Farmaci: prime proposte della Commissione tecnica per contenere la spesa

Dal Sole24ore del 18 maggio 2001


Prime prove d'autore per cercare di frenare l'impennata della spesa farmaceutica a carico dello Stato. Mentre un Governo se ne va e quello nuovo deve ancora insediarsi, la "Commissione per la spesa farmaceutica" - organismo rinnovato dalla Finanziaria 2001 che vede seduti allo stesso tavolo rappresentanti di SanitÓ, Tesoro, Regioni, Cuf (Commissione unica del farmaco), industrie, farmacisti e grossisti - ha messo a punto ieri una prima lista di misure che potrebbero contribuire a rallentare la dinamica delle uscite.

Misure pesanti, quelle inserite in un men¨ da considerare peraltro ancora provvisorio: vanno dall'applicazione del prezzo di riferimento per categorie terapeutiche omogenee alla reintroduzione dei tetti di spesa nelle Regioni spendaccione, dal massiccio controllo delle ricette all'inserimento in classe C (a carico dei pazienti) di alcune specialitÓ. Fino ad arrivare a źtagli a tempo╗ dei prezzi dei farmaci in proporzione alla crescita dei singoli fatturati delle aziende.

Quanto, se, quando e con quale strumento legislativo queste proposte abbiano la possibilitÓ di prendere davvero corpo, Ŕ assolutamente presto per dirlo. L'elenco delle proposte - un men¨ all'interno del quale saranno pescati gli interventi che troveranno il necessario placet politico - Ŕ infatti ancora del tutto parziale. E sarÓ definito in forma ufficiale solo a fine mese dalla Commissione. Che, a quel punto, consegnerÓ il documento definitivo delle proposte al ministro della SanitÓ, Umberto Veronesi. Il quale, a sua volta, lo lascerÓ in ereditÓ al nuovo Governo.

Qualsiasi decisione, pertanto, passerÓ di mano da un Esecutivo all'altro. E sarÓ a quel punto interessante capire quale direzione di marcia prenderÓ la Casa delle libertÓ su un tema scottante qual Ŕ la farmaceutica. In linea teorica potrebbero essere prese delle decisioni giÓ tra fine giugno e i primi di luglio, e in questo caso sarebbe necessario un decreto legge. Altrimenti si dovrebbe procedere con lo strumento della legge ordinaria, che richiederebbe pi¨ tempo. Altra strada percorribile, potrebbe essere quella di affidare l'intera manovra farmaceutica alla Finanziaria per il 2001.

Soluzione, quest'ultima, che avrebbe il pregio di consentire decisioni pi¨ meditate. Ma che si scontrerebbe con l'eventuale necessitÓ - cui le Regioni non sono insensibili e che d'altra parte sono oggetto di un serrato confronto al Tesoro al tavolo pi¨ generale di monitoraggio della spesa sanitaria - di mettere in campo misure di contenimento delle spese di Asl e ospedali.

BenchÚ pesi solo per il 13% sulle uscite del Ssn, la farmaceutica Ŕ anche quest'anno considerata tra i capitoli pi¨ scottanti della spesa sanitaria complessiva. Le Regioni hanno ripetutamente affermato che a fine anno la crescita sarÓ di 5mila miliardi sul 2000 (ma andrebbero scontati 1.700 miliardi assegnati dalla Finanziaria per compensare l'eliminazione dei ticket-ricetta). E dagli ultimissimi dati sembrerebbe che il trend sia addirittura in crescita: a marzo l'aumento Ŕ stato del 33% mentre i primi, e parziali, dati di aprile fanno temere un'impennata del 40 per cento. (18 marzo 2001)

Roberto Turno
(da Il Sole 24 Ore)

 

Home

Fimmg Bari: Sezione Telematica e Comunicazione: messo in rete il 25/02/08