Sottoscritto protocollo d'intesa tra Regione e Guardia di Finanza

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Sottoscritto protocollo d'intesa tra Regione e Guardia di Finanza
- Mar, 29 Luglio 2003 @ 20:49:50

“Abbiamo avviato da tempo - ha detto il Presidente della Regione, Rafaele Fitto- un rapporto di collaborazione con la Guardia di Finanza anche in altri ambiti della sfera economica regionale. Dopo il Protocollo d’Intesa per il monitoraggio della spesa per i POR, questa ulteriore sinergia tra l’apparato amministrativo regionale e la Guardia di Finanza avrà l’esito, non solo di prevenire eventuali irregolarità, ma, di fatto, di certificare, al di là di ogni dubbio, l’assoluta correttezza nella gestione di una spesa come quella sanitaria, tanto rilevante, sia sul piano quantitativo che su quello sociale”.

Il protocollo d’intesa oggi formalizzato, tra la Regione Puglia e il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza, si svilupperà sulla base di un’efficace collaborazione che il Corpo, nel ruolo esclusivo di Polizia Economica e Finanziaria stabilito dal D.Lgs. 19/03/2001, n. 68, assicurerà con una mirata azione preventiva volta ad individuare eventuali azioni illegittime, in danno della Regione Puglia, in materia di spesa sanitaria.

La Guardia di Finanza, infatti:
• quale Polizia Economica provvede a prevenire e reprimere possibili infiltrazioni o inquinamenti dell’economia legale da parte della criminalità economica;
• quale Polizia Finanziaria opera a protezione e difesa della finanza pubblica dalle forme di illegalità che recano pregiudizio a tutte le entrate e le uscite del bilancio pubblico, finalizzando la propria attività alla prevenzione e repressione degli illeciti afferenti l’acquisizione, la gestione e l’impiego delle risorse finanziarie necessarie per il corretto utilizzo di beni e servizi pubblici.

L’atto odierno, che si aggiunge ad altri due protocolli d’intesa già stipulati con la Regione Puglia (coordinamento dei controlli e degli scambi di informazioni in materia di finanziamenti dei fondi strutturali comunitari, datato 30 luglio 2002, e monitoraggio dei siti inquinati, in data 4 luglio 2003), si sostanzierà in controlli di natura amministrativa che il Corpo eseguirà d’intesa, con l’ausilio e la collaborazione della Regione Puglia, senza interferire con i compiti ispettivi che spettano ai competenti Organi regionali. Si tratterà di un apporto che il Corpo fornirà nell’ambito della tutela ai primari interessi tributari nazionali (e locali).

La spesa sanitaria, che costituisce 1/5 del bilancio dello Stato e che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante annua del 7-8%, rappresenta un’area operativa particolarmente sensibile, come dimostrato nel passato, per le implicazioni anche di tipo mafioso già all’attenzione del Corpo.

Il Comando Regionale Puglia, tramite i Reparti territoriali dislocati in Puglia, è in grado di assicurare il corretto adempimento degli obblighi oggi assunti con l’intensificazione dell’azione nello specifico comparto operativo.
A questo fine, molto proficua sarà l’attività di contatto e coordinamento che sarà svolta dal “tavolo permanente” composto pariteticamente da due Ufficiali del Corpo e da due Funzionari della Regione Puglia.
La Regione Puglia sarà informata dal Comando Regionale Puglia delle accertate violazioni di natura amministrativa o di rilevate fattispecie penali; in quest’ultimo caso previo nulla osta dell’A.G..


Di seguito, il testo integrale del Protocollo sottoscritto:

La Regione Puglia, rappresentata dal Presidente - Dott. Raffaele FITTO, ed il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza, rappresentato dal Comandante, Gen. B. Francesco Antonio Cerreta:

VISTO il disposto della legge finanziaria 2001 (legge 23 dicembre 2000 n. 388 - art. 85) con la quale il legislatore ha, fra l'altro, adottato specifiche misure per introdurre forme di monitoraggio ed analisi della spesa farmaceutica;

VISTO il Decreto Legge 18 settembre 2001 n. 347 - convertito con modificazioni dalla Legge 16 novembre 2001 n. 405 - volto a stabilizzare l'uscita di bilancio relativa alla spesa sanitaria, attraverso provvedimenti di contenimento e di razionalizzazione;

VISTO il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, nr. 502 che ha individuato le competenze e le funzioni delle Aziende Sanitarie e/o ospedaliere ed ha regolamentato i rapporti in materia di erogazioni assistenziali per il conseguimento degli obiettivi individuati a mezzo di piani sanitari nazionali e/o regionali con assegnazioni di risorse finanziarie da parte dello Stato c/o Regioni;

VISTO il Decreto Legislativo 19 giugno 1999, nr. 229 che attribuisce alle Aziende sanitarie personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale al fine di assicurare, anche mediante la realizzazione di un apposito servizio interno di controllo gestionale, la razionalizzazione della spesa sanitaria;

VISTA la Legge 23 aprile 1959, nr. 189 di ordinamento della Guardia di Finanza che riconosce al Corpo compiti di vigilanza, nei limiti stabiliti dalle singole leggi, sull'osservanza delle disposizioni di interesse politico-economico;

VISTO il Decreto Legislativo 19 marzo 2001, nr. 68 che, in particolare, ha demandato (art. 2, comma 2, lett. e) alla Guardia di Finanza compiti di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di risorse e mezzi finanziari pubblici impiegati a fronte di uscite del bilancio pubblico, nonché di programmi pubblici di spesa, avvalendosi (comma 4) delle facoltà e dei poteri previsti dagli artt. 51 e 52 D.P.R. 633/72 e dagli artt. 32 e 33 D.P.R. 600/73;

VISTI la legge 31 dicembre 1996, n. 675, avente per titolo “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali” e il Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n. 135, concernente “Disposizioni integrative della legge 31 dicembre 1996, n. 675, sul trattamento di dati sensibili da parte di soggetti pubblici”;

VISTA la Delibera della Giunta Regionale 8 agosto 2002 n. 1162 avente ad oggetto “compartecipazioni alla spesa farmaceutica – regolamentazioni” e successive modificazioni;

CONSIDERATO che l'andamento della spesa in questione suggerisce anche un'intensificazione dell'azione del Corpo nello specifico comparto operativo;

TENUTO CONTO che la Guardia di Finanza, quale Corpo di polizia economico - finanziaria alle dipendenze del Ministro dell'Economia e delle Finanze, può fornire un importante contributo attraverso un'efficace azione, sia sul piano preventivo che repressivo, a salvaguardia dell'attività finanziaria dello Stato e degli Enti locali, comprensiva anche delle fasi di gestione ed erogazione delle risorse pubbliche, assicurando conseguentemente un significativo risultato anche in termini di deterrenza;

RITENUTO che la Regione può, fermo restando la propria prerogativa in termini di verifica dell’efficienza amministrativa delle AA.UU.SS.LL. e delle Aziende Ospedaliere, ottenere - in un’azione sinergica con la Guardia di Finanza - la individuazione di eventuali azioni illegittime e che il contributo fornito sarà tanto più efficace quanto maggiore risulterà la sinergia tra le varie Autorità impegnate, a diverso titolo, nel settore,

convengono quanto segue:

Art. 1
(Collaborazione fra la Regione Puglia e la Guardia di Finanza)

l. La Regione Puglia collabora con il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza per una mirata attività conoscitiva nello specifico settore della spesa sanitaria finalizzata alla ricerca, prevenzione e repressione, in ambito regionale, di eventuali violazioni alla normativa di settore.
2. In particolare, la Regione comunica, periodicamente, al Comando Regionale Puglia i dati relativi all'andamento della spesa sanitaria di cui al successivo art. 2, comma 3.
3. La Regione Puglia ed il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza, periodicamente, verificheranno l'andamento del rapporto di collaborazione. A tal fine è costituito un “Tavolo permanente” di contatto e coordinamento composto da:

- Capo Ufficio Operazioni del Comando Regionale Puglia;
- Capo Ufficio Operazioni del Comando Nucleo Regionale pt Puglia;
- Responsabile Settore Controllo Atti delle Aziende Sanitarie istituito presso l’Agenzia Sanitaria Regionale della Regione Puglia;
- Direttore dell’Area Territoriale dell’Agenzia Sanitaria della Regione Puglia,

che si riunirà, con cadenza bimestrale o a richiesta di ciascuna delle parti, con il compito di:
a. disciplinare il flusso informativo tra gli uffici preposti della Regione Puglia e i Comandi della Guardia di Finanza;
b. individuare i settori più sensibili in materia di spesa sanitaria, orientando, conseguentemente, le attività di rispettiva competenza;
c. conferire unicità di indirizzo alle attività poste in essere dagli uffici regionali e dalle unità operative della Guardia di Finanza;
d. risolvere problematiche interpretative sui dati e gli elementi sub 2., eliminando eventuali possibili discrasie;
e. fornire informazioni alla Guardia di Finanza in relazione ad attività operative nei diversi settori istituzionali che possono presentare interesse per i controlli in materia di spesa sanitaria.
Ogni incontro tecnico sarà formalizzato in apposito verbale.

Art. 2
(Modalità di collaborazione fra la Regione Puglia e la Guardia di Finanza)
l. Nell'ambito della definita attività di collaborazione, il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza intrattiene i necessari rapporti unicamente con la Regione Puglia.
2. La Regione Puglia fornisce al Comando Regionale Puglia le informazioni e gli elementi utili e necessari per consentire lo svolgimento dell'attività di collaborazione, sulla base dei quali saranno individuati gli elementi indicativi di inefficienza, diseconomie ovvero di situazioni potenzialmente irregolari, tali da rendere necessari riscontri.
3. In particolare la Regione Puglia fornirà al Comando Regionale Puglia, previa specifica formale richiesta:
a. l’elenco dei soggetti beneficiari dell'esenzione del ticket per reddito;
b. l’elenco delle strutture operanti nel settore della riabilitazione fisica e psichiatrica convenzionata, dei soggetti beneficiari delle prestazioni nonché la specifica degli importi a carico del S.S.N.;
c. le informazioni concernenti la prescrizione di medicinali a carico del S.S.N. che possono essere utilizzati anche in campo zootecnico;
d. gli elenchi dei dipendenti che svolgono anche attività libero-professionale (cd. attività “intramoenia”);
e. gli elenchi dei soggetti che hanno prodotto istanze per l’esenzione, per reddito, dalla partecipazione alla spesa sanitaria;
f. i tabulati riportanti, oltre ai dati di ogni singolo medico, i farmaci prescritti e loro quantità nonché la casa farmaceutica produttrice;
g. l’elenco delle attrezzature per diagnostica specialistica in dotazione alle strutture ospedaliere e il relativo numero di prestazioni assicurate;
h. le assegnazioni finanziarie alle AA.UU.SS.LL. per interventi socio sanitari collegati all’assistenza psichiatrica;
l. le informazioni ed i dati relativi alle gestioni liquidatorie al 31 dicembre 1994;
m. ogni altro documento ed informazione ritenuti utili per gli approfondimenti di tipo investigativo nelle materie di cui sopra.

Art. 3
(Modalità di esecuzione degli accertamenti da parte della Guardia di Finanza)
1. Il Comando Regionale Puglia, in relazione alle risultanze della valutazione di cui all'art. 2, comma 2, s’impegna ad eseguire, secondo proprie modalità operative, riscontri diretti ad appurare la veridicità, l'esattezza e la completezza delle informazioni ricevute con priorità per le situazioni che presentino indici di anomalia più gravi, utilizzando le potestà d'indagini esperibili.
Restano naturalmente salve eventuali competenze attribuite dalla legge ad altri Organi e le possibilità di raccordo con tali attribuzioni.
2. Per l'esecuzione dei necessari riscontri, in considerazione delle competenze territoriali assegnate, il Comando valuterà l'opportunità di attivare, tempestivamente, altri Reparti del Corpo territorialmente competenti.

Art. 4
(Flusso di comunicazioni tra la Guardia di Finanza e la Regione Puglia)
l. La Guardia di Finanza, nel caso in cui rilevi fattispecie penalmente rilevanti d'interesse ai fini dei presente protocollo, s'impegna - previo nulla osta dell'Autorità Giudiziaria - a comunicare alla Regione Puglia le generalità delle persone fisiche e giuridiche coinvolte, ai fini dell'avvio delle procedure di recupero delle somme indebitamente percepite.
2. Nel caso siano accertate violazioni di natura amministrativa s’impegna a darne comunicazione alla Regione Puglia, indicando anche le disposizioni violate, la natura e l'entità della spesa, il momento o il periodo in cui è stata commessa l'irregolarità, le modalità di perpetrazione dell'infrazione, le possibilità di recupero, la data in cui è stata accertata la violazione, l'identità delle persone fisiche e giuridiche implicate.


3. Nessun onere finanziario è posto a carico della Guardia di Finanza per la collaborazione con la Regione Puglia in riferimento al presente protocollo d’intesa.

Art. 5
(Integrazioni e modifiche)
1.
Per attività ed aree di collaborazione rientranti nei compiti della Guardia di Finanza e non espressamente richiamate dal presente accordo, vengono seguite le modalità di cui ai precedenti articoli.
2. Il presente protocollo può essere integrato c/o modificato di comune accordo tra la Regione Puglia ed il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza.

Bari, 29 luglio 2003

Il Presidente della Regione Puglia
(Dott. Raffaele FITTO)
Il Comandante Regionale Puglia della Guardia di Finanza
(Gen.B. Francesco Antonio Cerreta)


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