Il Consiglio di Stato sblocca l'assegnazione degli incarichi di guardia medica

 

La Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha emesso nella seduta di ieri, 14 Febbraio 2006,  un’Ordinanza di Sospensiva della Sentenza emessa dal  TAR del Lazio che aveva accolto la richiesta di annullamento del Decreto di approvazione della graduatoria definitiva unica regionale per la Medicina Generale valevole per il 2004 emesso dalla regione Calabria, nonché dell’articolo 3 primo comma  punto I° lettera f) (punteggio per l’attestato di formazione) e sesto comma lettera a) e b) (percentuali di riserva), e la norma finale numero 5 DPR 270/2000 (quantificazione delle percentuali di riserva dopo la scadenza contrattuale)

Lontana dall’appianare l’annoso contenzioso tra medici Equipollenti e possessori di Attestato, tale Sentenza aveva di fatto determinato il blocco delle assegnazioni degli incarichi di Medicina Generale, da parte delle Aziende e/o delle Regioni, perpetuando la situazione di precarietà dei molti medici, tanto  equipollenti che corsisti, da troppo tempo in attesa delle assegnazioni di incarico quali Titolari.

L’Osservatorio FIMMG CA, non volendo con ciò esprimere parere riguardo al contenzioso ed attendendo in proposito l’esito del giudizio di merito che porrà definitivamente termine a questa vertenza, non può non accogliere con soddisfazione un atto che ha l’immediato effetto di risolvere la situazione di stallo nei processi di assegnazione degli incarichi consentendo il procedere ordinario degli atti amministrativi.

La stabilizzazione degli incarichi  professionali nel Sistema della Continuità Assistenziale è infatti condizione indispensabile per la riqualificazione della categoria attraverso la realizzazione di quanto definito contrattualmente dal nuovo ACN.

La FIMMG CA ha, infatti fortemente sostenuto, quale obiettivo primario del Contratto Nazionale, i processi di rafforzamento del Servizio di Continuità Assistenziale attraverso la partecipazione a tempo pieno ai sistemi di cure primarie con presa in carico del paziente riferitamene alle specificità assistenziali proprie del Servizio.  Tale livello assistenziale rimane attuabile, ovviamente, solo con la presenza stabile di professionisti che hanno fatto della continuità dell’assistenza la propria scelta professionale.

Non va, infine trascurato l’impatto negativo che la precarietà del sistema avrebbe potuto determinare nella esplicitazione delle progettualità connesse ai suddetti obiettivi nell’ambito degli stipulandi Accordi Decentrati.

 

Nicola Calabrese

Tommasa Maio

Silvestro Scotti

Osservatorio Nazionale F.I.M.M.G. Continuità Assistenziale

In allegato:

a) Ordinanza di Sospensiva del Consiglio di Stato

b) Dettaglio del Ricorso e Sentenza del TAR Lazio

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