Incarichi Continuità assistenziale: anomalie nella ASL BA/3

 

Prot. n.   85/04  del 22/04/2004

 

 Egr. sig. Direttore Generale AUSL BA/3

Piazza De Napoli n. 5

70022 Altamura (BA)

 

   Oggetto: Incarichi Continuità assistenziale.

  

In relazione alla rilevazione e al conferimento degli incarichi di Continuità Assistenziale di questa Azienda, si rappresenta quanto segue.

L’art. 50, comma 1, del DPR n. 270/00 ha stabilito la variazione dell’  orario settimanale dei titolari di Continuità Assistenziale da 24 ore a 24 ore più 4 di plus orario. Ciascun titolare quindi deve effettuare 28 ore settimanali.

Questa azienda non si è mai adeguata alla nuova normativa tanto che, sebbene il contratto sia in vigore dal 15/10/00, ancora alla data odierna i medici titolari effettuano solo 24 ore.

Nel frattempo, e cioè nei 4 anni trascorso, l’azienda ha proceduto a pubblicare le ore carenti, immettendo in servizio nuovi titolari a 12 o 24 ore, senza prima aver proceduto a completare l’orario settimanale dei medici già titolari a 28 ore.

Tanto premesso, si chiede di convocare il Comitato aziendale ai sensi dell’art. 11, comma 1, del DPR n. 270/00 onde verificare: 1) le condizioni in cui il servizio di C.A. è erogato ad oggi; 2) la legittimità degli atti sin qui adottati, in particolare delle Delibere 198/03, 648/03 e 259/04, tutte relative alla rilevazione di ore carenti.

Vi invito quindi a riscontrare la presente nei termini di legge preavvisando che in mancanza l’Organizzazione si vedrà costretta ad adire il competente magistrato a tutela dei suoi diritti.

Salvezze illimitate.

Distinti saluti.

Bari, 22 aprile 2004

 

Il Segretario Provinciale

Dott. Vito De Robertis Lombardi

 

Prot. n.    84/04  del 22/04/2004

 

Spett.le AUSL BA/2

 

 

 

Oggetto: Norma finale 6 del DPR n. 270/00.

 

 

In riferimento alla norma finale 6 del DPR 270/00 si significa che il Comitato Regionale ex art.12 del DPR 270/00 nel verbale 37 del 19/12/03 ha fornito una interpretazione autentica della predetta norma specificando che “il riferimento legislativo è l’art. 3 del D.Lvo 168 del 07/06/2000. Pertanto possono presentare domanda nei termini stabiliti per l’inclusione nella graduatoria regionale di medicina generale unicamente i medici che frequentano il 2° anno del corso biennale di Medicina Generale, qualora lo stesso sia iniziato in ritardo, autocertificando il requisito”.

            Ciò posto il punteggio può essere riconosciuto solo ai medici che alla data del 31 dicembre 2000 stavano frequentando il 2° anno del corso biennale di formazione. Altre applicazioni o interpretazioni della norma devono ritenersi illegittime.

Alla luce di tanto si diffida questa Azienda ad attenersi strettamente alle indicazioni appena riportate evitando che nelle procedure di assegnazione di incarichi relativi alla copertura di zone o ore carenti sia applicata in maniera impropria la norma finale n.6 citata.

Tanto per evitare disparità di trattamento fra medici che hanno seguito corsi di formazione di medicina generale in epoche diverse conseguendo l’attestato il cui riconoscimento è possibile solo nei limiti di quanto indicato dal Comitato Regionale. A tal fine si allega la nota prot. 24/0007/SP del 16/01/2004 dell’Assessorato alla Sanità – Regione Puglia.

In attesa di riscontro nei termini di legge, si porgono distinti saluti.

Bari, 22 aprile 2004

 

 

Il Segretario provinciale

Dott. Vito De Robertis Lombardi

 

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