Medici di medicina generale: convenzione in arrivo

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Ci sono ormai tutte le carte in regola per chiudere in tempi rapidi la convenzione per i medici di medicina generale e degli altri camici bianchi del territorio: obiettivi, stanziamenti economici e intesa di massima sulla parte normativa. Ne è convinto il presidente della  Sisac (ente delegato per la trattativa convenzionale), Luigi Covolo, che ha precisato di ''avere avuto ieri il mandato dal comitato di settore (Regioni) per chiudere la trattativa sia sulla parte economica che normativa''.
Covolo concorda con i medici di famiglia sulla necessità di riorganizzare il territorio per offrire assistenza 24 su 24, ''un modo - ha spiegato - per ottimizzare una risorsa fondamentale e ridurre gli sprechi''. Tutto questo , ha rassicurato, senza mettere in discussione il rapporto individuale medico paziente, e incentivando i camici bianchi piu' 'volenterosi'. Covolo ha messo l'accento anche sulla necessità di retribuire in modo omogeneo i medici (di base, di Guardia) che lavoreranno fianco a fianco nelle equipe o nelle unità territoriali di assistenza primaria (Utap), per garantire presenza continuativa. Oggi, infatti, i camici bianchi di Continuità assistenziale (Guardia medica ) sono penalizzati dal punto di vista economico. Per il presidente della Sisac la collaborazione finora avuta con le associazioni sindacali ha permesso di fare molti passi avanti e di avere obiettivi condivisi.
La nuova convenzione che verrà sottoscritta a breve con il Sistema sanitario nazionale, dopo un vuoto di 4 anni, porta in dote al cittadino un'assistenza ''rivoluzionaria'' (studi aperti per 12 ore) e ''sperimentale'' (poliambulatori con equipe miste per esami e visite specialistiche).
Lo ha anticipato la Fimmg, il sindacato dei medici di famiglia e del territorio in occasione del 56° congresso nazionale (cfr. gli interventi, la mozione, i  comunicati stampa, la rassegna stampa), certa di incassare una convenzione all'altezza dei bisogni degli assistiti tanto da dichiarare finita la stagione conflittuale con la decisione di sospendere gli ultimi otto giorni di sciopero dei sedici complessivi proclamati a luglio. Le novità che verranno introdotte ridisegnano il ruolo e l'impegno del medico sul territorio. ''La convenzione - spiega il vice segretario vicario della Fimmg, Giacomo Milillo (nella foto) - obbligherà a livello nazionale i medici di famiglia e le guardie mediche ad associarsi in un gruppo di lavoro per organizzare la continuità assistenziale. Lo schema sarà messo a punto a Roma ma spetterà poi alle singole Regioni calarlo sul territorio, in considerazione del numero dei medici a disposizione e delle esigenze della popolazione''.
In virtù di questo nuovo modello di assistenza, un unico medico potrà tenere aperto lo studio per 12 ore, dalle 8 alle 20, oppure potrà concordare una turnazione con gli altri colleghi del pool per garantire comunque la copertura diurna. In pratica, il paziente con un'urgenza potrà non trovare sempre il "suo" medico, ma avrà la certezza di essere assistito.
Non solo. La convenzione prevede anche una parte sperimentale che verrà finanziata direttamente dal Governo con 500 milioni di euro. Si tratta dell'aggregazione di medici di varia estrazione, da quello di famiglia agli specialisti, in particolari poliambulatori (al momento saranno aperti 12 ore ma potranno in futuro arrivare a coprire anche la notte) dove sarà possibile effettuare esami di laboratorio, ecografie, elettrocardiogrammi, e dove naturalmente saranno garantite tutte le visite, anche quelle specialistiche."In questo caso - precisa Milillo - l'adesione dei medici sarà volontaria: non si può, infatti, obbligare nessuno a rendersi disponibile per una struttura così complessa da organizzare e gestire. Ecco perché l'iniziativa e' a carattere sperimentale. Ma noi contiamo, dopo un adeguato rodaggio, di rendere il servizio sempre più strutturato". Le premesse per cambiare il rapporto medico-cittadino ci sono: ''L'immagine più efficace che abbiamo coniato - conclude il vice segretario della Fimmg - è quella dell'ospedale virtuale, dell'ospedale dietro l'angolo pronto a rispondere sul territorio ai bisogni dei cittadini, garantendo a tutti un'assistenza prolungata, efficiente e gestita da professionisti".
(sm)

 

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