Sanità, federalismo e Sisac

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Sanità, federalismo e Sisac
Il quotidiano "il Sole 24 ORE" ha affrontato oggi il tema: "Sanita', federalismo pieno di acciacchi. Cure appese al federalismo fiscale", approfondendo così i dati che lo studio dell'ISAE sul federalismo aveva già sottoposto all'attenzione dell'opinione pubblica e degli esperti. "E' un allarme lanciato in piena regola - affermano gli articolisti - quello lanciato dall'ISAE sull'applicazione della devolution sanitaria, che sembra spianare la strada alle richieste delle Regioni", "E senza un accordo sul federalismo fiscale, ammonisce l'ISAE, i conti sono destinati a non tornare mai".
Ecco
i riferimenti del
Rapporto ISAE SUL FEDERALISMO: SINTESI e NOTA STAMPA - estratti dal rapporto: Tabelle sul valore del federalismo e tabella sinottica sulle competenze prima e dopo la doppia evoluzione.
A commentare questi dati per la Conferenza delle Regioni era andato l'assessore della Lombardia Romano Colozzi, sottolineando i rischi dell’affermazione nel nostro Paese di una sorta di “non-federalismo”. L’Assessore Romano Colozzi (nella foto) della Regione Lombardia, -coordinatore degli Assessori al bilancio per la Conferenza delle Regioni – era così intervenuto al convegno organizzato dall’Isae: “Le Regioni sono pronte – ha detto Colozzi - ad attuare un federalismo che sia solidale e responsabile. Quello che proprio non sopportebbero è il federalismo virtuale, ovvero un federalismo attuato solo a parole".
Lo stesso Colozzi poi era intervenuto successivamente sulla questione
SISAC (Struttura Interregionale per i Servizi Sanitari Convenzionati), proponendone l'allargamento sull'intero comparto sanitario e regionale: “La fase contrattuale dell’intero comparto sanitario e dei dipendenti regionali deve essere gestita dalla SISAC, e non più dall’ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni)”.
Una questione che e' opportuno  affrontare. Si è così espresso a riguardo l
'assessore alla Sanita' della  Regione Emilia-Romagna Giovanni Bissoni, commentando la proposta  del collega al bilancio della Lombardia Romano Colozzi di far gestire dalla Sisac  (struttura interregionale per i servizi sanitari convenzionati),  e non piu' dall' Aran, la fase contrattuale comparto sanita': ''La riforma del Titolo V della Costituzione,  responsabilizzando ulteriormente le Regioni nell'organizzazione  e gestione dei servizi sanitari - afferma Bissoni - ha reso  opportuna una complessiva rivalutazione del ruolo che le Regioni  stesse giocano anche nell'ambito dei processi di negoziazione  contrattuale. Tale riflessione ha gia' consentito significative  innovazioni probabilmente non esaustive. In tale ottica appare  quindi legittimo che si apra una ulteriore discussione volta a  riconsiderare, sotto il profilo delle competenze e delle  responsabilita', le procedure volte alla sottoscrizione dei 
Contratti nazionali di lavoro, peraltro anche in considerazione  delle difficolta' riscontrate nei rapporti con il Governo al  fine di acquisire i relativi pareri sugli atti di indirizzo  formulati dal Comitato di Settore, allungando enormemente i  tempi per la definizione dei contratti stessi''.  
"Va pero' del pari evidenziato comunque - ha osservato  ancora Bissoni - come tale rilevante questione non sia ancora  stata posta all'ordine del giorno della Conferenza dei  Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e  Bolzano, la quale non ha pertanto ancora assunto al riguardo  alcuna decisione. Naturalmente tali riflessioni non possono  essere di ulteriore ostacolo ad un rapido avvio e conclusione di  una importante trattativa quale quella per il rinnovo dei Ccnl  della Dirigenza del Ssn, e ovviamente cio' non puo' che avvenire  nel quadro delle attuali regole''.
(gs)

 

 

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