No a ticket,nè a delisting (spostamenti di farmaci ora gratuiti che si vogliono  far pagare ai cittadini malati

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Comunicato stampa

CITTADINANZATTIVA            8-8-2002

TRIBUNALE  per  i  DIRITTI  del  MALATO  P U G L I A

-         Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato ritiene gravissimo che si vanno assumendo decisioni sui farmaci,sui ticket senza,ancora una volta,alcuna consultazione delle associazioni di tutela dei diritti dei cittadini malati stracciando di fatto sia l'art.12 del dec.leg.vo 229/’95,sia la l.281/’98, la l.r.nr.22/’95,l’art.118 comma 4 della Costituzione Italiana e altra normativa connessa,con cui il legislatore,nazionale regionale ha inteso assicurare tempi e modi per la partecipazione qualificata dei cittadini singoli e associati “nelle attività  relative alla programmazione,al controllo e alla valutazione dei servizi sanitari a livello regionale,aziendale e distrettuale” e per lo svolgimento di attività di interesse generale.

Se la Sanità pugliese è in crisi sul piano dei debiti,allora bisogna porre le mani sulle cause e non sui farmaci,facendoli pagare ai cittadini  e sui ticket,a dire,come si legge sulla stampa,che "bisogna educare i cittadini malati "sciuponi"..QUESTO è UN INSULTO ai pugliesi,ai malati ,è inaccettabile.

                                   Si vuole agire sulle cause dell'indebitamento?

                   Allora si metta mano da subito a:

- eliminare ESTERNALIZZAZIONI,PRIVATIZZAZIONI,che si sono rivelate SOLO OCCASIONE DI ULTERIORI SPRECHI,RUBERIE,CLIENTELISMI,sfruttamento dei lavoratori,servizi precari per i malati,come la vicenda Global BY Flight insegna e quante altre vicende simili ci sono…..possiamo dire che oltre il 10-15% della spesa sanitaria (nostre tasse) è finito certamente non in servizi per la tutela della salute dei cittadini pugliesi..che continuano a pagare….;BASTEREBBE INTERVENIRE RAPIDAMENTE in questi settori per trovare “nuove” risorse finanziarie per potenziare i servizi territoriali e qualificare ulteriormente l’intervento ospedaliero

     Non c'è peggior sordo di chi non vuole udire;infatti ricordiamo che L’ANNO SCORSO dicevamo:

    “ Non si cambia e migliora la Sanità,mentre si chiudono servizi,reparti,si costringono i cittadini alla mobilitazione per difendere quello che è rimasto della Sanità,ovvero gli Ospedali,lasciando il territorio,i medici di famiglia,i cittadini malati,gli anziani malati cronici,in balia di una spirale perversa che ha indebitato la Puglia,facendo pagare con nuove tasse i cittadini ignari di interessi costruiti sulla loro pelle.Prima di ogni cosa bisogna investire,non raccogliendo dalle briciole o dalla devastazione della sanità,ma investendo veramente in nuovi e più qualificati servizi sul territorio come in Ospedale,perchè vi sia effettiva continuità assistenziale,continuità terapeutica tra momento ambulatoriale,domiciliare,ospedaliero,con personale non precario,qualificato,valorizzato,con attrezzature e tecnologie adeguate e una uniforme,diffusa distribuzione dei servizi,integrati sul piano socio-sanitario.

...e ciò si costruisce solo attivando sia a livello regionale che locale una sinergia di collaborazioni effettive,ovvero una vera e propria cabina di regia con tutti gli attori,non ultimi i cittadini con le organizzazioni di tutela,dal tribunale per i diritti del malato,che mette a disposizioni tutte le sue sedi dislocate in tutte le ASL,alle altre organizzazioni,per una nuova stagione ove non prevalgano campanilismi e interessi "corporativi" ma rimettendo al centro il cittadino,i suoi bisogni di oggi,non quelli rinviati a chissà quando..,il territorio,ovvero l'ambiente di vita,di relazione,di lavoro..

  Siamo disponibili a partecipare e lo richiediamo con forza, ad un tavolo permanente-cabina di regia della Sanità in Puglia,in cui confrontare e portare i contributi diversi,la cui sintesi è possibile solo ,ripeto,mettendo effettivamente al centro il cittadino malato e i bisogni di prevenzione,cura,riabiltazione,reinserimento sociale,in modo integrato e partecipato.

         Dicevamo ancora che in particolare  vanno curate :

- la gestione della fase "transitoria" ovvero relativa allo spostamento di risorse dall'Ospedale al territorio,non potendo assecondare in alcun modo tagli di posti letto e altre operazioni di riduzione delle prestazioni,in assenza di azioni preliminari,si ribadisce preliminari,che potenzino gli interventi territoriali,ambulatoriali,domiciliari,semi-residenziali,in day hospital,l'integrazione socio-sanitaria(e non solo sulla carta),in modo diffuso e uniforme,che eviti sofferenze inutili e ulteriori ai cittadini,allorchè vengono espropriati sul territorio di pronto soccorso,attività assistenziali di primo livello e di reparti ,sostituiti da...promesse...;

- la gestione dell'impatto relativo alla prospettata e già in parte attiva chiusura di reparti e ospedali,che sta già determinando "sollevazioni" popolari:il nostro Movimento ribadisce che siamo sì d'accordo ad un ridimensionamento dell'attività ospedaliera,ma solo dopo che il territorio è stato messo in grado di fornire prestazioni in effettiva continuità assistenziale,in modo qualificato(ad esempio non vogliamo un'assistenza domiciliare fittizia,parziale,fonte di ulteriore danno alla salute dei malati,foriera di altri ricoveri impropri).Irrinunciabile resta affermare una politica del personale,non improntato alla precarizzazione,bensì alla stabilizzazione,valorizzazione e  qualificazione,di potenziamento e qualificazione delle attrrezzature e delle tecnologie in senso stretto....

In tutto questo va affermato il ruolo del Tribunale per i diritti del malato e di altre Associazioni,che deve stare nella "cabina di regia" del processo di cambiamento,dal punto di vista dei cittadini e dei malati e non chiamato a "leccare le ferite" o meramente a denunciare fatti e misfatti..

  Il Tribunale per i diritti del malato non è d'accordo con l'utilizzo della tassazione,bensì con la esigenza di mettere da subito mano a una politica di lotta agli sprechi (rappresentano dal 10 forse al 20% della spesa totale ).Occorrono da subito:  Lotta agli sprechi,potenziamento dei servizi del territorio,assistenza domiciliare in tutto il territorio regionale,dimensionamento progressivo dei posti letto agli effettivi bisogni della popolazione,riqualificandoli,fermo restando che non si può consentire il taglio di posti letto,in assenza di una preventiva costruzione di una rete di servizi nel territorio e di un investimento adeguato sulla medicina generale e di distretto."

  Segretario regionale Cittadinanzattiva Puglia:dr.d'Angelo Fernando V.Cantatore 32 71016 S.Severo(Fg) tel.0882 228299,fax 228156 e mail toninodangelo@libero.i

 

 

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