Medici&buste paga: nel confronto fra le retribuzioni l'ospedaliero "batte" il generalista

Dal Sole 24ore Sanità n. 25/2001


Congedo ordinario, straordinario, malattia, trattamento di fine rapporto, tredicesima mensilità: sono tutti istituti che per il medico dipendente si trasformano in incrementi economici e che uno studio della Cumi-Aiss sul confronto fra le buste paga dei dirigenti in camice del Ssn e dei loro colleghi generalisti, quantifica in almeno 106 giorni di "stipendio" in più.

Un confronto dal quale si dimostra che il totale complessivo annuo dei due stipendi è sovrapponiible fino al momento in cui entrano in gioco i "benefit" del dipendente e sempre che non si calcolino le spese che il medico di medicina generale deve sostenre di tasca sua per la gestione dello studio, variabili in base alla collocazione dell'ambulatorio fra i 6 e i 12 milioni l'anno.

In sostanza, se un medico dipendente collocato aall'ex X livello guadagna in un anno circa 139 milioni (indennità variabili escluse), il medico di medicina generale massimalista (1500 scelte) raggiunge i 133 milioni l'anno. Una cifra che cambia per il dipendente se il livello considerato è l'ex X qualificato che vale circa dieci milioni l'anno in più per i dirigenti del Ssn.

La differenza tra le retribuzioni di medici dipendenti e convenzionati, spiega lo studio, è prevalente nelle anzianità medie e si attenua di poco per anzianità maggiori (nelle quali il dirigente non riceva incarico di struttura complessa).

Per quanto riguarda l'inizio della carriera, se da un lato, per il dirigente medico, la retribuzione di posizione e l'indennità per il rapporto esclusivo dei nuovi assunti tendono a essere estremamente basse, dall'altra il medico di assistenza primaria difficilmente raggiunge il tetto retributivo delle 1.500 scelte, attestandosi generalmente al di sotto, con situazioni, spesso, di vera e propria sottoccupazione.

E se si considerano i generalisti a 1.000 scelte e 10 anni di anzianità, lo stipendio diventa di molto inferiore a quella del dirigente ex IX livello con più di 5 anni di anzianità (113 milioni l'anno contro 91). E le spese di tenuta dello studio sono identiche qualunque sia il numero degli assistiti.

"Negli ultimi 20 anni - conclude lo studio - le comparazioni dei livelli retributivi tra medici dipendenti e convenzionati con il Ssn hanno generalmente dimostrato un sostanziale equilibrio, in quanto l'assenza di alcune garanzie normative era compensata da un livello retributivo più alto per la medicina generale. Evidentemente gli accordi nazionali recenti hanno modificato sostanzialmente le cose".

 

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