Farmaci: Federfarma propone accordo con le Regioni per ridurre la spesa

dal sito: Federfarma

Farmaci: Federfarma propone accordo con le Regioni per ridurre la spesa

È di questi giorni la notizia che la CONSIP (SpA di cui è azionista unico il Ministero dell’economia, che effettua acquisti centralizzati di beni e servizi per la pubblica amministrazione in modo da ottenere il maggior risparmio possibile) sta potenziando l’attività di acquisto di farmaci destinati alle strutture pubbliche sia per l’utilizzo in ambito ospedaliero sia per la consegna diretta ai cittadini. In questo modo vengono acquistati grandi quantitativi di farmaci con il rischio (se non la certezza) che parte di essi finisca per scadere prima di poter essere utilizzata da ospedali e ASL.

Contemporaneamente, i dati non ancora definitivi della spesa farmaceutica SSN di marzo indicano un forte aumento della spesa (+15%) e delle ricette (+11%). Questo aumento di prescrizioni è dovuto, in parte, a motivi contingenti, come il fatto che il mese di marzo 2004 ha due giorni lavorativi in più rispetto a marzo 2003. Ma l’aumento di spesa è legato anche a fattori strutturali che continueranno ad incidere nei prossimi mesi. Tra questi fattori va segnalato lo spostamento delle prescrizioni verso farmaci più costosi perché di più alto dosaggio o con un numero maggiore di unità posologiche nella confezione (ad esempio, 30 compresse anziché 10) o perché ancora coperti da brevetto magari solo in quanto hanno minime variazioni nella composizione, che non ne modificano l’effetto terapeutico. Un altro fattore, in questo caso positivo, è l’immissione in prontuario di nuovi farmaci. Anche l’attenuazione del ticket, voluta da varie Regioni negli ultimi mesi, appare irreversibile ed è, quindi, un motivo strutturale di aumento di spesa.

Le farmacie, responsabilmente, si preoccupano che la spesa farmaceutica sia governabile e non diventi una variabile impazzita.

Per tenere sotto controllo la spesa farmaceutica ed evitare sprechi - anche quelli dovuti alla distribuzione da parte delle ASL di farmaci acquistati in grandi quantitativi, senza programmazione e, talvolta, sulla spinta delle industrie che puntano a promuovere i propri prodotti favorendone l’uso nelle strutture pubbliche - Federfarma propone di dare attuazione all’articolo 8 della legge n. 405/2001, nella parte in cui prevede di ottenere risparmi senza imporre disagi ai cittadini tramite la stipula di accordi tra Regioni e farmacie. Tali accordi prevedono che i farmaci acquistati alle migliori condizioni riservate alla Pubblica Amministrazione vengano distribuiti dalle farmacie. La distribuzione in farmacia è più comoda per i cittadini e consente un controllo severo sulle quantità e la tipologia dei farmaci dispensati.

Per fare in modo che questa forma di distribuzione dei farmaci tramite le farmacie si svolga con modalità tendenzialmente omogenee nelle Regioni, Federfarma sollecita l’apertura delle trattative per il rinnovo della convenzione tra farmacie e SSN, nel cui ambito vanno definite le regole quadro per gli accordi regionali. 

 

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