Assistenza  sanitaria  integrativa  relativa ai prodotti destinati ad
una alimentazione particolare.

MINISTERO DELLA SANITA' DECRETO 8 giugno 2001 (G.U. n. 154 del 5-7-2001)

                      IL MINISTRO DELLA SANITA'
  Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 111, di attuazione
della   direttiva   89/398/CEE,  concernente  i  prodotti  alimentari
destinati ad una alimentazione particolare;
  Visto  il  decreto  del  Ministro  della  sanita'  1o luglio  1982,
concernente  l'assistenza  sanitaria integrativa relativa ai prodotti
dietetici,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 agosto 1982, n.
217;
  Vista la legge n. 548 del 1993;
  Visto il decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124, in particolare
l'art. 2, comma 3;
  Visto  il  decreto del Ministro della sanita' 6 aprile 1994, n. 500
"Regolamento  concernente  l'attuazione  delle  direttive  91/321/CEE
della  Commissione  del  14 maggio 1991 sugli alimenti per lattanti e
alimenti  di  proseguimento  e  92/52/CEE del Consiglio del 18 giugno
1992   sugli  alimenti  per  lattanti  e  alimenti  di  proseguimento
destinati all'esportazione verso Paesi terzi;
  Sentito  il  parere  della  conferenza  Stato-regioni, ai sensi del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
  Preso  atto  della  produzione  e  commercializzazione  di prodotti
destinati  ad  una  alimentazione  particolare per persone affette da
malattie   metaboliche  congenite,  da  morbo  celiaco,  compresa  la
variante  clinica della dermatite erpetiforme, da fibrosi cistica del
pancreas,   per  le  quali  la  dietoterapia  rappresenta  intervento
irrinunciabile;
  Preso atto che pur essendo l'allattamento al seno la migliore forma
di  alimentazione per il neonato, nel caso di madri sieropositive per
HIV,  si  rende  necessario  evitarlo  per  la possibile trasmissione
materno-infantile della predetta infezione;
  Considerato  che  e'  opportuno  rendere uniformi i procedimenti di
certificazione  relativi alle malattie metaboliche congenite, fibrosi
cistica  del  pancreas e morbo celiaco, nonche' rivedere i sistemi di
distribuzione,  erogazione e rimborsabilita' degli specifici prodotti
destinati  ad  una alimentazione particolare al fine del contenimento
dei costi al Servizio sanitario nazionale;
  Considerato  che  la  popolazione  affetta  da  morbo celiaco e' in
progressivo aumento;
  Considerato che il fabbisogno calorico giornaliero riconducibile ai
carboidrati  deve  essere  superiore  al  55% dell'apporto energetico
totale,  come  indicato  nel  piano  sanitario  1998-2000;  inclusi i
carboidrati  complessi  naturalmente  privi di glutine provenienti da
riso, patate, mais e legumi;
  Considerato  che  in una dieta equilibrata, i carboidrati includono
quelli  complessi  naturalmente privi di glutine provenienti da riso,
patate, mais e legumi, nonche' quelli derivati da grano, orzo, segale
e avena provenienti da pane, pasta e farina;
  Considerato  che  l'apporto energetico totale va distinto per fasce
di  eta' e sesso e che nella dieta usuale pane e pasta forniscono una
quota di carboidrati superiore a riso, patate, mais e legumi;
  Considerato che risulta difficile definire dei fabbisogni specifici
per  le  malattie  metaboliche congenite, data la loro eterogeneita',
nonche' per la condizione di nato da madre sieropositiva per HIV;
                              Decreta:
                               Art. 1
                       Ambito di applicazione
  1.   L'erogazione  dei  prodotti  destinati  ad  una  alimentazione
particolare  rientra  nei  livelli essenziali di assistenza sanitaria
per le persone affette da:
    a) malattie metaboliche congenite;
    b) fibrosi   cistica  o  malattia  fibrocistica  del  pancreas  o
mucoviscidosi, ai sensi della legge n. 548/1993;
    c) morbo  celiaco,  compresa  la variante clinica della dermatite
erpetiforme.
  2.  L'erogazione di sostituti del latte materno rientra nei livelli
essenziali  di assistenza sanitaria per i nati da madri sieropositive
per HIV, fino al compimento del sesto mese di eta'.
                               Art. 2.
                    Accertamento e certificazione
  1.  Le  patologie  di  cui  all'art.  1,  comma 1, sono accertate e
certificate  dai  centri  di riferimento a tal fine individuati dalle
regioni.
  2.  La  condizione  di  cui  all'art.  1,  comma  2, e' accertata e
certificata  da  uno  specialista  del  Servizio  sanitario nazionale
dipendente o convenzionato.
  3.   Le   relazioni  diagnostiche  predisposte  in  sede  di  primo
accertamento  delle  patologie  di cui al comma 1, indicano il regime
dietetico  appropriato,  anche  in  relazione  all'eta'.  I centri di
riferimento  adeguano  il regime dietetico dei pazienti affetti dalle
patologie di cui al comma 1, in relazione alle condizioni cliniche ed
all'eta'.
  4.  Le regioni e le province autonome disciplinano le modalita' con
le  quali  i  soggetti  di cui al comma 2 comunicano gli accertamenti
eseguiti  alle  aziende unita' sanitarie locali di appartenenza degli
assistiti.
                               Art. 3.
                 Morbo celiaco, compresa la variante
                 clinica della dermatite erpetiforme
  1.  La  tabella  1  indica,  per  sesso  e  per  fascia di eta', il
fabbisogno calorico totale e la quota, pari al 35%, da soddisfare con
i  prodotti senza glutine per i soggetti affetti da morbo celiaco. La
tabella  riporta  altresi'  i corrispondenti tetti di spesa mensili a
carico  del  Servizio  sanitario  nazionale, calcolati sulla base dei
prezzi  medi  dei prodotti ed incrementati di una percentuale pari al
30% per tener conto di particolari esigenze nutrizionali.
  2.  L'azienda  unita'  sanitaria locale di appartenenza annualmente
autorizza  le  persone  alle  quali  e'  stato  certificato  il morbo
celiaco,  compresa la variante clinica della dermatite erpetiforme, a
fruire  dei  prodotti destinati ad una alimentazione particolare, nei
limiti  di  spesa  mensile indicati nella tabella 1. Contestualmente,
l'azienda rilascia alle stesse persone 12 buoni o altro "documento di
credito"  -  anche di tipo magnetico - di valore pari ai citati tetti
di  spesa,  con i quali i suddetti prodotti possono essere acquistati
presso i fornitori convenzionati di cui all'art. 6.
  3. Dalla data di attivazione del registro nazionale di cui all'art.
7,  comma  1,  le  regioni  e  le  province  autonome, anche in forma
consorziata,  determinano  i  valori  massimi  di  spesa a carico del
Servizio  sanitario  nazionale  per l'acquisto sul proprio territorio
dei singoli prodotti di cui al presente articolo inclusi nel medesimo
registro.  Contestualmente,  le  regioni  aggiornano i tetti di spesa
mensili.
                               Art. 4.
                 Nati da madri sieropositive per HIV
  1.  Il  medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta,
sulla base della certificazione di cui all'art. 2, comma 2, prescrive
i  sostituti  del latte materno inclusi nel registro nazionale di cui
all'art. 7, comma 1, per un fabbisogno non superiore a trenta giorni.
  2. Dalla data di attivazione del registro nazionale di cui all'art.
7,  comma  1,  le  regioni  e  le  province  autonome, anche in forma
consorziata,  determinano  i  valori  massimi  di  spesa a carico del
Servizio  sanitario  nazionale  per l'acquisto sul proprio territorio
dei singoli prodotti di cui al presente articolo.
                               Art. 5.
                   Malattie metaboliche congenite
                   e fibrosi cistica del pancreas
  1.  L'azienda  unita'  sanitaria locale di appartenenza annualmente
autorizza  le  persone  alle  quali e' stata certificata una malattia
metabolica  congenita  o la fibrosi cistica del pancreas a fruire dei
prodotti  destinati  ad  una  alimentazione  particolare a carico del
Servizio sanitario nazionale.
  2.  Salvo  diversa  disciplina  regionale,  il  medico  di medicina
generale   o   il   pediatra  di  libera  scelta,  sulla  base  della
certificazione  di cui all'art. 2, comma 1, e del regime dietetico di
cui  all'art.  2,  comma  3,  prescrive  alle  persone  autorizzate i
prodotti  destinati  ad  una  alimentazione  particolare  inclusi nel
registro  nazionale di cui all'art. 7, comma 1, per un fabbisogno non
superiore a trenta giorni.
  3.   Le   regioni  possono  stabilire  modalita'  organizzative  ed
erogative, nonche' tetti di spesa mensili per le singole patologie.
                               Art. 6.
                       Modalita' di erogazione
  1.  I prodotti di cui al presente decreto sono erogati direttamente
dai centri di riferimento presso i quali sono in cura le persone, dai
presidi   delle  aziende  unita'  sanitarie  locali,  dalle  farmacie
convenzionate o, secondo direttive all'uopo emanate dalle regioni, da
altri fornitori incaricati dalle aziende unita' sanitarie locali.
                               Art. 7.
                         Registro nazionale
  1.  Presso la direzione generale della sanita' pubblica veterinaria
degli  alimenti e della nutrizione e' istituito il registro nazionale
dei  prodotti destinati ad un'alimentazione particolare erogati nelle
singole  regioni  a  carico  del  Servizio sanitario nazionale con le
indicazioni  delle  modalita'  erogative  scelte  dalle  regioni.  Le
modalita'  tecniche di realizzazione di detto registro sono stabilite
dal Ministero della sanita' d'intesa con la Conferenza Stato-regioni.
  2.  Le  regioni  e  le  aziende  unita'  sanitarie  locali attivano
adeguati  sistemi di controllo sull'appropriatezza delle prescrizioni
dei  prodotti  destinati  ad un'alimentazione particolare erogati sul
proprio territorio e sul conseguente andamento della spesa.
                               Art. 8.
                      Tutela dei dati personali
  1.  Alle  procedure  di  cui  al  presente  decreto si applicano le
disposizioni  di  cui  agli  articoli 22 e 23 della legge 31 dicembre
1996, n. 675, e successive modificazioni e integrazioni.
                               Art. 9.
                             Abrogazione
  1.  Il  decreto  del  Ministro  della  sanita' 1o luglio 1982, e la
successiva    modificazione,   concernenti   l'assistenza   sanitaria
integrativa relativa ai prodotti dietetici sono abrogati.
  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
    Roma, 8 giugno 2001
                                                Il Ministro: Veronesi

 

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