Concorso  per  l'ammissione al corso biennale di formazione specifica
in medicina generale relativo al biennio 2001/2003 (GU n. 48 del 19-6-2001 serie speciale)

100 posti per la Puglia; il termine di presentazione della domanda scade il 19 luglio

MINISTERO DELLA SANITA' CONCORSO 19 luglio 2001
Concorso  per  l'ammissione al corso biennale di formazione specifica
in medicina generale relativo al biennio 2001/2003
                      IL MINISTRO DELLA SANITA'

    Visto  il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, concernente
l'attuazione   della   direttiva   93/16/CEE  in  materia  di  libera
circolazione  dei  medici  e  di  reciproco  riconoscimento  dei loro
diplomi, certificati ed altri titoli;
    Visto  il Titolo IV del richiamato decreto legislativo n. 368 del
1999 relativo alla formazione specifica in medicina generale;
    Visto  l'articolo  25 dello stesso decreto legislativo n. 368 del
1999  il  quale stabilisce che il Ministro della sanita', con proprio
decreto,  emana  il  bando  di  concorso  per  l'ammissione  al corso
biennale di formazione specifica in medicina generale;
    Ritenuto   che   l'applicazione   dell'articolo   3  della  legge
29 dicembre 2000 n. 401, concernente "Norme sull'organizzazione e sul
personale del settore sanitario", nell'ambito della normativa vigente
in  materia  di  formazione, di cui al decreto legislativo n. 368 del
1999, comporta evidenti problemi interpretativi;
    Atteso che, al fine di evitare un prevedibile contenzioso, emerge
per  quest'aspetto l'esigenza di acquisire il parere del Consiglio di
Stato;
    Ritenuto,   in   attesa  di  definire  cosi'  ogni  questione  di
legittimita' del bando, di emanare il presente decreto con riserva di
integrazione a salvaguardia di eventuali interessati;
    Viste  le indicazioni delle regioni e della provincia autonoma di
Trento  in  ordine al contingente numerico dei medici da ammettere al
corso  di  formazione  specifica  in medicina generale per il biennio
2001/2003;
    Ritenuto,  sulla  base delle predette indicazioni e delle risorse
finanziarie  a  tal  fine  disponibili,  di  stabilire il contingente
numerico complessivo in 1643 unita';
    Vista la legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni;
    Vista la disponibilita' sul Fondo sanitario nazionale;
    Ritenuto  di  emanare  il  bando  di concorso per l'ammissione al
corso  di  formazione  specifica  in medicina generale per il biennio
2001/2003 con riserva di eventuale successiva integrazione;

                              Decreta:

                               
 Art. 1. 

                             Contingenti

    1.  E'  indetto pubblico concorso, per esami, per l'ammissione di
numero  1643  (milleseicentoquarantatre)  cittadini italiani o di uno
degli  Stati  membri  della  Unione  europea  provvisti di diploma di
laurea  in  medicina  e  chirurgia  e dell'abilitazione all'esercizio
professionale, al corso di formazione specifica in medicina generale,
relativo al biennio 2001/2003.
    2. Il contingente complessivo dei medici da ammettere al corso di
formazione specifica in medicina generale e' ripartito come segue tra
le regioni e la provincia autonoma di Trento:
      Valle d'Aosta, 2
      Piemonte, 50
      Lombardia, 150
      Liguria, 80
      Prov. Aut. Trento, 15
      Veneto, 100
      Emilia Romagna, 120
      Friuli Venezia Giulia, 26
      Umbria, 80
      Toscana, 120
      Lazio, 180
      Marche, 50
      Molise, 25
      Abruzzo, 15
      Campania, 300
      Puglia, 100
      Basilicata, 40
      Calabria, 44
      Sicilia, 100
      Sardegna, 46
    3.  I  posti  per  lo  svolgimento  del  corso di formazione sono
assegnati,  in  ciascuna  regione  e nella provincia autonoma Trento,
secondo   le   graduatorie   determinate  sulla  base  del  punteggio
conseguito nella prova scritta.
                               Art. 2.

            Riserva di successiva disciplina in relazione
           all'applicazione dell'art. 3 della legge 401/00

    1.  Per  le  motivazioni  di cui in premessa l'amministrazione si
riserva   di   integrare   il   presente   bando  con  la  previsione
dell'ammissione  dei  soggetti  beneficiari  di  cui all'art. 3 della
legge  29 dicembre  2000  n. 401,  una  volta  acquisito il richiesto
parere dal Consiglio di Stato.
                               Art. 3.

            Requisiti generali di ammissione al concorso

    1.  Per  la  partecipazione al concorso e' necessario il possesso
dei seguenti requisiti:
      a)   cittadinanza   italiana   o  di  uno  degli  Stati  membri
dell'Unione europea;
      b) laurea in medicina e chirurgia;
      c) abilitazione all'esercizio professionale;
      d)  iscrizione  all'albo  professionale dei medici di un ordine
provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri. L'iscrizione al
corrispondente  albo  professionale  di  uno  dei  Paesi  dell'Unione
europea  consente  la  partecipazione  alla selezione, fermo restando
l'obbligo  dell'iscrizione  all'albo  in  Italia prima di iniziare il
corso.
    2.  I  suddetti  requisiti  devono  essere posseduti alla data di
scadenza  del  termine  utile  per  la presentazione della domanda di
ammissione al concorso.
    3.  Non  sono  ammessi  a  partecipare al concorso coloro i quali
siano  in  possesso  o  che  stiano  per  conseguire  un  diploma  di
specializzazione conseguito attraverso un ciclo di formazione a tempo
pieno retribuita ai sensi della direttiva 93/16/CEE e, in particolare
per  l'Italia, del decreto legislativo 8 agosto 1991, n. 257, nonche'
di  un  diploma  o  attestato  di  formazione  specifica  in medicina
generale o di dottorato di ricerca.
                               Art. 4.

                 Domanda e termine di presentazione

    1.  La  domanda,  in  carta  semplice,  redatta,  a macchina o in
stampatello,  come  da  schema allegato al presente decreto (Allegato
A),  deve  essere  indirizzata  all'Assessorato  alla  sanita'  della
regione  o  della  provincia  autonoma  di Trento in cui il candidato
intende  svolgere  il corso di formazione (vedi indirizzi in allegato
B).  La  domanda deve essere sottoscritta a pena di non ammissione al
concorso.  Non possono essere prodotte domande per piu' regioni o per
una regione e la provincia autonoma di Trento.
    2.  I  candidati,  oltre  alle generalita' (cognome, nome, data e
luogo  di  nascita,  codice fiscale e localita' di residenza) debbono
dichiarare,  sotto la propria responsabilita' e a pena di esclusione,
quanto segue:
      a)  di  essere in possesso della cittadinanza italiana o di uno
degli Stati membri dell'Unione europea;
      b)  di  essere  in possesso del diploma di laurea in medicina e
chirurgia,  indicando l'universita' che lo ha rilasciato e il giorno,
il mese e l'anno in cui e' stato conseguito;
      c)   di   essere   in  possesso  del  diploma  di  abilitazione
all'esercizio   professionale   indicando  l'universita'  che  lo  ha
rilasciato;
      d)  di  essere  iscritti all'albo professionale dell'ordine dei
medici  e  degli  odontoiatri,  indicando  la  provincia  in cui sono
iscritti,  o  all'albo  professionale  di  uno  dei Paesi dell'Unione
europea;
      e)  di  non  essere  in  possesso  ne' di essere in procinto di
conseguire  un  diploma  di specializzazione conseguito attraverso un
ciclo di formazione a tempo pieno retribuita ai sensi della direttiva
93/16/CEE  e,  in  particolare  per l'Italia, del decreto legislativo
8 agosto   1991,  n. 257,  nonche'  di  un  diploma  o  attestato  di
formazione specifica in medicina generale o di dottorato di ricerca.
    3.  La  domanda  deve  essere  prodotta  esclusivamente  a  mezzo
raccomandata  con avviso di ricevimento o per mezzo di altro corriere
privato.  Sulla  busta contenente la domanda deve essere specificato:
"domanda  di  ammissione  al  concorso  per il corso di formazione in
medicina generale".
    4. La domanda deve contenere la precisa indicazione del domicilio
o  recapito  del  candidato,  il  quale  ha  l'obbligo di comunicare,
tempestivamente, all'assessorato alla sanita' regionale o provinciale
le eventuali variazioni.
    5.  Il  termine  per  la presentazione della domanda e' di trenta
giorni  a  decorrere  dal giorno successivo a quello di pubblicazione
del  presente  decreto  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana.
    6.  La domanda di ammissione al concorso si considera prodotta in
tempo  utile  solo  se  spedita  entro  il  termine  indicato a mezzo
raccomandata  con avviso di ricevimento o per mezzo di altro corriere
privato.  A  tal  fine  fa fede il timbro a data dell'ufficio postale
accettante.  Non  sono  ammessi  al  concorso  coloro i quali abbiano
spedito  la domanda oltre il termine di scadenza sopra fissato, quale
ne sia la causa, anche se non imputabile al candidato.
    7.  Le  regioni  e  la provincia autonoma di Trento comunicano al
Ministero della sanita', Dipartimento per l'ordinamento sanitario, la
ricerca  e  l'organizzazione del ministero - Direzione generale delle
risorse  umane  e  delle professioni sanitarie - Ufficio III -, entro
venti  giorni  dalla  scadenza  del bando, il numero delle domande di
partecipazione al concorso.
                               Art. 5.

                            Prova d'esame

    1.  I  candidati devono sostenere una prova scritta che, unica su
tutto  il  territorio  nazionale, si svolge nel giorno ed ora fissati
dal Ministero della sanita' e nel luogo stabilito da ciascuna regione
e dalla provincia autonoma di Trento.
    2.   Del   giorno   e   dell'ora  della  prova  scritta  e'  data
comunicazione  ai  candidati,  almeno trenta giorni prima della prova
stessa,  a  mezzo di avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica  italiana  -  4a serie speciale - "Concorsi ed esami". Del
luogo  della  prova scritta e dell'ora di convocazione dei candidati,
e'   data  comunicazione  ai  candidati  stessi  a  mezzo  avviso  da
pubblicarsi  nel Bollettino ufficiale della regione o della provincia
autonoma  e  da  affiggersi  presso gli ordini provinciali dei medici
chirurghi  e  degli  odontoiatri  della  regione  o  della  provincia
autonoma.
    3.  Nel caso di costituzione di piu' commissioni i candidati sono
assegnati  a  ciascuna commissione, fino al raggiungimento del numero
massimo  di  250 candidati per commissione, in base alla localita' di
residenza  ovvero  in  ordine  alfabetico  ovvero  in  base  ad altro
criterio obiettivo stabilito dalla regione o provincia autonoma.
    4.  La  prova  scritta  consiste nella soluzione di 100 quesiti a
risposta multipla su argomenti di medicina clinica.
    5.  I  questionari  sono  inviati  dal  Ministero  della sanita',
tramite  la  regione e provincia autonoma, a ciascuna commissione, in
plico  sigillato;  il  plico  deve essere aperto il giorno ed all'ora
fissati dal Ministero della sanita' per la prova d'esame.
    6. La prova ha la durata di due ore.
                               Art. 6.

                       Svolgimento della prova

    1.   Le   commissioni,  costituite  in  conformita'  all'art. 29,
comma 1, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, si insediano
nelle  rispettive sedi di esame in tempo utile per gli adempimenti di
cui al comma 3.
    2.  Il presidente della commissione verifica e fa verificare agli
altri  commissari  l'integrita'  del  plico ministeriale contenente i
questionari relativi ai quesiti oggetto della prova.
    3.   Ammessi   i   candidati  nella  sede  d'esame,  previo  loro
riconoscimento, il presidente alla presenza dell'intera commissione e
del  segretario, fatta constatare anche ai candidati l'integrita' del
plico,  provvede,  all'ora  indicata  dal Ministero della sanita', ad
aprire  il  plico  stesso  e  ad  apporre sul frontespizio di ciascun
questionario,  il  timbro  fornito  dalla  regione  o dalla provincia
autonoma  e  la  firma di un membro della commissione esaminatrice. I
questionari sono, quindi, distribuiti ai candidati.
    4.  Il  termine di due ore per l'espletamento della prova decorre
dal  momento  in  cui,  completata  la  distribuzione  dei fascicoli,
contenenti  il  questionario e un modulo su cui riportare le risposte
ed  i  dati  anagrafici,  il  presidente  completa  la  lettura delle
istruzioni   generali;   la  prova  deve  essere  svolta  secondo  le
indicazioni contenute nel fascicolo.
    5.  Durante  la  prova  scritta  non  e' permesso ai candidati di
comunicare  tra loro verbalmente o per iscritto ovvero di mettersi in
relazione  con  altri,  salvo  che  con  i  membri  della commissione
esaminatrice.
    6.  I candidati non possono portare con se' appunti, manoscritti,
libri   o   pubblicazioni  di  qualunque  specie  nonche'  apparecchi
informatici  e  telefonini  cellulari o altri mezzi di trasmissione a
distanza di qualsiasi tipo e natura.
    7.  E'  vietato  porre  sul  questionario o sulle buste qualunque
contrassegno che renda possibile il riconoscimento del candidato pena
l'annullamento della prova.
    8.  Il  concorrente, che contravviene alle disposizioni dei comma
precedenti  o  che  non  svolge  i  quesiti secondo le istruzioni, e'
escluso dalla prova.
    9.  La  commissione cura l'osservanza delle presenti disposizioni
ed  ha  facolta' di adottare i provvedimenti necessari. A tale scopo,
durante  lo  svolgimento  della  prova,  almeno  due commissari ed il
segretario devono essere sempre presenti nella sala degli esami.
                               Art. 7.

           Adempimenti dei concorrenti e della commissione

    Ai  fini  dell'espletamento  della  prova,  a  ciascun  candidato
vengono  consegnati, un involucro contenente: un modulo anagrafico da
compilare  a  cura  del  candidato,  un  modulo  su  cui riportare le
risposte  alle  domande  (i due moduli sono un unico foglio diviso da
linea  tratteggiata  per facilitarne la separazione che dovra' essere
effettuata solo al termine del tempo a disposizione); il questionario
con   le  domande  oggetto  della  prova  di  esame  progressivamente
numerate;  due  buste  di  cui  una  grande  ed una piccola. Ciascuna
domanda ammette una sola risposta esatta.
    2.  Al  termine della prova il candidato deve: separare il modulo
anagrafico  dal modello delle risposte e, unitamente al questionario,
deve  inserirlo  nella  busta  piccola,  che  deve  essere  chiusa ed
incollata;  inserire  la  suddetta  busta  unitamente al modulo delle
risposte  nella  busta  piu' grande, chiuderla e incollarla; i membri
della commissione d'esame provvedono al ritiro della busta.
    3.  Durante  la  prova,  e  fino alla consegna dell'elaborato, il
candidato  non  puo'  uscire  dai locali assegnati, che devono essere
efficacemente vigilati.
    4.  Il  presidente adotta le misure piu' idonee per assicurare la
vigilanza nel caso che il locale d'esame non sia unico.
    5.  Al termine della prova tutte le buste vengono raccolte in uno
o piu' plichi, che, debitamente sigillati, vengono firmati dai membri
della commissione presenti e dal segretario.
    6. I plichi, tenuti in custodia dal segretario della commissione,
sono aperti alla presenza della commissione stessa in seduta plenaria
al  momento  di  procedere  alla  valutazione  della prova. Il giorno
fissato  per la valutazione della prova, la commissione, al completo,
dopo  aver  verificato  l'integrita'  del  plico  contenente le buste
relative  agli  elaborati,  procede  alla sua apertura; il presidente
appone  su  ciascuna  busta esterna, man mano che si procede alla sua
apertura,  un  numero progressivo che viene ripetuto sul modulo delle
risposte  e  sulla  busta  contenente  il  modulo  anagrafico  ed  il
questionario.  Tale numero e' riprodotto su apposito elenco destinato
alla   registrazione   del  risultato  delle  votazioni  sui  singoli
elaborati ed alla identificazione dei candidati previa apertura delle
buste  minori.  La  commissione  confronta  le  risposte  di  ciascun
candidato  con la corrispondente griglia di risposte esatte e assegna
il relativo punteggio.
    7.  Al  termine  della  valutazione  di  tutti  gli elaborati, la
commissione  procede  all'apertura  delle  buste contenenti il modulo
anagrafico del candidato autore del singolo elaborato.
    8.  Delle  operazioni  del  concorso  e delle deliberazioni prese
dalla  commissione giudicatrice si deve redigere processo verbale che
deve essere sottoscritto da tutti i commissari e dal segretario. Ogni
commissario  ha  diritto  a far scrivere a verbale, controfirmandole,
tutte  le  osservazioni  su  presunte irregolarita' nello svolgimento
dell'esame, ma non puo' rifiutarsi di firmare il verbale.
    9.  Per  la  determinazione  dei  compensi  da  corrispondere  ai
componenti   delle   commissioni   e   al   personale   addetto  alla
sorveglianza, si applicano le disposizioni del decreto del Presidente
del  Consiglio  dei Ministri 23 marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale  della  Repubblica  - serie generale - n. 134 del 10 giugno
1995.
                               Art. 8.

                              Punteggi

    1. I punti a disposizione della commissione sono 100.
    2.  Ai  fini  della  valutazione  della prova a ciascuna risposta
esatta  e'  assegnato  il  punteggio di un punto. Nessun punteggio e'
attribuito alle risposte errate o alle mancate risposte.
    3.  La prova scritta si intende superata con il conseguimento del
punteggio di almeno 60 punti.
                               Art. 9.

                             Graduatoria

    1.  La  commissione,  in base al punteggio conseguito nella prova
d'esame,  procede  alla formulazione della graduatoria di merito e la
trasmette,  unitamente  a  tutti gli atti concorsuali, alla regione o
alla provincia autonoma di Trento per gli adempimenti di competenza.
    2.  La commissione deve completare i suoi lavori entro il termine
perentorio  di  sette  giorni  dalla  data  dell'esame. Decorso detto
termine,  la  commissione  decade  e si provvede alla sostituzione di
tutti  i  membri  della  commissione  stessa escluso il segretario. I
componenti  decaduti  non  hanno  diritto ad alcun compenso, salvo il
rimborso delle eventuali spese di missione.
    3.  La  regione o la provincia autonoma di Trento, riscontrata la
regolarita' degli atti, approva la graduatoria di merito.
    4.  La regione o la provincia autonoma, dopo l'approvazione delle
singole  graduatorie  di  merito,  provvede,  in  base  al  punteggio
conseguito  da ciascun candidato, alla formulazione della graduatoria
a  livello  regionale  o  provinciale  entro e non oltre il ventesimo
giorno  dall'acquisizione dei verbali relativi agli esami di tutte le
commissioni.
    5.  In caso di parita' di punteggio, ha diritto di preferenza chi
ha minore anzianita' di laurea ed, a parita' di anzianita' di laurea,
chi ha minore eta'.
    6.  L'attribuzione  dei  posti  e'  disposta  in conformita' alle
risultanze  della graduatoria unica e nei limiti del numero dei posti
prefissato all'articolo 1 del presente decreto.
    7. Dell'utile inserimento in graduatoria viene data comunicazione
agli  interessati da parte della regione o della provincia autonoma a
mezzo di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della regione o della
provincia autonoma.
    8.  La  regione o la provincia autonoma procede, su istanza degli
interessati,  presentata entro dieci giorni dalla pubblicazione della
graduatoria  nel Bollettino ufficiale della regione o della provincia
autonoma,  alla  correzione  di  eventuali  errori  materiali ed alla
conseguente  modifica della graduatoria stessa, dandone comunicazione
mediante pubblicazione nel Bollettino ufficiale della regione o della
provincia autonoma.
                              Art. 10.

                         Ammissione al corso

    1.  I  candidati  utilmente  collocati  nella  graduatoria unica,
regionale  o  provinciale, nel limite dei posti fissati dall'articolo
1, devono presentare alla regione o alla provincia autonoma, entro il
termine  perentorio  di  quindici  giorni  dalla  pubblicazione della
graduatoria  nel Bollettino ufficiale della regione o della provincia
autonoma, i seguenti documenti in carta semplice:
      a) certificato  di laurea in medicina e chirurgia, in originale
o  copia  autenticata ai sensi di legge, dal quale risulti il giorno,
il mese e l'anno di conseguimento;
      b) certificato  di  abilitazione  all'esercizio professionale o
copia autenticata ai sensi di legge;
      c) certificato di iscrizione all'albo professionale dell'Ordine
provinciale   dei   medici   chirurghi   e  degli  odontoiatri  o  al
corrispondente  albo  professionale  di  uno  dei  Paesi  dell'Unione
europea.
    2.  La  mancata presentazione nel termine prescritto anche di uno
solo  dei  documenti  di  cui  al, comma 1, comporta la cancellazione
dalla graduatoria regionale o provinciale.
                              Art. 11.

                   Utilizzazione della graduatoria

    1.  La  graduatoria  dei candidati idonei puo' essere utilizzata,
non  oltre  il  termine massimo di dieci giorni prima dell'inizio del
corso   di   formazione,   per   assegnare,  secondo  l'ordine  della
graduatoria   stessa,   i   posti  che  si  siano  resi  vacanti  per
cancellazione, rinuncia, decadenza o altri motivi.
                              Art. 12.

             Incompatibilita' Aspettativa - Sospensioni

    1.  Il  corso  comporta  un  impegno  a  tempo pieno per tutto il
biennio   di   formazione;  conseguentemente  al  medico  e'  inibito
l'esercizio   di  attivita'  libero-professionale  ed  ogni  rapporto
convenzionale o precario con il Servizio sanitario nazionale o enti e
istituzioni  pubbliche e private. La frequenza del corso non comporta
l'instaurazione  di  un rapporto di dipendenza o lavoro convenzionale
ne' con il Servizio sanitario nazionale, ne' con i medici tutori.
    2. Per l'ammissione e per tutta la durata della formazione non e'
consentita  l'iscrizione  o la frequenza di corsi di specializzazione
di  cui  ai  decreti  legislativi  8 agosto 1991, n. 257, e 17 agosto
1999, n. 368, o di dottorati di ricerca, cosi' come non e' consentita
l'ammissione  al  corso  per  i possessori dei predetti titoli. A tal
fine  prima  di  iniziare la frequenza del corso e prima di sostenere
l'esame  finale il medico dovra' presentare dichiarazione sostitutiva
dell'atto di notorieta' ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e
successive  modificazioni,  attestante la non sussistenza di cause di
incompatibilita'.  In  presenza di provata incompatibilita' decade il
diritto  all'ammissione  e  alla frequenza del corso e all'ammissione
agli esami finali.
    3.  Il  medico iscritto ai corsi previsti dal presente bando, ove
sussista   un   rapporto   di   pubblico   impiego,   e'   collocato,
compatibilmente   con  le  esigenze  di  servizio,  in  posizione  di
aspettativa  senza  assegni  secondo  le  disposizioni  legislative o
contrattuali  vigenti.  Il  periodo  di  aspettativa e' utile ai fini
della  progressione  di carriera e del trattamento di quiescenza e di
previdenza.
    4.  Gli  impedimenti temporanei superiori a 40 giorni consecutivi
di frequenza per servizio militare o sostitutivo civile, gravidanza e
puerperio,   malattia   o   infortunio,   sospendono  il  periodo  di
formazione,  fermo  restando  che  l'intera sua durata e la durata di
ciascuna  fase  del  corso  non  possono essere ridotte a causa delle
suddette   sospensioni;  pertanto,  l'interessato,  in  relazione  al
periodo  di  sospensione ed al possibile periodo di assenza di cui al
comma 5, e' assoggettato, ove possibile, ad un ciclo di formazione di
recupero ovvero e' ammesso, fuori contingente, al corso di formazione
per  il  biennio  successivo,  ai  fini  e  per il tempo strettamente
necessario  per  il  completamento  dello  stesso.  Le  regioni  e la
provincia  autonoma, se necessario, istituiscono una sessione annuale
straordinaria  di esame in tempo utile per consentire l'utilizzazione
del  titolo  ai  fini  della  collocazione  nelle  graduatorie  della
medicina generale. Restano ferme le disposizioni in materia di tutela
della  gravidanza  di  cui  alla  legge  31 dicembre 1971, n. 1204, e
successive   modificazioni,   nonche'   quelle  sull'adempimento  del
servizio  militare  di  cui  alla  legge  24 dicembre 1986, n. 958, e
successive modificazioni.
    5.  Non  determinano  interruzione della formazione, e non devono
essere  recuperate,  le assenze per motivi personali, preventivamente
autorizzate  salvo  cause  di forza maggiore, che non superino trenta
giorni  complessivi in ciascun anno di formazione e non pregiudichino
il  raggiungimento  degli obiettivi formativi. In tali casi non vi e'
sospensione della borsa di studio.
                              Art. 13.

                            Trasferimenti

    1. In presenza di sopravvenute esigenze personali, e' previsto il
trasferimento  del  medico  in formazione tra regioni o tra regione e
provincia autonoma solo qualora nella sede accettante non siano stati
utilizzati tutti i posti messi a disposizione e qualora per il medico
in  formazione  sia  possibile effettuare agevolmente il recupero dei
periodi di corso non ancora effettuati.
                              Art. 14.

                           Borse di studio

    1.  Al  medico  durante  tutto il periodo di ventiquattro mesi di
formazione  specifica  in  medicina generale e' corrisposta, in ratei
mensili,  da  corrispondere almeno ogni due mesi, una borsa di studio
dell'importo     annuo     complessivo     di     lire     22.467.500
(ventiduemilioniquattrocentosessantasettemilacinquecento),      oltre
I.R.A.P. (Imposta Regionale sulle Attivita' Produttive).
    2.  La  corresponsione  della  borsa  e'  strettamente  correlata
all'effettivo svolgimento del periodo di formazione.
                              Art. 15.

                            Assicurazione

    1.  I  medici  in  formazione  debbono  essere coperti da polizza
assicurativa  per  i  rischi  professionali ed gli infortuni connessi
all'attivita'   di   formazione  in  base  alle  condizioni  generali
stabiliti  dalla  regione  o  provincia  autonoma La relativa polizza
assicurativa  e'  stipulata  direttamente  dalla  regione o provincia
autonoma,  ovvero  dagli  interessati  previamente  autorizzati dalla
regione  o  provincia autonoma. Per le polizze assicurative stipulate
dalla  regione  o provincia autonoma, il premio dell'assicurazione e'
dedotto dall'importo della borsa di studio.
                              Art. 16.

                          Oneri finanziari

    1.  Gli  oneri  connessi all'attuazione del presente decreto, ivi
compresi  gli  oneri  per  le  borse di studio, l'I.R.A.P. e le spese
organizzative  del corso, fanno carico alle regioni ed alla provincia
autonoma di Trento che vi provvedono con le quote di stanziamento del
Fondo  sanitario nazionale a destinazione vincolata alle stesse a tal
fine assegnate.
    2.  Le regioni e la provincia autonoma, comunicano annualmente la
situazione   di  bilancio  del  corso  al  Ministero  della  sanita',
Direzione generale della programmazione.
                              Art. 17.

                       Riserva di integrazione

    1.  Per  i motivi indicati in premessa il presente decreto potra'
essere   oggetto   di  integrazione,  in  relazione  all'applicazione
dell'art. 3 della legge 29 dicembre 2000 n. 401.
    Il  presente  decreto  verra'  inviato agli organi di controllo e
sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
      Roma, 31 maggio 2001
Il Ministro della sanita': Veronesi
                                                           Allegato A
                              All'Assessorato  alla sanita' regionale
                              e/o   provinciale   della  regione  e/o
                              provincia          autonoma          di
                              .......................(vedi   allegato
                              B)
    Il/La    sottoscritto/a                                   cognome
.....................................................    nato/a    il
            nome                              data   di   nascita   a
........................................................        Stato
        luogo   di   nascita                           sigla   Codice
fiscale........................    sesso    ..........   cittadinanza
                                MoF                   sigla     stato
residente a .............................. C.A.P. ............. Stato
             citta' o luogo                           sigla indirizzo
                  via o piazza con numero civico
telefono ..................................

                               Chiede

di  partecipare  al concorso pubblico, per esami, per l'ammissione al
corso  biennale di formazione specifica in medicina generale relativo
agli anni 2001/2003, organizzato da codesta regione/provincia.
    A  tal  fine  dichiara sotto la propria responsabilita', ai sensi
della legge 15 maggio 1997 n. 127:
      1. di essere cittadino italiano o di Stato membro della CEE:
                             (specificare lo stato)
      2.       di       essere       residente       in:
                        (specificare localita)
      3.  di  essere  in possesso del diploma di laurea in medicina e
chirurgia    conseguito    presso    l'Universita'    di    in   data
.................................           gg / mm / aa
      4.   di   essere   in  possesso  del  diploma  di  abilitazione
all'esercizio professionale conseguito presso l'Universita' di:
      5.  di  essere  iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei
medici chirurghi e degli odontoiatri nella provincia di
      6.  di  non  essere  in  possesso, ne' di essere in procinto di
conseguire  un  diploma  di specializzazione conseguito attraverso un
ciclo di formazione a tempo pieno retribuito ai sensi della direttiva
93/16/CEE  e,  in  particolare  per  l'Italia del decreto legislativo
8 agosto   1991,  n. 257,  nonche'  di  un  diploma  o  attestato  di
formazione specifica in medicina generale o di dottorato di ricerca;
      7.  di non aver prodotto analoga domanda presso altra regione o
provincia autonoma;
      8.  di  non  avere  riportato  condanne  penali, che comportino
interdizioni dai pubblici uffici;
      9.  di  voler  ricevere  le eventuali comunicazioni al seguente
indirizzo:
.....................................................................
.C.A.P.       via o piazza con numero civico
      Citta' ........................................ Telefono
    Infine, dichiara di essere a conoscenza delle sanzioni penali cui
si  va  incontro in caso di false dichiarazioni, ai sensi della legge
4 gennaio  1968,  n. 15  e  di  essere  a  conoscenza che la pubblica
amministrazione   ed   i   suoi   dipendenti   sono  esenti  da  ogni
responsabilita'  per gli atti emanati in conseguenza di dichiarazioni
false o di falsi documenti. Le dichiarazioni false ovvero la falsita'
dei  documenti comportano la responsabilita' del dichiarante ai sensi
delle norme penali.
      Data ...........................
Firma ............................
    Si autorizza il trattamento dei dati personali nel rispetto della
legge n. 675/1996.
    Ai  sensi  dell'art. 10,  comma 1,  della legge 31 dicembre 1996,
n. 675  i  dati  personali  forniti  dai candidati saranno raccolti e
custoditi  presso  la  regione/provincia per le finalita' di gestione
della  procedura di selezione pubblica e dell'ammissione al corso dei
vincitori.
                                                           Allegato B
    Regione Abruzzo:
      direzione sanita' - via Conte di Ruvo, 74 - 65100 Pescara.
    Regione Basilicata:
      dipartimento   sicurezza   e  solidarieta'  sociale  -  Ufficio
politiche della formazione e della qualita' - via Anzio, 75 - 85100 -
Potenza.
    Regione Calabria:
      assessorato  alla  sanita'  -  Settore  41  -  ufficio medicina
generale - viale Tommaso Campanella, 19 - 88100 Catanzaro.
    Giunta regionale della Campania:
      assessorato  sanita'  -  area  generale  di coordinamento piano
sanitario   regionale   -  Settore  aggiornamento  e  formazione  del
personale - centro direzionale Is. C3 - 80143 Napoli.
    Regione Emilia Romagna:
      assessorato alla sanita' - v.le Aldo Moro, 30 - 40127 Bologna.
    Regione autonoma Friuli Venezia Giulia:
      direzione  regionale  della sanita' e delle politiche sociali -
Riva Nazario Sauro, 8 - 34124 Trieste.
    Regione Lazio:
      assessorato  alla  sanita'  -  dipartimento S.S.R - area 10 C -
servizio 3 - via C. Colombo, 212 - 00147 Roma.
    Regione Liguria:
      dipartimento  lavoro,  formazione  e servizi alla persona - via
D'Annunzio, 64 - 16121 Genova.
    Regione Lombardia:
      direzione  generale  sanita'  - U.O. programmazione - via Pola,
9/11 - 20124 Milano.
    Regione Marche:
      assessorato  alla  sanita' - via Gentile da Fabriano, 3 - 60100
Ancona.
    Regione Molise:
      assessorato  regionale  alle politiche sanitarie - corso Bucci,
54/A - 86100 Campobasso.
    Regione Piemonte:
      assessorato  alla sanita' - settore organizzazione, personale e
formazione  delle  risorse umane - corso Regina Margherita, 153/bis -
10122 Torino.
    Regione Puglia:
      assessorato  alla sanita' - via Caduti di tutte le Guerre, 15 -
70126 Bari.
    Regione autonoma Sarda:
      assessorato  dell'igiene  e sanita' e dell'assistenza sociale -
via Roma, 221 - 09123 Cagliari.
    Regione Siciliana:
      assessorato  alla  sanita'  -  gruppo  53  O.E.R.  -  via Mario
Vaccaro, 5 - 90145 Palermo.
    Regione Toscana:
      dipartimento  diritto alla salute e politiche di solidarieta' -
area  politiche per la qualita' dei servizi sanitari - via di Novoli,
26 - 50127 Firenze.
    Provincia autonoma di Trento:
      assessorato  alle  politiche  sociali  e alla salute - servizio
attivita' di gestione sanitaria - via G. Gilli, 4 - 38100 Trento.
    Regione Umbria:
      assessorato   alla  sanita'  e  servizi  sociali  -  via  Mario
Angeloni, 51 - centro direzionale Fontivegge - 06100 Perugia.
    Regione autonoma Valle d'Aosta:
      assessorato alla sanita', salute e politiche sociali - servizio
sanita'  ospedaliera  ed  economia  sanitaria  - via De Tillier, 30 -
11100 Aosta.
    Regione Veneto:
      assessorato   alle   politiche  sanitarie  -  Palazzo  Balbi  -
Dorsoduro, 3901 - 30123 Venezia.

 

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