La replica di Morlacco: Ticket: non ci sara' l'esenzione per i bambini 

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Corriere del Mezzogiorno del 18.8.2002 pag. 1 - 3

BARI — "Non è pensabile che il figlio dello sceicco non possa permettersi il costo del ticket: non ci sarà nessuna revisione del meccanismo delle esenzioni, nemmeno per la fascia da zero a sei anni".

Mario Morlacco, direttore generale dell’Agenzia regionale per la sanità liquida così in un intervista le polemiche dei medici pediatri contro la reintroduzione dei ticket sui medicinali anche per i bambini più piccoli. Morlacco sottolinea che nelle "consultazioni con le forze sociali è stata chiesta un’attenzione alle fasce deboli, che si è poi sostanziata con l’esenzione dai ticket per gli ultra 65enni e per le fasce di reddito più basse. E’ il criterio più giusto". E ribatte anche alle obiezioni dei medici di base sul delisting: "Siamo passati dal 5% dei farmaci dell’8 marzo scorso all’attuale 3-4%, altro che 40% come dicono loro".

L’appello lanciato dal segretario barese della Federazione italiana dei medici pediatri è destinato a cadere nel vuoto: "Non ci sarà alcuna revisione del meccanismo per le esenzioni dal ticket farmaceutico in Puglia, nemmeno per la fascia d’età da zero a sei anni. La soluzione adottata è la più equa possibile". A gelare la categoria ci ha pensato ieri, in prima persona, l’estensore del provvedimento, il direttore generale dell’Agenzia regionale per la sanità, Mario Morlacco. In contatto telefonico con l’assessore al Bilancio Rocco Palese, presente alla seduta consiliare aperta di Campi Salentina sui termini del riordino ospedaliero al fianco del governatore Raffaele Fitto, Morlacco ha colto ’occasione per intervenire anche nel dibattito innescato dalle scelte operate dal proprio staff. "A quelle comunità che recriminano per la chiusura di alcuni reparti dico che l’alternativa era solo una: che si facessero carico della differenza tra produzione e costi delle singole strutture ospedaliere", ha affermato. Ma torniamo ai ticket e alle mancate esenzioni.

Quella intrapresa era davvero l’unica strada percorribile? "L’esenzione per i bambini fino a sei anni, tecnicamente, non può essere presa in considerazione. Non è pensabile che il figlio dello sceicco non possa permettersi il costo del ticket. Le categorie svantaggiate, invece, sono già esentate. E poi ripeto: il sistema adottato dalla Regione è il più equo possibile". Come fa a sostenerlo se se ne lamentano per primi gli stessi medici? Parlano addirittura di problema etico nel prescrivere i farmaci... "Non sono io ad affermarlo. Prima di dar luogo al provvedimento ci sono state una serie di consultazioni con le forze sociali da parte del presidente Fitto. Cisl e Uil hanno fatto un’unica raccomandazione, senza entrare nel merito: come condizione hanno chiesto un’attenzione per le fasce deboli. Che c’è stata per gli gli ultra 65enni e le fasce di reddito più basse. Il sistema adottato è la più efficace combinazione fra gli elementi costituiti da età, patologie e fasce di reddito". I medici di base obiettano che il delisting non è stato del tutto cancellato e che oltre il 40 per cento dei medicinali, in realtà, si pagano ancora sebbene in compartecipazione. "È un falso. Se quelli interessati dal delisting dell’8 marzo corrispondevano al 5 per cento del totale, come potrebbero essere veritiere queste cifre? Ora siamo al 3-4 per cento. La verità è che chi fa queste affermazioni fa politica, quindi non merita la mia replica". Parliamo di ospedali, allora. Il governatore sta faticando per aver ragione del malcontento delle comunità a seguito del riordino. "Se fosse dipeso da me avrei proposto l’introduzione di una norma: le comunità che vogliono a tutti i costi il loro ospedale se lo devono pagare. Il problema è che tutti hanno prodotto 100 ma sono arrivati a costare anche 600". E quindi?

"La giunta regionale ha scelto di spendere i 600 miliardi (di lire, ndr) annui del gap in terapie intensive, unità coronariche, riabilitazione e quant’altro serve alla salute. Non è stato tagliato alcunché. I 2000 posti letto riconvertiti in discipline specialistiche saneranno tutti gli sprechi".

 

 

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