Riforme: ok Senato a Devolution e Premierato forte

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Riforme: ok Senato a Devolution e Premierato forte
  156 si', 110 no, 1 astenuto. Questo il risultato con cui l'assemblea di Palazzo Madama ha approvato  il ddl di riforma costituzionale che ora andrà all'esame della  Camera.
La riforma della Costituzione che ha avuto il primo via libera dal senato si caratterizza per alcuni punti-chiave :
Senato federale e devolution. Riduzione dei parlamentari e dei senatori a vita. Premier più forte con nuovi poteri, presidente della Repubblica con qualche prerogativa in meno. E ancora, nuove regole per l'elezione del Csm e Corte Costituzionale.
Ecco nel dettaglio le novità più rilevanti, secondo una scheda sintetica elaborata dall'Agi (confronta anche il testo completo pubblicato sulla sezione affari istituzionali della miscellanea di www.regioni.it ):
IL PARLAMENTO
Il nuovo Parlamento sarà composto dalla Camera dei deputati e dal Senato federale della Repubblica. 400 DEPUTATI, 200 SENATORI: Ci sara' una riduzione del numero dei parlamentari. I deputati diventeranno 400 (oggi sono 630) oltre a 12 deputati degli italiani all'estero. I senatori saranno ridotti a 200 (ora sono 315) oltre ai sei senatori elettivi assegnati alla circoscrizione estero. Entrambe le Camere restano in carica cinque anni. Il Senato federale è eletto a suffragio universale e diretto su base regionale. 3 SENATORI A VITA: Sara' ridotto a tre il numero dei senatori a vita che saranno nominati dal presidente della Repubblica. Oggi sono cinque. Quelli in carica nel momento in cui entrerà in vigore la riforma, resteranno comunque al loro posto.
SENATO FEDERALE: Nasce il Senato federale che si occuperà delle leggi che riguardano le materie su cui Stato e Regioni hanno competenze comuni. L'assemblea di Palazzo Madama non avrà più potere di sfiduciare il premier, che invece resta di competenza della Camera dei deputati. Potranno essere eletti senatori coloro che abbiano compiuto 40anni e siano residenti nella Regione o abbiano ricoperto cariche pubbliche elettive in enti territoriali locali.
CONTESTUALITA' AFFIEVOLITA: Il Senato federale sarà eletto contestualmente ai Consigli regionali. In caso di scioglimento anticipato di una Giunta regionale, i senatori resteranno al loro posto e sarà eletto un nuovo Consiglio che resterà in carica fino alla fine della legislatura del Senato in modo da assicurare la contestualità.
COMPETENZE CAMERE: La Camera dei deputati si occuperà delle materie riservate allo Stato. Il Senato federale può anche chiedere di riesaminarle, ma per farlo serve una richiesta di due quinti dei senatori; poi il testo torna alla Camera per l'approvazione in via definitiva. Il Senato federale si occuperà delle cosiddette materie concorrenti, cioè delle leggi che riguardano le materie riservate sia allo Stato che alle Regioni. Ma se su queste materie il governo pone la fiducia alla Camera, il Senato perde l'ultima parola. Il Senato federale avrà competenza anche su leggi di bilancio e sulla Finanziaria, la Camera può chiedere di riesaminarle con una richiesta di due quinti dei deputati.
ELEZIONE CAPO DELLO STATO: Il Capo dello Stato sarà eletto da un'Assemblea della Repubblica presieduta dal presidente della Camera e costituita dai componenti di Camera e Senato, dai Governatori, da tre delegati regionali; l'elezione avviene a scrutinio segreto con la maggioranza dei due terzi; dopo il quarto scrutinio e' sufficiente la maggioranza assoluta.
POTERI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: E' garante della Costituzione e rappresenta l'unita' federale della Nazione. E' il Capo dello Stato. Tra i nuovi poteri: quello di nominare i presidenti delle Authority e di designare il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Perde, invece, il potere di autorizzare la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del governo; quello di scegliere il premier e di sciogliere le Camere. Restano le prerogative attuali di inviare messaggi alle Camere, indire referendum, promulgare le leggi, concedere la grazia (ma senza la necessità di controfirma del ministro della Giustizia) e commutare le pene. Il presidente della Repubblica e' al comando della Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa e il Csm, dichiara lo stato di guerra.
SCIOGLIMENTO CAMERE: Il Capo dello Stato perde il potere di scioglimento della Camera dei deputati di cui, da ora in poi, decreterà lo scioglimento su proposta del primo ministro. Ma il presidente della Repubblica non emana il decreto se entro dieci giorni, dalla richiesta del premier, viene presentata una mozione sottoscritta dai deputati della maggioranza in numero non inferiore alla maggioranza dei componenti della Camera, nella quale si dichiari di voler continuare nell'attuazione del programma e si indichi il nome di un nuovo premier.
PREMIERATO FORTE: Il premier diventa più forte. Viene eletto direttamente, anche se non viene pubblicato il suo nome sulla scheda, ma c'e' il collegamento con i candidati all'elezione della Camera. Il presidente della Repubblica, sulla base dei risultati delle elezioni, nomina il primo ministro che per insediarsi non avrà bisogno della fiducia. Il premier avrà potere di nomina e revoca dei ministri e quello di sciogliere la Camera. Se la Camera vota una mozione di sfiducia contro il primo ministro, ci sarà lo scioglimento automatico dell'assemblea.
DEVOLUTION: Le Regioni avranno potestà legislativa esclusiva sull'organizzazione della sanità, sulla scuola (compresa la definizione dei programmi scolastici di interesse regionale fatta salva l'autonomia scolastica) e sulla polizia locale. Ma nel ddl c'e' la norma sull'interesse nazionale che prevede la possibilità per il governo di bloccare una legge regionale che pregiudichi l'interesse nazionale. E' un tema di competenza del Senato: se la Regione non cambia la legge in questione, il Senato può chiedere al Presidente della Repubblica di abrogarla.   
CSM: I componenti del Consiglio superiore della magistratura saranno eletti per un terzo dal Senato federale e per due terzi dalla magistratura.
ROMA CAPITALE: Roma e' la capitale della Repubblica federale e dispone di forme e condizioni particolari di autonomia, anche normativa, nelle materie di competenza regionale, nei limiti e con le modalità stabiliti dallo Statuto della Regione Lazio. La legge dello Stato disciplina l'ordinamento della Repubblica.
NUOVE REGIONI: Nei cinque anni successivi alla data di entrata in vigore della riforma si potra' dar vita a nuove Regioni, con almeno un milione di abitanti, con procedura semplificata rispetto a quella attuale.
CORTE COSTITUZIONALE: La Corte Costituzionale e' composta da 15 giudici: 4 sono nominati dal presidente della Repubblica, 4 dalla magistratura e 7 dal Senato federale. I giudici costituzionali, nei 5 anni successivi alla cessazione delle loro funzioni, non potranno ricoprire incarichi di governo.
QUORUM E REFERENDUM COSTITUZIONALE: Nuove regole per il referendum confermativo delle leggi costituzionali. Il referendum, diversamente da oggi, sarà possibile anche se la legge costituzionale e' stata approvata in Parlamento con la maggioranza dei due terzi: in questo caso per la validità del referendum non e' previsto nessun quorum. Invece, se la legge è passata senza i due terzi, il referendum risulterà valido solo se voterà la metà più uno degli aventi diritto.
QUANDO ENTRA IN VIGORE: La riforma entrerà in vigore già dalla prossima legislatura. Ma sarà a pieno regime solo dal 2011 con la riduzione del numero dei parlamentari e la contestualità di Senato e consigli regionali.
Riforme: passaggio positivo per  maggioranza
  Di seguito le principali dichiarazioni dei rappresentanti politici raccolte dalle agenzie di stampa di plauso al primo passaggio al Senato del Ddl di riforma costituzionale, che ora va all'esame della Camera.
[ansa] RIFORME: SCHIFANI, ALL'OPPOSIZIONE MANCA CORAGGIO
[ansa] RIFORME: ROMA CAPITALE; STORACE, FINISCE L'IPOCRISIA
[agi] RIFORME: SCHIFANI, RISCHI ALLA CAMERA? NO NUBI ALL'ORIZZONTE =
[adnkronos] RIFORME: D'ONOFRIO, BERLUSCONI E FINI LE SOSTERRANNO ALLA CAMER
[ansa] RIFORME: D'ONOFRIO, TOTO' AVREBBE FATTO MEGLIO DI ULIVO
[ansa] RIFORME: CE', VINTA PRIMA BATTAGLIA ORA PRESSING SU CAMERA
[adnkronos] RIFORME: D'ONOFRIO, A BREVE INCONTRO CON COLLEGHI DELLA CAMERA
[agi] RIFORME: FORMIGONI, GIOISCO, SI VA VERSO FEDERALISMO FISCALE =
[agi] RIFORME: IN AULA AN ALZA CARTELLO "NASCE LA NUOVA ITALIA" =
[agi] (RPT CORRETTA) (SCHEDA) RIFORME: ECCO COME SARA' LA NUOVA... =
[adnkronos] RIFORME: SENATORI AN ESPONGONO CARTELLI SU UNITA' PAESE = INIZIATIVA MENTRE PARLA SCHIFANI
[ansa] RIFORME: SENATO; AN ESPONE CARTELLI, PERA 'E' INACCETTABILE'
[ansa] RIFORME: LA LOGGIA, ENTRO ANNO RIPARTA FEDERALISMO FISCALE
[ansa] RIFORME: VIA LIBERA SENATO CON 156 SI', 110 NO
[ansa] RIFORME: MARONI, GOVERNO ESCE RAFFORZATO
[ansa] RIFORME: MARONI, GOVERNO ESCE RAFFORZATO (2)
[ansa] RIFORME: CALDEROLI, PER LA PRIMA VOLTA SI VOTANO IN AULA
[ansa] RIFORME: ZANON, UNVIA LIBERA IMPORTANTE
[agi] RIFORME: CASTELLI, PRIMO PASSO IMPORTANTE E CDL COMPATTA =
[agi] RIFORME:MARONI,A BERGAMO NO UN 'DIES IRAE' MA UN 'DIES GAUDII'
[ansa] RIFORME: CON NUOVE REGOLE E' PIU'SEMPLICE FARE NUOVE REGIONI
[adnkronos] RIFORME: MARONI, BENE APPROVAZIONE DEVOLUTION ORA TUTTO DDL (2)
[adnkronos] RIFORME: SENATO, VOTATI TUTTI ARTICOLI DDL =
[ansa] PREMIER FORTE E DEVOLUTION, ECCO LE RIFORME / ANSA
[adnkronos] RIFORME: D'ONOFRIO, DA OPPOSIZIONE VERA SECESSIONE
[ansa] RIFORME: SI' SENATO A DEVOLUTION
[agi] RIFORME: VIA LIBERA SENATO A DEVOLUTION =
[adnkronos] RIFORME: SENATO APPROVA ARTICOLO SU DEVOLUTION (2)
[adnkronos] RIFORME: SENATO APPROVA ARTICOLO SU DEVOLUTION
[agi] RIFORME: FOLLINI, BASTA AI TROPPI ULTIMATUM =
[adnkronos] RIFORME: OPPOSIZIONI ABBANDONANO LAVORI, IN AULA UNO A TURNO = CI DISSOCIAMO ANCHE FISICAMENTE DA SCEMPIO
[adnkronos] RIFORME: NANIA, OPPOSIZIONI IN FUGA DAVANTI A INTERESSE NAZIONA A REGIONI PIU' DOVERI NON PIU' POTERI
[ansa] RIFORME: SCHIFANI, ULIVO AVVELENA CLIMA SOCIALE
[agi] RIFORME: NANIA, CHI ESCE DALL'AULA VUOLE IL RIBALTONE
[adnkronos] RIFORME: NANIA, OPPOSIZIONI IN FUGA DAVANTI A INTERESSE NAZIONA
[ansa] RIFORME: SI' SENATO A DEVOLUTION
[adnkronos] RIFORME: SCHIFANI, DA OPPOSIZIONI SOLO SLOGAN E TERRORISMO =
[ansa] RIFORME: SI' AD ART. 36 SU CORTE COSTITUZIONALE
[agi] RIFORME: OLTRE 20 ANNNI DI TENTATIVI, FINORA SEMPRE UN FLOP
[ansa] RIFORME: CONCLUSO ESAME ARTICOLI NELL'AULA DEL SENATO
[ansa] RIFORME: SCHIFANI, DA OPPOSIZIONI TERRORISMO MEDIATICO
[ansa] RIFORME: SENATO;CI SARANNO INTERVENTI CAPIGRUPPO OPPOSIZIONE
[ansa] RIFORME: FORMIGONI, PASSO AVANTI E ORA FEDERALISMO FISCALE
[agi] RIFORME: VIZZINI, SIGNIFICATIVO PASSO VERSO CAMBIAMENTO =
[agi] RIFORME:MARONI,OK SENATO OGGI OPPURE DECISIONI IMPORTANTI LEGA
[ansa] RIFORME: SU REFERENDUM CAMBIANO REGOLE QUORUM
[ansa] RIFORME: MARONI, SENATO LE APPROVI O LEGA LASCIA IL GOVERNO
[ansa] RIFORME, SI' DEL SENATO ALLA DEVOLUTION
[ansa] RIFORME: APPROVATO ART. 38, A PIENO REGIME NEL 2011
[ansa] RIFORME: SU REFERENDUM CAMBIANO REGOLE QUORUM
[agi] RIFORME: LA LOGGIA, ENTRO L'ANNO VARO DEL FEDERALISMO FISCALE =
[ansa] RIFORME: OMBRETTA COLLI, APERTA STRADA PER PAESE PIU' LIBERO
[ansa] RIFORME: ELENA A RADIO PADANIA, 'QUEL BANCO NON E' VUOTO'
[ansa] RIFORME: BIANCONI E BETTAMIO (FI), TRAGUARDO PER ROMAGNA
[ansa] RIFORME: FINI, DA SINISTRA UNA CLAMOROSA BUGIA
[agi] (RIEPILOGO) RIFORME: PRIMO SI' MA SPETTRO REFERENDUM SU SFONDO
[ansa] RIFORME: SERRAJOTTO, NASCE LA SCUOLA REGIONALE
[ansa] RIFORME: FINI, MILANO SEDE SENATO REGIONI? SCIOCCHEZZA 
[ansa] RIFORME: GALAN, MACCHINA DEL FEDERALISMO SI E' MOSSA
[ansa] RIFORME: FINI, DA SINISTRA UNA CLAMOROSA BUGIA NON E' VERO CHE LA DEVOLUZIONE SPACCA IL PAESE
[ansa] RIFORME: GHIGO, IMPORTANTE PASSO VERSO RIFORMA COMPLETA
[ansa] RIFORME: OMBRETTA COLLI, APERTA STRADA PER PAESE PIU' LIBERO SPERIAMO CHE SENATO AUTONOMIE SIA OSPITATO SU NOSTRO TERRITORIO 
[ansa] RIFORME: APPROVATO ART. 38, A PIENO REGIME NEL 2011
[ansa] RIFORME: SCHIFANI, ALL'OPPOSIZIONE MANCA CORAGGIO
(red)
Riforme "irresponsabili" per opposizione
  Ecco le principali dichiarazioni dei politici che si sono opposti all'approvazione al Senato del Ddl di riforma costituzionale che prevede in particolare il premierato e un nuovo Senato federale.
[ansa] RIFORME: ANGIUS, POCHI MINISTRI NON COME PER DDL GASPARRI
[ansa] RIFORME: ANGIUS, POCHI MINISTRI NON COME PER DDL GASPARRI MAGGIORANZA COMPATTA SOLO SU INTERESSI DEL PREMIER
[adnkronos] RIFORME: DI PIETRO, E' IL CREPUSCOLO DELLA DITTATURA = PRIMA MANDIAMO A CASA PREMIER E MEGLIO E' PER TUTTI
[ansa] RIFORME: DI PIETRO, E' IL CREPUSCOLO DELLA DITTATURA
[ansa] RIFORME: PROTESTE PER MANCATA DIRETTA TV PER DISSENZIENTI
[agi] RIFORME: ANGIUS, TUTTA ITALIA SOTTO IL RICATTO LEGA =
[agi] RIFORME: ANGIUS, OGGI SOLO TRE MINISTRI IN AULA =
[ansa] RIFORME: LOIERO, NO A QUALSIASI DIALOGO SU QUESTA IGNOMINIA PUNTARE TUTTO SU REFERENDUM
[agi] RIFORME: SERVELLO, NON HO VOTATO IL DDL =
[ansa] RIFORME: COSSIGA, 'NO' A DDL CHE E' 'CONNUBIO INDECENTE'
[agi] RIFORME: BERTINOTTI, NO A PREMIER CHE VUOLE DIVENTARE SOVRANO =
[ansa] RIFORME: SENATO;ANGIUS,PENSANO CHE COSTITUZIONE E' COSA LORO LEGGE CHE ROMPE UNITA' NAZIONALE
[ansa] RIFORME: SENATO; FALOMI, E' IL PROGETTO DELLA P2
[agi] RIFORME: FALOMI, RIFORMA CHE RIPRENDE PIANO DELLA P2 =
[agi] RIFORME: OPPOSIZIONI IN CORO A CDL, VERGOGNA ! =
[ansa] RIFORME: SENATO, IN AULA OPPOSIZIONE GRIDA 'VERGOGNA'
[ansa] RIFORME: SENATO;FISICHELLA,ITALIANI GLI UNI CONTRO GLI ALTRI
[ansa] RIFORME: SENATO; D'AMBROSIO, SCEMPIO COSTITUZIONE
[agi] RIFORME: FISICHELLA, AUMENTA CONFLITTUALITA' E SARA' ENDEMICA
[ansa] RIFORME: SENATO; OPPOSIZIONI APPLAUDONO IL NO DI FISICHELLA CDL CONTESTA
[ansa] RIFORME: MARONI, GOVERNO ESCE RAFFORZATO
[ansa] RIFORME: MARONI, GOVERNO ESCE RAFFORZATO (2)
[agi] RIFORME: FISICHELLA, AUMENTA CONFLITTUALITA' E SARA' ENDEMICA (2)=  
[ansa] RIFORME: MONACO, E' LA CAPITOLAZIONE DI FOLLINI
[ansa] RIFORME:SENATO;MALABARBA,PIU' CHE RIFORMA DERIVA AUTORITARIA
[agi] RIFORME: DI PIETRO, E' IL CREPUSCOLO DELLA DITTATURA
[ansa] RIFORME: SEGNI,PREMIER ELETTO GRANDE IDEA IN PESSIMA CORNICE
[ansa] RIFORME: VITALI (DS), NEL TESTO NORMA 'SFASCIAREGIONI'
[ansa] RIFORME: CON NUOVE REGOLE E' PIU'SEMPLICE FARE NUOVE REGIONI
[ansa] RIFORME: SENATO; MARINI, ITALIANI VI DIRANNO DI NO
[ansa] RIFORME: SENATO;FISICHELLA, VOTO 'NO', SERVONO BILANCIAMENTI
[ansa] RIFORME: SENATO; TURRONI, CHIEDO SCUSA A PADRI COSTITUENTI
[ansa] RIFORME: SENATO; KOFLER (AUTONOMIE), UN 'NO' NETTO A RIFORMA
[agi] RIFORME: LOIERO (DL), TRONCARE DIALOGO E PUNTARE A REFERENDUM =
[ansa] PREMIER FORTE E DEVOLUTION, ECCO LE RIFORME / ANSA
[ansa] RIFORME: SANNA (PSD'AZ), GOVERNO SCIPPA AI SARDI STATUTO [ansa] RIFORME: SI' SENATO A DEVOLUTION
[ansa] RIFORME: OPPOSIZIONI ESCONO DALL'AULA DEL SENATO
[agi] RIFORME: BORDON, ALTRO CHE FEDERALISMO SOLO UNA PRESA IN GIRO =
[agi] RIFORME: ANGIUS, QUESTO VOTO LO LASCIAMO TUTTO A VOI
[adnkronos] RIFORME: BORDON, CDL STA PRENDENDO IN GIRO ITALIANI = NON SI POSSONO MODIFICARE 35 ARTICOLI RICORRENDO AL 138
[adnkronos] RIFORME: ANGIUS, SOPRUSO COSTITUZIONALE = CAPOGRUPPO DS A CDL, IL VOTO LO LASCIAMO A VOI
[adnkronos] RIFORME: OPPOSIZIONI ABBANDONANO LAVORI, IN AULA UNO A TURNO = CI DISSOCIAMO ANCHE FISICAMENTE DA SCEMPIO
[adnkronos] RIFORME: IN AULA CDL E MANCINO, IN TRANSATLANTICO TUTTI GLI ALT DALL'EX PRESIDENTE DEL SENATO
[adnkronos] RIFORME: MONACO, COLOSSALE PASTICCIO E STRAPPO LACERANTE = LA LEGA INCASSA UN LOSCO BARATTO, CDL SENZA SCRUPOLI
[adnkronos] RIFORME: FALOMI, NON VOGLIAMO ESSERE COMPLICI DELLO SCEMPIO = ANCHE NOI ABBANDONIAMO L'AULA
[agi] RIFORME: MONACO, LEGA ALL'INCASSO DI UN LOSCO BARATTO
[adnkronos] RIFORME: SENATO, CENTROSINISTRA CONTINUA OPPOSIZIONE IN AULA = OBIETTIVO E' RALLENTARE APPROVAZIONE DDL
[agi] RIFORME: RIZZO, SIAMO ALLA ROTTURA DELL'UNITA' NAZIONALE [ansa] RIFORME: OPPOSIZIONI LEGGONO 'DICHIARAZIONE-FOTOCOPIA'
[ansa] RIFORME: CONCLUSO ESAME ARTICOLI NELL'AULA DEL SENATO
[ansa] RIFORME: SENATO;CI SARANNO INTERVENTI CAPIGRUPPO OPPOSIZIONE
[ansa] RIFORME: BOCO, UN TRIPODE DI FOLLIE
[ansa] RIFORME: RIZZO, SIAMO A ROTTURA UNITA' NAZIONALE
[ansa] RIFORME: MARTINI, GIORNATA NERA PER REGIONI E PER IL PAESE
[agi] RIFORME: BORDON, CARTELLI AN DIMOSTRANO DIFFICOLTA' CDL =
[ansa] RIFORME: CESAL (UV), ALLARME PER REGIONI A STATUTO SPECIALE
[ansa] RIFORME: BERTINOTTI, RIDIMENSIONANO LA DEMOCRAZIA
[ansa] RIFORME: SANTINI (CISL); NO DEVOLUTION,RISCHIO SPEREQUAZIONI
[agi] RIFORME: CISL E UIL, GRAVE DEFICIT DI DEMOCRAZIA =
[ansa] RIFORME: SUSTA (DL), ROTTURA CON SISTEMA VALORI COSTITUZIONE
[agi] (RIEPILOGO) RIFORME: PRIMO SI' MA SPETTRO REFERENDUM SU SFONDO
[ansa] RIFORME: BOLOGNESI (DS), SANITA' RISCHIA DI ANDARE IN PEZZI
[agi] RIFORME: SALVI E VILLONE, COLPO DI STATO LEGALE =
[ansa] RIFORME: SENATO; D'AMBROSIO, SCEMPIO COSTITUZIONE
[ansa] RIFORME: ANGIUS, POCHI MINISTRI NON COME PER DDL GASPARRI
[ansa] RIFORME: ANGIUS, POCHI MINISTRI NON COME PER DDL GASPARRI MAGGIORANZA COMPATTA SOLO SU INTERESSI DEL PREMIER
(red)
La riforma della Costituzione "vista" dai giornali
 

I principali articolo sui quotidiani riguardanti il passaggio al Senato della riforma costituzionale:

Testata

Titolo

Corriere della Sera

Federalismo, le riforme fanno il primo passo

Corriere della Sera

Il governo è fuori pericolo ma c'e' un rischio istituzioni

Corriere della Sera

Piu' poteri al premier e Senato federale Alle Regioni istruzione, sanita' e polizia

Corriere della Sera

Riforma grande solo nei difetti

la Repubblica

Il baratto delle istituzioni

la Repubblica

Il Senato casa delle Regioni

la Repubblica

Il varo della nuova Italia tra inni, striscioni e insulti

la Repubblica

ll Polo cambia la Costituzione. Devolution, primo via libera

Il Sole24 Ore

Governatori allineati ai poli

Il Sole24 Ore

Ma non e' federalismo

Il Sole24 Ore

Trasferire le competenze, non le risorse

Il Messaggero

Contentino alla Lega irrequieta

Il Messaggero

Passano le riforme, l'Ulivo lascia l'aula

Il Tempo

Riforme, la Lega incassa la devolution

La Stampa

Federalismo e premierato, via alla Grande Riforma

La Stampa

Pera insoddisfatto per il testo varato dal Senato

L’Unità

I governatori tornano a dividersi

Il Mattino

Riforme istituzionali, via libera del Senato Il disegno di legge divide i governatori

Il Giornale

Bicameralismo in soffitta

Il Giornale

Riforme, primo via libera al federalismo

Il Giornale

Riforme, via libera al Senato delle Regioni

Avvenire

Senato, primo si alla Legge Bossi

Italia Oggi

Riforme istituzionali, primo passo

La Gazzetta del mezzogiorno

Devolution, primo sì al Senato

Il Manifesto

Devolution bomba o topolino?

Liberazione

La destra sporca la carta di nero

Libero

La Lega incassa il primo si sulla dvolution

Il  Giornale di Sicilia

Più poteri al premier e Senato delle Regioni

Il Giorno

Riforme, e' una rivoluzione

la Padania

Riforme, la Lega vince il primo round

Unione Sarda

Rivolta contro RomaI sardi scrivano il proprio statuto

la Padania

Rivoluzione epocale, ora tocca alla Camera

la Padania

Senato federale e devolution: ecco come cambia la Costituzione

Il manifesto

Si al federalismo in salsa leghista. Bagarre in aula

Il Secolo XIX

Il voto divide i governatori

Il Resto del Carlino

Romagna, c'e' il primo si'

La Gazzetta del Mezzogiorno

Fitto: Berlusconi frenerà la Lega

Il Gazzettino

Serrajotto (Lega) nasce la scuola regionale. Gava (Fi): sanità immutata. Variati (Margherita): è una patacca

Il Sole 24Ore

Da domani riparta il dialogo

(red)

Risolta crisi in Basilicata
 

E' stata risolta la crisi di giunta alla Regione Basilicata, iniziata l' 11 febbraio scorso con la revoca della delega all' assessore alla Sicurezza e Solidarietà sociale Gennaro Straziuso (Margherita). Carlo Chiurazzi (Margherita) è stato nominato dal Presidente Filippo Bubbico (Ds) al posto di Straziuso.
Bubbico ha riconfermato Erminio Restaino (Margherita) come vicepresidente e assessore all' Ambiente e ha nominato l'attuale presidente della Provincia di Matera Giovanni Carelli (Margherita) assessore alle Infrastrutture (incarico prima ricoperto da Chiurazzi).
Quando Bubbico aveva revocato la delega a Straziuso - per una delibera (passata nel novembre del 2003) che assegnava ad una cooperativa la gestione di una serie di strutture sanitarie nella Asl di Venosa (Potenza) - gli altri due assessori della Margherita si erano dimessi, aprendo definitivamente la crisi. (red)

I Presidenti delle Regioni su riforma approvata da Senato
  Sul via libera del Senato alla riforma della II parte della costituzione si registrano posizioni diversificate e accenti diversi fra i Presidenti delle Regioni. Se per il Presidente del Piemonte e della Conferenza delle Regioni Enzo Ghigo siamo di fronte ad ''Un importante passo avanti verso la completa riforma federale dello Stato, che era stata parzialmente avviata  con la riforma del titolo V della Costituzione'',  il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani (Presidente Emilia-Romagna) parla invece di ''norme confuse e contraddittorie, che rendono permanente il conflitto tra le istituzioni e producono un danno al Paese''. Errani critica soprattutto il fatto che si sia ''proceduto a strappi, sotto reciproci ricatti, ignorando le osservazioni e le critiche delle autonomie locali e delle Regioni''.
Per Ghigo quella di ieri è "Una giornata importante, da intendere con soddisfazione e positività anche se - aggiunge Ghigo - rimane aperta la partita del federalismo fiscale. E' questo - sottolinea - il passo successivo che le Regioni si attendono per dare sostanza al processo delle riforme''. Dello stesso tenore le dichiarazioni del presidente della lombardia, Roberto Formigoni: "Gioisco per il fatto che la devoluzione e' entrata nel testo della Costituzione. Questo darà il via a quel processo di federalismo fiscale e quindi al trasferimento di risorse alle Regioni" ed "è un bene quello che è avvenuto anche come premessa per quello che dovrà avvenire". Rispetto alla devolution per Formigoni "sarà un vantaggio per i cittadini: queste tre materie amministrate regionalmente permetteranno una maggiore flessibilità, modernità, libertà di scelta del cittadino e vicinanza ai problemi del territorio".
''E' una giornata nera per le Regioni e per il Paese''. E' il commento del presidente della Regione Toscana
Claudio Martini, ''Nelle scorse settimane - ha proseguito Martini - la Conferenza delle Regioni aveva approvato all'unanimità un documento con cui venivano proposte e richieste profonde modifiche al progetto di riforma. Non c'e' stata data alcuna risposta, né si e' tenuto conto delle proposte avanzate. Per questo esprimo un giudizio negativo su una decisione che finirà  per fagocitare le Regioni nell'orbita di un nuovo centralismo  statale''.''Leggo con grande sorpresa le dichiarazioni di Formigoni - continua il presidente della Toscana - che sono del tutto fuori sintonia con l'elaborazione unitaria delle Regioni. Formigoni si dichiara ottimista sull'avvio del federalismo fiscale: non riesco a capire dove trovi tanto ottimismo". "Da oggi - ha aggiunto Martini - la collaborazione tra Regioni, Governo e Parlamento sarà molto più difficile. Con questa decisione si e' prodotto un danno serio al funzionamento del nostro sistema istituzionale''.
Il Presidente della Regione Marche
Vito D'Ambrosio definisce la riforma ''uno strappo costituzionale di  inaudita gravità'', uno ''scempio della Costituzione''. ''Si sta concretizzando quel disegno di costruzione  di un sistema istituzionale plebiscitario, populistico, di sostanziale dittatura della maggioranza, in cui agli esorbitanti poteri conferiti al premier si aggiunge addirittura la sua potestà di sciogliere le Camere''. ''Il Senato federale che viene proposto - prosegue - è tutt'altra cosa da quella Camera delle Regioni che avevamo proposto''.
Particolare entusiasmo da parte del presidente del Veneto
Giancarlo Galan: ''E uno! nel senso che il primo passaggio è andato in porto. Da oggi si può finalmente dire che l'Italia si avvia nel senso di diventare una Repubblica Federale''."Molte le novità positive, a partire dall'elezione diretta del Primo Ministro, un capo di governo che disporrà di maggiori poteri e che avrà meno ostacoli nel realizzare il proprio programma. Per quanto riguarda le Regioni - ha rilevato Galan - ad esse sono state affidate le competenze esclusive su sanità, organizzazione scolastica e politica locale. Sono felice di poter dire che, con  buona pace di qualche mio collega Presidente di Regione, la macchina del federalismo si è mossa e al più presto giungerà al traguardo''.
Il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai non vede alcuna devoluzione di poteri dallo Stato alle Regioni, ma "una ulteriore riappropriazione. Il concetto di interesse nazionale e' stato formulato in un modo che lo stesso Cavour sarebbe apparso più federalista''. Per Dellai è una ''legge confusissima e negativa rispetto alle aspettative delle autonomie regionali esistenti''. ''Non sono d'accordo neanche con alcuni esponenti del centrosinistra nazionale - ha proseguito il Presidente trentino - i quali affermano che questa legge rischia di spaccare il Paese: se mai aggiunge caos, perché mette insieme dichiarazioni di federalismo con norme biecamente centraliste".
"Cosa si puo' aspettare un cittadino italiano da una costituzione che viene confusamente revisionata sotto i colpi della battaglia politica priva di ogni equilibrio e di ogni ragionevolezza?'': se lo e' chiesto il Presidente della Giunta regionale della Basilicata,
Filippo Bubbico (Ds), commentando il voto al Senato sulla devolution. Secondo Bubbico, ''la cosiddetta devolution accresce anziché risolvere le molte questioni aperte dalla recente riforma della  Costituzione e l'enorme contenzioso che pende dinanzi alla Corte Costituzionale. La Basilicata ha concluso Bubbico - ha fatto in tutti questi anni straordinari sacrifici per tenere in ordine i suoi conti e per evitare squilibri e scompensi finanziari. Ma fino a quando gli equilibrismi degli amministratori e i comportamenti virtuosi dei cittadini lucani potranno sopperire ad una logica di attribuzione delle risorse che penalizza gravemente le Regioni a più bassa capacita' di produzione del reddito?"
Con la legge approvata dal Senato in merito alla devolution - ha detto il presidente della Giunta regionale del Lazio,
Francesco Storace - ''viene messa al bando l'ipocrisia su Roma Capitale, per la prima volta la città potrà decidere del proprio sviluppo. Mi aspetto che esaurite le polemiche il centrosinistra locale si renda conto di questa  novità e sappia cogliere al volo le opportunità che vengono fornite''. Secondo il presidente della Regione Lazio si dovrà arrivare al referendum e i cittadini di Roma ''dovranno essere messi di fronte alla scelta se vogliono che per Roma decida la città o lo Stato. Sono certo che il referendum avrà tre milioni di sì in più''. 
Ricorre invece ad una metafora il Presidente della Regione Calabria,
Giuseppe Chiaravalloti "La devolution e' come un coltelloaffilatissimo: puo' essere uno strumento prezioso per tagliare gli alimenti, diventa una cosa negativa se si adopera per vedere cosa c'e' dietro l'ombelico dell'avversario". "Anche la devolution - ha chiarito Chiaravalloti - è uno strumento, in fondo. Conta lo spirito con la quale si applica e si vedono i rapporti tra le regioni e tra Stato e regioni. Penso che abbiamo maturato una sufficiente coscienza di tipo solidaristico che ci consentira' di fare del federalismo uno strumento di sviluppo della nostra societa'". (red)

 

 

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