Nuovo allarme dei farmacisti sull‘ulteriore aggravamento della spesa farmaceutica

Comunicato Federfarma

Federfarma, l’organizzazione dei titolari di farmacia, ha fornito oggi i dati riferiti alla spesa farmaceutica pubblica in farmacia (esclusi gli ospedali e la distribuzione diretta da parte delle ASL), relativi al mese di aprile 2004.

L’incremento è del 16,5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, il che conferma e aggrava la diagnosi sin qui riferita al primo trimestre 2004.

I farmacisti segnalano che la spesa farmaceutica convenzionata è cresciuta dell’1,1% in gennaio, del 7,8% in febbraio, del 16,0% in marzo e ora, in aprile, del 16,5%.

Ciò conferma – a detta di Federfarma -  l’estrema urgenza di un intervento di contenimento strutturale, tenendo conto che i progetti governativi, basati sulla stima della media di aumento nel primo trimestre dell’8%, sono già inadeguati prima di essere approvati, dal momento che la media degli incrementi nel periodo gennaio-aprile è del 10,1%.

L’organizzazione dei farmacisti segnala che l’incremento delle ricette è stato di oltre l’11% in aprile come in marzo e ciò in assenza di particolari epidemie o recrudescenze patologiche, non verificatesi nel primo quadrimestre. Sia per le ricette sia per la spesa l’aumento si presenta generalizzato con differenze non grandi da Regione a Regione (anche indipendentemente dalle diversificate politiche regionali della spesa farmaceutica).

In quattro Regioni meridionali, inoltre, tende ad aggravarsi il fenomeno del mancato rimborso ai farmacisti dei farmaci già distribuiti da 4 a 12 mesi.

I prossimi dati riferiti a maggio saranno disponibili a fine giugno. 

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