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Comunicato Stampa

 

Chiudiamo la "Guardia Medica".

 

E’ venuto il momento di dire basta !

 

Non è possibile che lavorare di notte, per alcuni medici , in Italia equivalga ad essere in missione in territorio nemico.

 

L’ennesimo caso di una collega uccisa durante il suo turno di guardia deve essere l’ultimo!

Non è possibile più che si rischi la vita per 16 euro lordi l’ora.

 

Questa collega è l’ennesima vittima dell’isolamento in cui i medici di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica ) effettuano il loro servizio, costretti come sono ad operare con modalità ormai superate quanto pericolose e poco efficaci.

 

Vista la nuova tornata contrattuale è venuto il momento che la categoria , con tutta la FIMMG in testa , PRETENDA che il servizio di Continuità Assistenziale sia rivalutato e ridisegnato secondo un ruolo degno della sua potenzialità umana e professionale.

 

Bisogna dire basta ai presidi dislocati secondo logiche che tornano più utili ai politici locali che alla soddisfazione dei bisogni dei cittadini, e poco utili ed efficienti a fare una buona sanità.

 

Il medico di Continuità Assistenziale non può più, e questo ennesimo tributo di sangue ne è la prova, essere a disposizione e recarsi a casa di sconosciuti di cui tutto ignora .

 

E’ venuto il tempo che anche in Italia il medico di Continuità Assistenziale possa riconoscere i propri pazienti tanto quanto il medico di famiglia, e i pazienti possano riconoscere in lui un’altra figura a cui fare riferimento con fiducia.

 

La Segreteria Nazionale FIMMG Settore Continuità Assistenziale si impegnerà con tutte le sue forze affinché anche in Italia si sviluppi l’integrazione tra tutte le figure operanti nel territorio mediante l’equipe territoriale, e il medico che di notte si reca a domicilio o accoglie in ambulatorio dia un sorriso e dia una speranza ai cittadini che lo hanno scelto e non rischi di incontrare un coltello o una pistola.

 

Antonio De Luca

Segretario Nazionale Fimmg Guardia Medica

 

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