Nel 2004 meno un quarto di risorse per il sociale

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Nel 2004 meno un quarto di risorse per il sociale

Nel 2004 meno un quarto di risorse per il sociale. Lo ha quantificato il quotidiano "la Repubblica" riferendosi agli effetti provocati su Regioni, Province e Comuni dall'ultima Finanziaria. " Secondo "la Repubblica" le cifre parlano chiaro: la manovra si Ŕ  portata via il 25% delle risorse che i Comuni destinano ad asili nido, assistenza agli anziani e disabili. Inoltre Ŕ sparito il reddito di ultima istanza. Se le Regioni vorranno mantenere l'aiuto "dovranno trovare da sole i fondi necessari". A questo va sommato "una norma della Finanziaria" che impedisce alle regioni di ricorrere ad indebitamenti destinati a famiglie e imprese.
Effetti negativi dovuti alla Finanziaria anche secondo un rapporto Cer-Spi-Cgil, che sottolinea proprio l'aspetto degli interventi a sostegno dei redditi familiari e delle politiche sociali. Nel 2004 gli stanziamenti complessivi non superano gli 800 milioni di euro, mentre nel 2003 erano pari a 6 miliardi e nel 2002 addirittura a 12 miliardi. Sono ''interventi correttivi che non apportano nessuna modifica strutturale all'andamento dei conti pubblici''. Il 90% degli introiti previsti, avverte il Cer (cfr. il Rapporto completo), deriva da provvedimenti destinati a esaurirsi nel corso dell'anno.
"Ci tolgono autonomia decisionale - ribadisce Vasco Errani, vice presidente della Conferenza delle Regioni e Presidente della regione Emilia-Romagna - Le Regioni sono costrette a fare debiti, i margini di autofinanziamento sono bassissimi. Senza mutui ci legano le mani".
A questo punto le Regioni minacciano la fine della concertazione con il Governo in Conferenza Unificata e trovano l'appoggio anche di Province, Comuni e ComunitÓ montane: se i soldi non arrivano non serve continuare a confrontarci sul nulla.
"Ci sono impegni presi - sottolinea anche Enzo Ghigo, presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni - dei quali non c'Ŕ traccia, aspettiamo una risposta entro il 20 gennaio". Il giorno successivo i presidenti dei regione si riuniranno per un paio di giorni a Roma per discutere della ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale e delle questioni ancora aperte con il Governo in materia finanziaria. (gs)

 

 

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