La Continuità Assistenziale non puo' vicariare il 118

Nota alla ASL BA/5

Prot.  87/04 del 22.04.2004

 

 

Egr. sig. Direttore Generale AUSL BA/5

Egr. Dott. Guario Referente Aziendale 118 AUSL BA/5

 

Egr. sig. Assessore alla Sanità

 

Egr. dott. O. Di Candia Direttore C.O. 118 di Bari

 

 

 

Oggetto: Servizio di Continuità Assistenziale e Servizio 118 AUSL BA/5

 

           

            Con la presente, facendo seguito alla nota prot. 213 del 22/12/03, mai riscontrata, questa organizzazione sindacale, è a richiedere nuovamente il ritiro della nota prot. 281/03 PS del 21/11/03, a firma del Referente aziendale 118 AUSL BA/5, dott. Guario, allegata alla presente.

Con accordo sottoscritto in Comitato regionale ex art. 12 del DPR 27000 del 14/11/2003, infatti , è stato stabilito che la C.O. 118 deve allertare il Servizio di Continuità Assistenziale limitatamente alla condizione di “Codice Bianco”. Tale direttiva è stata confermata nell’accordo integrativo regionale del 10/12/03.

Appare chiaro pertanto che il medico del Servizio di Continuità Assistenziale può essere allertato solo per le suddette evenienze e non per altri casi. Infatti, i medici addetti al Servizio di Continuità Assistenziale non sono in possesso né dell’idoneità all’esercizio dell’attività di emergenza di cui all’art. 66 del DPR 270/00, né della legittimazione giuridica ad intervenire, né della copertura assicurativa per danni a terzi eventualmente causati nell’espletamento del servizio (art. 68, comma 15, DPR 270/00). Al contrario, sono direttamente responsabili del Servizio di Continuità Assistenziale che deve comunque essere assicurato e che non può essere tralasciato per rispondere alle difficoltà in cui versano altri servizi.

Risulta però che infermieri della postazione 118 in assenza del medico fuori per intervento, abbiano nuovamente allertato i medici addetti al servizio di C.A. sulla base  della disposizione del dott. Guario.

Si declina ogni responsabilità per eventuali disservizi e si dichiara che ogni responsabilità civile e penale oltre che contrattuale, sarà esclusivamente a carico di colui che ha emanato tali direttive. Con riserva di informare tutte le autorità civili e panali competenti.

In ultimo, poiché tali prestazioni sono comunque al di fuori di quanto previsto dal DPR 270/00 e del relativo accordo integrativo, ed essendo il rapporto di lavoro un rapporto di natura convenzionale, ogni prestazione sarà remunerata con le tariffe professionali a carico del richiedente DG della AUSL BA/5.

Si chiede di convocare con estrema urgenza il Comitato ai sensi dell’art. 11, comma 1, del DPR 270/00. 

In attesa di riscontro come per legge e della indicazione del responsabile del procedimento, porgo distinti saluti.

Bari, 22/04/04. 

Il Segretario Provinciale

Dott. Vito De Robertis Lombardi

 

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