Nasce l'agenzia italiana del farmaco

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Al via l'Aifa (l'agenzia italiana del farmaco), l'organismo che opera sulla base degli indirizzi e della vigilanza del ministero della Salute, in autonomia, trasparenza ed economicita', in raccordo con Regioni, Istituto Superiore di Sanita', Irccs (istituti di ricovero e cura a carattere scientifico), associazioni dei pazienti, medici e societa' scientifiche e il mondo produttivo. L'Aifa ha predisposto anche un portale www.agenziafarmaco.it, sia in italiano che in inglese. L'inaugurazione e' avvenuta alla presenza del ministro della salute Girolamo Sirchia e del ministro La Loggia, e del Coordinatore nazionale degli Assessori alla Sanità delle Regioni e Province autonome Fabio Gava.
"L'agenzia ha una funzione culturale, di conoscenza e servira' come consulente tecnico-scientifico nella Conferenza Stato-Regioni sui farmaci - ha detto Antonella Cinque, presidente dell'Aifa - per rilanciare gli investimenti nella ricerca e sviluppo, semplificando e sburocratizzando le pratiche per immettere in commercio i nuovi farmaci e avere piu' sperimentazione clinica in Italia. Saremo - ha aggiunto la Cinque (nella foto) - piu' competitivi nei tempi di registrazione in Europa affinche' le industrie sperimentino nel nostro Paese".
Tra gli altri obiettivi indicati dal presidente dell'Agenzia del farmaco anche il monitoraggio dei consumi dei farmaci rimborsabili anche con correttivi. "Ci deve essere equilibrio con la legge finanziaria", ha aggiunto la Cinque ricordando la necessita' di un'informazione indipendente.
Secondo Nello Martini, direttore generale del nuovo organismo, bisogna tagliare i tempi per l'autorizzazione al commercio dei farmaci e quelli per stabilirne la rimborsabilita' da parte del Ssn.
Mentre il presidente di Farmindustria, Federico Nazzari, sottolinea: "Credo che il Ministro rivolgesse il monito non solo alle aziende del farmaco ma a tutto il resto del sistema della sanita' e, credo anche alle istituzioni, perche' in altre occasioni lo stesso Sirchia (Sole 24 Ore: Farmaci, Sirchia chiede di investire) ha richiamato a piu' etica sia da parte delle aziende che da parte dello Stato. Ma se fosse una predica a senso unico allora non mi piace".
L'Aifa, promette il ministro Sirchia (La Stampa: Sirchia- piu' moralita' con l'Agenzia del farmaco), dovra' garantire, guardando e copiando anche le esperienze di altri Paesi, tempi piu' brevi per l'arrivo dei nuovi farmaci sul mercato, oggi ancora troppo lunghi, e accelerare le pratiche per la rimborsabilita'. Particolare attenzione sara' dedicata anche alle malattie rare. ''Il farmaco non e' un bene di consumo qualsiasi, ma sempre piu' un prodotto etico, un elemento di vita per i bisogni dei malati. Spero - ha concluso Sirchia - che l'Agenzia dia i frutti che Governo, Parlamento, Regioni e soprattutto i cittadini si aspettano''.
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E di sicuro interesse per le scelte riguardanti il settore farmaceutico è la nota recentemente pubblicata dal Cerm (Competitività regolazione mercati) , in cui gli autori (F. Pammolli, che è l'esperto nominato dal Ministero delle attività produttive all'Agenzia italiana del farmaco, e N.C. Salerno) sottolineano che il decreto taglia-prezzi  "chiama in causa le Regioni alla ricerca di risorse finanziarie per la copertura ex post dei disavanzi generati (generabili) da quegli stessi malfunzionamenti strutturali che non vengono toccati. In altri termini - scrivono ancora gli autori - le Regioni sono chiamate in causa al di fuori del rapporto con lo Stato che deriverebbe dall'impostazione federalista del sistema sanitario; anzi, addirittura con modalità contrastanti il modello federalista, perché non c'è assegnazione di obiettivi e individuazione delle specifiche responsabilità dei centri decisionali e di costo". La strada da percorrere per Pammolli e Salerno è un'altra: "sono necessari interventi strutturali univocamente identificabili: l'aumento dell'apertura al mercato di tutte le fasi della filiera del farmaco e la scelta di forme di responsabilizzazione della domanda dei prodotti farmaceutici. Si tratta di riforme necessarie sia per il controllo della spesa che per al costruzione del federalismo".
(sm)

 

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