AUSL FG/2: indagine sulla qualità dei servizi sanitari

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Fonte: Tuttosanità News

Mettersi in discussione avendo come obiettivo finale quello del miglioramento del servizio. E’ questo l’intento che si è prefisso la Azienda USL FG/2 di Cerignola  attraverso un’”Indagine sulla qualità degli ospedali e dei servizi ambulatoriali attraverso l’applicazione del sistema A.P.Q. (Analisi Partecipata della Qualità)".  Questa metodologia è stata messa a punto dal “Laboratorio di Scienze della Cittadinanza” di Roma che ha fornito il supporto tecnico al progetto dell’U.R.P. della FG/2.  “La costituzione del gruppo APQ – ha detto il Direttore Generale della AUSL, dr. Roberto Majorano – ha consentito di avviare un fitto scambio di rapporti e una intensa collaborazione tra gli operatori di ospedali e servizi sanitari diversi, con il pieno coinvolgimento del volontariato. Lavorare insieme per una causa comune ha permesso di conoscere realtà e problemi differenti, confrontarsi e trarre spunto dalle esperienze degli altri”. “Sarà così più facile in futuro – ha aggiunto Majorano – condividere una nuova cultura di servizio, instaurare relazioni più semplici, portare avanti progetti comuni orientati al miglioramento della qualità”.

La FG/2 comprende 13 Comuni, con una popolazione di 215.615 abitanti, 3 ospedali (Manfredonia, Cerignola e Monte Sant’Angelo) e 5 distretti.  Il sistema APQ si basa su 3 dimensioni della qualità  (ad ognuno dei quali è stato un “peso”  pari a 1/3): la qualità tecnica, il rapporto interpersonale e il comfort, facendo riferimento a 6 indicatori: la distanza rispetto a uno standard (valore soglia); la presenza di disfunzioni (intese come mancata conformità a parametri che, pur non avendo il carattere della normatività, vengono considerati da rispettare in base al senso comune consolidato); la presenza di eventi-sentinella (eventi di primo allarme che possono essere il “segno” di una grave malfunzionamento); l’esistenza di situazioni particolari di qualità (l’opposto degli eventi-sentinella); l’opinione dei degenti e utenti dei servizi ambulatoriali; le opinioni degli operatori appartenenti alle diverse categorie professionali  del SSR.  L’indice di qualità generale è stato ricavato dalla media aritmetica dei   tre indici generali prima citati.  Il campione stimato congruo dal Laboratorio di Scienze della Cittadinanza è stato di 500 interviste (ne sono state effettuate poi 549), realizzate da 398 operatori del volontariato negli ospedali e nei poliambulatori

Che cosa è emerso dalla indagine ? Intanto sono venuti fuori dei punti di forza della qualità e di debolezza che costituiscono i presupposti dai quali partire per il lavoro futuro. Per quel che riguarda i primi: preparazione del personale, condizioni tecniche di accesso, informazione sanitaria, mancanza di sprechi di tempo, rapporto degenti-operatori,  livello di pulizia, accessibilità a telefonate nei reparti dei degenti. I punti deboli emersi: presenza di badanti, mancanza di bagni per disabili, insoddisfazione degli operatori, identificabilità del personale, suppellettili e biancheria, vitto, mancanza di spazio mense, riunioni di equipe, socializzazione, orati, accesso alle pratiche amministrative.

L’indice generale della AUSL (6,4) (comprendente ospedali e distretti)  è risultato leggermente inferiore al minimo nazionale (6,9)  e al di sotto della sua media (7,6). La situazione migliora se si esaminano i soli 3 presidi ospedalieri: la media di questi ultimi, infatti, uguaglia quella nazionale (6,9) con un picco che caratterizza Monte S’Angelo (7,2).  Da  notare anche l’ottima performance della divisione di Medicina di quest’ultimo nosocomio (7,4) a fronte del 6,5 di Manfredonia e il 6,1 di Cerignola.  Peraltro gli indici dei reparti ospedalieri sono risultati più alti rispetto a quelli dei servizi ospedalieri. Complessivamente la situazione migliore è stata riscontrata a Monte S.Angelo (7,2 per i reparti e 7 per i servizi), seguito da Cerignola (rispettivamente 6,5 e 6,6) e Manfredonia (6,6 e 5,9). Per i distretti la media riscontrata è stata di 6,3,  con una positività maggiore per Monte S’Angelo (6,8) e la negatività più accentuata riscontrata a Cerignola (5,9). Per  quasi tutti i distretti l’indice di comfort è risultato basso (5,9), determinando così l’abbassamento dell’indice generale di qualità.

Segue il testo integrale  della sintesi  realizzata sull'indagine della FG/2. (28 febbraio 2002

 

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