Incontro Governo-Regioni: i commenti

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Incontro Governo-Regioni: i commenti

Soddisfazione per l'incontro con il presidente del Consiglio, Berlusconi (nella foto) e il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti è stata espressa dal presidente della Conferenza delle Regioni Enzo Ghigo al termine della riunione a Palazzo Chigi. "Si è ricreato un clima di leale e fattiva collaborazione tra i livelli di governo di questo Paese - ha dichiarato Ghigo - e abbiamo riscontrato una volontà, espressa dal Presidente del Consiglio in maniera particolare, di riprendere correttamente i rapporti tra Regioni e Stato in modo costruttivo e collaborativo, come avveniva prima delle tensioni legate all'ultima finanziaria''.La soddisfazione di Ghigo nasce anche dal fatto che sulle cinque richieste presentate i Presidenti delle Regioni hanno ottenuto risposte positive a tre, con aperture su aspetti di tipo tecnico e sul riconoscimento degli extracomunitari per il Fondo sanitario nazionale. Quanto al primo punto relativo all'interpretazione di una norma costituzionale, legata agli investimenti che le Regioni possono realizzare senza più indebitarsi, Ghigo ha spiegato che e' ''un argomento piuttosto complesso ma che il governo ha dato aperture per un approfondimento". "Un forte atto di fiducia nei confronti del Governo'', così succssivamente, al termine della riunione pomeridiana dei presidenti delle regioni,si è espresso Enzo Ghigo, con riferimento alle lettere che i saranno inviate nelle prossime ore al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e al Sottosegretario Letta, e al Ministro Tremonti , per avere tempi certi sulle questioni finanziarie poste al governo. Non può infattibastare il clima positivo e le aperture ottenute su tre dei cinque punti da loro ritenuti irrinunciabili. I presidenti delle Regioni intendono infatti capire in che modi e con quali tempi gli impegni presi si concretizzeranno.
Il confronto Regioni-Governo -ha affermato il Ministro per gli Affari Regionali, Enrico
La Loggia "e' stato molto soddisfacente, e ha consentito la riapertura del dialogo in un clima di grande collaborazione".
Ma la Conferenza delle regioni si attende una risposta entro il 4 marzo, data in cui dovrebbero essere convocate le conferenze Stato-Regioni e Unificata. I
presidenti chiedono, in particolare, che il Governo rispetti gli impegni presi e che il decreto legge che l'esecutivo ha promesso di emanare, contempli, per l'anno 2004, la proroga del fondo di garanzia, la definitiva determinazione dell'aliquota di compartecipazione Iva e la proroga del regime di trasferimenti per il finanziamento delle funzioni attribuite alle Regioni nell'ambito del decentramento amministrativo (Legge Bassanini) per 1.353.000.0000 di euro. Restano poi in sospeso l'indebitamento che comporterà un blocco degli investimenti per 2,5 miliardi di euro; e la questione dell'assistenza sanitaria dei 750 mila immigrati regolarizzati per 1300-1400 euro stimati pro capite, circa un miliardo di euro in totale.
Un incontro con il ministero dell'economia potrebbe avvenire già
mercoledì o giovedì prossimo.
E sarà un incontro importante perché - come sottolinea il Presidente della Regione Emilia-Romagna
Vasco Errani - "non bastano le parole, servono risposte concrete''.
Restano infatti alcune cose di cui discutere "tuttavia - ha affermato il presidente della Lombardia,
Roberto Formigoni - il clima politico che si è registrato durante l'incontro con il Governo e' senz'altro positivo". "Il Governo ha accolto "tre punti fondamentali richiesti dalle Regioni e sugli extracomunitari "ci sarà l'apertura di un tavolo tecnico. Siamo nella condizione - conclude Formigoni -di riprendere i confronti istituzionali in sede di Conferenza Stato-Regioni e Conferenza Unificata".
Abbiamo ricevuto "risposte articolate dal governo- commenta il Presidente della Campania
Antonio Bassolino - in ogni caso in un clima diverso dalle ultime riunioni'', aggiungendo che può essere possibile tornare ad una ripresa normale dei rapporti ''come e' giusto che avvenga fra istituzioni''. Quanto all'impegno del Governo preso nell'incontro, Bassolino ha chiarito che va preso in un decreto legge per quanto riguarda i finanziamenti e l'applicazione della Bassanini e quanto alle risorse che devono essere erogate alle Regioni per l'assistenza agli immigrati, ha detto che sono ''un fatto di civiltà". Alle Regioni, secondo Bassolino, spetta ora il compito di fare in modo che ''l'impegno si realizzi nel modo più concreto". Inoltre il presidente della Campania rispetto a un tema definito ''molto delicato'' come quello di che cosa si intenda per spesa di investimenti ha detto che e' necessario fare un approfondimento. ''Le opinioni del governo sono a nostro avviso insufficienti e da ridiscutere - ha dichiarato - perché per noi sono spese che riguardano il cofinanziamento dei fondi eruopei e anche la ricerca scientifica, su questi temi bisogna andare a rivedere gli orientamenti del governo espressi in precedenza".
"Se sulla questione dell'ospedale Bambin Gesù e degli immigrati
- ha spiegato Storace - riceveremo risposte soddisfacenti, la Regione potrà rispondere a questa buona volontà mostrata dal Governo su altri versanti, a cominciare dai ricorsi alla Corte costituzionale sul condono edilizio'. Per quanto riguarda il Bambin Gesu' ho fatto notare - ha aggiunto Storace -che il problema dei finanziamenti riguarda due annualità, il 2003 e il 2004. Mi e' sembrato di cogliere segnali positivi, ma ovviamente io attendo una tempistica certa''.
Storace dopo l'incontro si è intrattenuto a lungo con il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini, ''ho parlato con Fini di politica e di questioni riguardanti il partito'', si e' limitato a dire.
"Un incontro ancora interlocutorio ma che lascia aperta la possibilita' ad eventuali risorse aggiuntive da assegnare alle Regioni per il comparto sanitario''. E' questo il commento del Presidente della Giunta calabrese,
Giuseppe Chiaravalloti .
Fermo il giudizio del Presidente delle Marche:''Al di là del clima cordiale - ha riferito
D' Ambrosio - nella sostanza le risposte o non ci sono state o sono state negative. Sulle questioni più urgenti e di rilevanza politica come la sanità il Governo ha taciuto. La richiesta di integrazione del Fondo sanitario di 6 miliardi di euro per il 2004 non ha ricevuto risposta. Dunque, i nostri bilanci del 2004 e quelli del  2005 e 2006 sono a rischio, impossibili da sostenere e gestire per molte regioni''. Secondo D' Ambrosio la sottostima del Fondo è un problema "che non si vuole affrontare con serietà, come invece meriterebbe per i suoi riflessi sulla vita delle persone e delle famiglie''. Vi e' stata, ha riferito, ''una cauta apertura sugli immigrati regolarizzati che hanno diritto di accedere ai servizi sanitari, ma anche su questo punto si parla di accertare i reali costi sanitari sostenuti''. In pratica ''non si intende riconoscere alle Regioni la quota capitaria, così come avviene per tutti gli altri assistiti, e gli immigrati vengono considerati, nei fatti, cittadini di serie B''. Note negative riguardano anche gli investimenti. L'interpretazione che il Governo da' alla finanziabilità di  queste spese, fondamentali per accrescere lo sviluppo, "fortemente penalizzante per i bilanci regionali'' osserva il Presidente delle Marche. Le risorse per alimentare il Fondo unico per le attività produttive ''verrebbero considerate come trasferimenti e non come investimenti e ciò ridurrebbe considerevolmente la capacità di spesa dei bilanci regionali''. Un giudizio ''moderatamente positivo'' arriva invece dal Presidente della Regione Sardegna, Italo Masala:''Siamo andati all' incontro con un documento in cui abbiamo elencato diverse questioni - spiega - la prima, quella più importante, riguarda la norma della Finanziaria che impedisce alle Regioni di finanziare attraverso i mutui interventi diversi da quelli infrastrutturali". "In pratica - sottolinea Masala - ci viene consentito di fare solo strade e nient'altro''. Precisando che le richieste delle Regioni non sono finalizzate ad ''ottenere beneficienza", ma a poter realizzare gli interventi necessari allo sviluppo, il Presidente della Regione osserva che da parte del Governo c'è stato un atteggiamento di disponibilità che fa ben pensare al futuro."Purtroppo - conclude Masala - il Governo, con quelle norme, ha buttato l' acqua con tutto il bambino, e il bambino eravamo noi. Il confronto di oggi è stato comunque sereno e tranquillo. E poi, essendo al massimo livello, con la presenza di Berlusconi, gli impegni presi in quella sede sono Vangelo''
''Mi auguro che le criticità della sanità del 2004 possano trovare ingresso nel nuovo accordo che varrà a partire dal 1 gennaio 2005'': Lo ha dichiarato al termine dell'incontro governo-Regioni l'assessore alla Sanità del Veneto
Fabio Gava, coordinatore per la materia nell'ambito della Conferenza delle Regioni, garantendo che nel corso della riunione di oggi ha chiesto al governo di iniziare le trattative per il nuovo accordo sin dal mese di marzo, motivando la sollecitazione con il fatto che le Regioni vorrebbero la chiusura dell'accordo prima dell'approvazione del Dpef. Su questo punto Gava ha riferito che il presidente del Consiglio Berlusconi ha assicurato che la scadenza verrà rispettata".
"Si è aperto un dialogo - ha spiegato
Fitto - su tutti i punti posti dai Presidenti delle Regioni. E' stata importante la presenza del premier Berlusconi e del Ministro dell'economia Tremonti, spero che tutto questo rappresenti anche un motivo di svolta nei rapporti tra Governo e Regioni. Il Governo si e' detto disponibile ad una proroga riguardante i decreti Bassanini e il decreto 56/2000 da predisporre con un apposito decreto legge e disponibilità sono state mostrate riguardo anche alle risorse aggiuntive per l'assistenza sanitaria agli immigrati a partire dal 2005.
"Sono soddisfatto - afferma il presidente della Regione Liguria,
Sandro Biasotti "era indispensabile riprendere i rapporti con il governo, non si possono tenere le istituzioni, che devono collaborare, in una situazione di stallo''. Dello stesso avviso il Presidente dell'Abruzzo: "La ripresa dei rapporti con il governo e' un fatto positivo per il sistema delle istituzioni''. Giovanni Pace, ha poi aggiunto ''E' andata quasi bene anche nel merito -  - poiché abbiamo ottenuto l'impegno sulla delibera per le tre proroghe che avevamo richiesto: il governo ha assunto questo impegno. C'e' invece una riflessione forte per quanto riguarda la possibilità di indebitamento delle Regioni".
un problema che assume una certa attualità anche in relazioni ai programmi confinanziati dall'UE . E fra l'altro la Commissione UE ha adottato la"terza relazione sulla coesione economica e sociale" che contiene le proposte - relative alla fase di programmazione che partirà dal 2006 - per riformare i fondi strutturali, il cui obiettivo è di ridurre il divario tra le regioni. Secondo il Commissario Barnier : "Ridurre il divario per ottenere una crescita più rapida, dato che crescita e coesione sono due facce della stessa medaglia". (sm)

 

 

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