Idoneità sportiva fuori dai LEA ?: la Regione Puglia si oppone

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Il testo della mozione al Consiglio Regionale dei Consiglieri SDI Tedesco e Potì sugli accertamenti  di idoneità alla pratica sportiva 

dal sito: Tuttosanità

 “Il Consiglio regionale

 -         valutato l’impianto relativo alla definizione dei livelli essenziali di assistenza approvato dal Governo;

 -         rilevata l’incoerenza dell’esclusione delle prestazioni a carico del SSN delle certificazioni mediche e dei relativi accertamenti sanitari per la verifica della idoneità alla pratica sportiva;

 -         ritenuto che tale esclusione, con conseguente accollo a carico dei cittadini dei relativi costi, produrrebbe l’incremento del già grave fenomeno di elusione dell’obbligo di prevenire i gravi rischi per la salute insiti nell’esercizio dell’attività sportiva senza i necessari controlli delle condizioni fisiche di ciascun atleta dilettante in ogni età della vita;

 -         atteso che la suddetta decisione governativa non impedisce, e anzi delega alle Regioni, la possibilità di inserire tale prestazione tra quelle coperte dai fondi integrativi o dai fondi ordinari del Bilancio regionale per la Sanità, così come numerose regioni hanno già deciso di fare;

 IMPEGNA

 la Giunta regionale a ripristinare con immediatezza il regime tariffario previsto per gli accertamenti di idoneità alla pratica sportiva dei cittadini pugliesi, nelle more di una ridefinizione  con il Governo di scelte chiaramente improprie e comunque non in linea con le strategie di prevenzione che devono guidare ogni azione di politica sanitaria”. (12 marzo 2002)

 

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