Mozione conclusiva  Consiglio Nazionale di Settore

19 e 20 febbraio 2004

a cura del dott. Nicola Calabrese

Mozione conclusiva  Consiglio Nazionale di Settore

19 e 20 febbraio 2004

 

 

Il Consiglio Nazionale di Settore riunito presso la sede FIMMG di Roma in data 19 e 20 febbraio 2004

 

considerato che:

 

 

la Continuità Assistenziale affronta un momento decisivo che rende plausibile e necessaria la sua presenza all’interno del SSN in generale e nel sistema delle cure primarie in particolare.

 

Questa contingenza rende non differibile l’assunzione di scelte decisive e coraggiose per la progettazione e la strutturazione del servizio sul periodo medio – lungo (5 – 10 anni).

 

Il Consiglio Nazionale di Settore pertanto individua quali  passaggi fondamentali:

 

1.      l’aumento del monte orario a 38 ore settimanali e conseguente rapporto unico;

 

2.      la definizione dell’area di accesso quale garanzia del riconoscimento e della qualificazione della Professione;

 

3.      definizione degli  ottimali e massimali per l’espletamento delle attività proprie delle sedi di Continuità Assistenziale .

 

Il completamento orario  da realizzarsi, oltre le attuali ore d’incarico, sono attribuibili esclusivamente per attività diurne feriali indirizzate alle attività proprie del territorio compatibili con la realizzazione dell’Equipe Territoriali del Distretto.

 

Per il punto 2 è da ipotizzare una progressione di “carriera” che gratifichi il medico che ha investito nell’esclusività del rapporto con la Continuità Assistenziale.

 

Dovranno essere progettate norme che facciano diminuire negli anni la quota oraria espletata di notte e nelle festività ed aumentare quelle effettuate di diurno feriale.

 

Ovviamente dovranno essere identificati meccanismi di gratificazione economica e professionale che giustifichino una scelta definitiva rispetto a quella di un passaggio intermedio, meccanismi che siano percorribili, possibili ed attuabili in tempi sufficientemente rapidi su tutto il territorio nazionale.

 

Altro passaggio ritenuto strategico  per il controllo dell’accesso è la definizione degli ambiti operativi delle sedi di Continuità Assistenziale riferita sia alla popolazione assistibile che alle caratteristiche del territorio; controllo dell’accesso riferibile alla ricerca di una stabilità degli operatori, condizione necessaria per la qualificazione e lo sviluppo del servizio.

 

   Il Consiglio nazionale di Settore dà mandato all’Esecutivo Nazionale

 

di utilizzare tutti gli strumenti opportuni al perseguimento degli obiettivi indicati anche attraverso  una proficua collaborazione con l’Esecutivo Nazionale Generale.

 

Nell’ambito della tutela della figura del medico di Continuità Assistenziale il Consiglio Nazionale di Settore sentita la relazione dell’Esecutivo Nazionale di settore, e del referente PRASSIS,

delibera

 

l’aumento della quota nazionale di € 0,90, pari a € 3,00 mensili per iscritto, a partire dal 1 gennaio 2004. Tale aumento  verrà totalmente destinato alla stipula di Contratti assicurativi nazionali di tutela legale per tutti gli iscritti al Settore  e per la responsabilità civile per i quadri di qualunque livello.

 

Roma, 20 febbraio

 

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