Spesa sanitaria: al via il monitoraggio con Tessera sanitaria e nuova Ricetta.

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Spesa sanitaria: al via il monitoraggio con Tessera sanitaria e nuova Ricetta.
Il Ministero dell'Economia comunica infatti che è stato firmato il decreto concernente l’avvio del sistema di monitoraggio della spesa nel settore sanitario e di appropriatezza delle prescrizioni sanitarie, disciplinato dall’art. 50 del decreto legge n° 269 del 30 settembre 2003, convertito, con modificazioni, in legge n° 326 del 24 novembre 2003. Con la firma si conclude la fase normativa, caratterizzata dalla predisposizione di sei decreti, inerenti prioritariamente i vari aspetti tecnici della questione.
Il nuovo sistema di monitoraggio – la cui regia operativa è affidata all’Agenzia delle Entrate attraverso la stipula di una convenzione con il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato (RGS), responsabile dell’intero progetto - è realizzato da Sogei, partner tecnologico del MEF.
Il sistema, finalizzato a conoscere e governare l’andamento della spesa pubblica sostenuta per farmaci e prestazioni specialistiche e a potenziare le verifiche sul diritto alle esenzioni, è coerente con il più ampio progetto di monitoraggio delle prescrizioni mediche previsto nell’ambito della Cabina di regia del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) del Ministero della Salute.
Con il nuovo sistema viene introdotta la Tessera sanitaria e la nuova Ricetta: strumenti che consentiranno alle strutture sanitarie accreditate di trasmettere, con modalità telematica, i dati di ciascuna prestazione erogata e della relativa spesa, nel completo rispetto della normativa vigente sulla tutela della privacy.
La Tessera sanitaria, che contiene i dati anagrafici dell’assistito ed il codice fiscale, potrà essere utilizzata nei Paesi dell’Unione europea per l’assistenza sanitaria. La tessera sarà distribuita, gradualmente, a tutti cittadini muniti di codice fiscale e titolari del diritto all’assistenza sanitaria.
La nuova Ricetta sarà standardizzata, a lettura ottica e riporterà un codice collegato al medico prescrittore. Dal 1° gennaio 2005, tutte le prescrizioni di prestazioni sanitarie dovranno essere effettuate impiegando questo nuovo strumento.
Il monitoraggio (Sole 24 Ore: Spesa farmaceutica- decreto al giro di boa) sarà attivato, in via sperimentale, nel corso del mese di luglio in Abruzzo, regione che risponde alle caratteristiche necessarie affinché si raccolgano elementi significativi di valutazione dell’efficacia del nuovo sistema.
Il decreto dei Ministri Tremonti e Sirchia, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, e gli ulteriori cinque decreti adottati, saranno consultabili nei prossimi giorni sui siti RGS (www.rgs.mef.gov.it), del Ministero della Salute (www.ministerosalute.it), e dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.it).
Ecco in sintesi le norme principali del decreto legge sul ripiano della spesa farmaceutica per il 2004 approvato oggi dalla Camera e il cui testo ora passa al Senato.
   - L'OBIETTIVO. Contenere la spesa farmaceutica convenzionata del 2004 entro il limite del 13% della spesa sanitaria complessiva, cosi' come previsto dalla legislazione vigente e confermato dallo stesso decreto in esame.
   - LO ''SFONDAMENTO'' DEL TETTO DI SPESA. La spesa eccedente il limite del 13% e' stata calcolata dal Governo in 1.365 milioni di euro per il 2004; la valutazione e' stata fatta basandosi sull'andamento dei primi tre mesi di quest'anno (+8,2% rispetto allo stesso periodo del 2003).
   - IL RIPIANO. Di fatto il decreto mette in pratica quanto gia' previsto dal dl 269/03 (convertito nella legge 326/03). In sintesi vengono posti a carico delle aziende produttrici 495 milioni di euro, vale a dire il 40% circa dello sfondamento stimato, anziche' 745 milioni, cioe' il 60%, come invece
prevede il decreto 269/03 che pone il restante 40% a carico delle Regioni. Ferma restando la validita' dell'accordo dell'8 agosto 2001 finche' non sara' rinnovato, i criteri, le modalita' e le quote di attribuzione del ripiano per ciascuna Regione verranno definiti in sede di ridiscussione dell'accordo stesso che ormai e' in scadenza. Se risultera' necessario dopo le verifiche del caso, sara' l'Agenzia del farmaco a definire le eventuali ulteriori misure per assicurare l'equilibrio finanziario.
   - IL MECCANISMO. In pratica viene applicata ai produttori una riduzione del 6,8% della quota spettante loro sul prezzo del farmaco (quota che passa cosi' dal 66,6% al 58,8%). Questo ''sconto'' sara' applicato solo per il periodo necessario al ripiano dello sfondamento effettivo del 2004. Sara' ancora l'Agenzia del farmaco, attraverso l'Osservatorio sull'impiego dei medicinali, a monitorare l'andamento della spesa.
   - A QUALI FARMACI SI APPLICA. Lo ''sconto'' si applica a tutti i farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, ma con alcune significative eccezioni. Rimangono infatti esclusi quelli dispensati in ospedale (fascia H), quelli di riferimento delle liste di trasparenza (art.7, comma 1 della legge 405/01) ei prodotti emoderivati, plasmatici e da Dna ricombinante.
   - I PREZZI AL PUBBLICO. Il meccanismo e' tale per cui i prezzi al pubblico rimarranno invariati; di conseguenza non dovrebbero esserci problemi per le fatturazioni, le bollinature e i rimborsi.
Sembra riaperto infine il fronte contratti. Non accetteremo altri rinvii immotivati dell’approvazione dell’Atto di indirizzo all’Aran per il rinnovo dei contratti della dirigenza medica e degli altri ruoli da parte del Consiglio dei Ministri – ha dichiarato il coordinatore dell’Intersindacale medica, veterinaria e sanitaria, Serafino Zucchelli.
Ci chiediamo se i ritardi nascondano in realtà la volontà di disattendere gli impegni assunti dal Vice presidente del Consiglio dei ministri Gianfranco Fini, del Sottosegretario Gianni Letta e dai ministri Tremonti, Maroni e Mazzella il 3 giugno scorso.
(sm)

 

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