in eccesso, il cui ripiano e' a carico delle aziende farmaceutiche come stabilisce il decreto convertito il legge lo scorso agosto, e' pari a 806 milioni di euro.
La previsione di spesa da agosto a dicembre 2004 - si legge nella relazione consegnata da Sirchia alla Commissione Bilancio - e' stata effettuata considerando per questi mesi un incremento del 9,2%, lo stesso, in media, che si e' registrato da gennaio a luglio di quest'anno. Si tiene conto, inoltre, dell'effetto dello 'sconto' al produttore (-4,12%) e dell'introduzione dei generici ad elevato consumo a partire da ottobre 2004. Il recupero degli 806 milioni di euro e' affidato all'attuazione di due provvedimenti: la modifica del valore dello sconto sul margine di spettanza alle aziende produttrici,che passerà dal 4,12% al 4,43%, e la revisione del prontuario farmaceutico. Revisione che, ha annunciato Sirchia, è già stata effettuata: il nuovo prontuario dovrebbe entrare in vigore gia' a dicembre.
Non c'e' ''nessun sottofinanziamento del settore sanitario'' e per il calcolo del fondo per il 2005 per la sanità ''e' stata fatta una delle eccezioni più rilevanti'' nella regola del tetto di crescita della spesa del 2%, ha sostenuto il sottosegretario all'economia Giuseppe Vegas.
''L'incremento del 2% per la sanità che porta ad una dotazione di 88,250 miliardi per il 2005, è stato calcolato non sulla spesa finanziata ma sulla spesa reale a consuntivo 2004".
Vegas ha anche detto che se ci si fosse attenuti all'accordo tra governo e regioni per la sanità nel 2004 lo stanziamento doveva essere di 73,4 miliardi e non di 81,6, e quindi per l'anno in corso c'è una differenza di stanziamento di oltre 8 miliardi. ''Si parla di sottofinanziamento - ha commentato il sottosegretario - ma quando e' stato fatto l'accordo nel 2001 le Regioni lo ritenevamo adeguato''. Per il 2005 il tendenziale avrebbe portato ad una spesa di 92 miliardi, ha ricordato, ''e dunque c'è una compressione pari a 4 miliardi perché non possiamo più lasciare correre questo settore di spesa senza controllo''.
Secondo gli ultimi dati di Federfarma relativi al periodo Gennaio Luglio 2004 la spesa farmaceutica netta a carico del SSN nel periodo gennaio-luglio 2004 è aumentata del +10,5% rispetto ai primi sette mesi del 2003, attestandosi intorno a 7 miliardi 236 milioni di €. L'aumento della spesa è correlato a un incremento del numero delle ricette del +7,3% rispetto al periodo gennaio-luglio 2003. Il numero delle ricette nel periodo gennaio-luglio 2004 è stato pari a oltre 279 milioni, in media 4,87 per ogni cittadino italiano.
E sempre sul fronte farmaceutico la Fondazione Cerm rende disponibile on line le  Conclusioni e la sintesi del Quaderno CERM intitolato "Strumenti di regolazione del mercato farmaceutico: un'analisi ragionata" di Fabio Pammolli, Claudia Oglialoro e Nicola C. Salerno.
(sm)

 

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