AGEVOLAZIONI RISCATTO LAUREA AI FINI PREVIDENZIALI

 

AGEVOLAZIONI RISCATTO LAUREA AI FINI PREVIDENZIALI

 

(a cura del Prof. Marco Perelli Ercolini)

Medico chirurgo ospedaliero - pubblicista. Membro del Consiglio di Amministrazione ENPAM

 

La legge 24 dicembre 2007, n° 247 recepisce i contenuti del “Protocollo su previdenza, lavoro e

competitività” sottoscritto tra il Governo e le OO. SS. il 23 luglio 2007, ed in particolare l’art. 1,

comma 77, modificando il precedente art. 2 del D.L.vo n° 184/97 introduce nuove disposizioni in

materia di riscatto della laurea al fine di rendere tale possibilità più conveniente sotto il profilo

previdenziale e di ridurne il relativo onere.

La nuova normativa prevede, per tutti coloro che presentano domanda di riscatto successivamente

alla data del 1 gennaio 2008, la possibilità di pagare l’onere del riscatto stesso in un'unica soluzione

ovvero ratealmente in dieci anni e senza alcun addebito di interessi.

Va tenuto presente che l’onere relativo al riscatto di laurea è totalmente deducibile ai fini fiscali col

conseguente recupero di parte delle somme versate in relazione all’aliquota marginale.

Inoltre i periodi di studio per il conseguimento dei titoli universitari, una volta riscattati, saranno

considerati utili ai fini del raggiungimento dei requisiti di contribuzione (35 o 40 anni) e non solo ai

fini della misura della pensione, anche per coloro che sono destinatari del sistema contributivo.

Ricordiamo che sono riscattabili a domanda, con onere a carico dell’interessato, i seguenti periodi o

servizi, purché non siano già coperti da contribuzione previdenziale :

·  durata legale dei corsi universitari anche se non richiesti per il posto ricoperto ;

·  diploma universitario, conseguibile con corso non inferiore a due anni e non superiore a tre ;

·  dottorato di ricerca, successivi alla laurea di durata non inferiore a due anni ;

·  lauree brevi ;

·  corsi di specializzazione successivi al diploma di scuola media superiore, il cui titolo sia

stato chiesto per il posto ricoperto).

Poiché le nuove disposizioni migliorative si applicano esclusivamente per le domande presentate

dal 1 gennaio 2008, è consigliabile che chi abbia già presentato istanza di riscatto degli studi di

laurea, ma non ancora definita dall’amministrazione, valuti se non abbia maggior convenienza a

rinunciare alla vecchia domanda e a ripresentare una nuova, specialmente se la domanda è stata

inoltrata da poco.

A completamento, ricordiamo che il riscatto del corso di studi universitario è possibile anche prima

dell’inizio dell’attività lavorativa. Qualora la domanda sia inoltrata in assenza di iscrizione ad una

gestione previdenziale, l’onere da versare per ciascun anno da riscattare viene calcolato

sull’imponibile minimo (nel 2007 era di 13.598 euro) moltiplicato per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dei lavoratori dipendenti (33%). Il contributo è fiscalmente detraibile

dall’imposta dovuta dai soggetti cui l’interessato risulta fiscalmente a carico) nella misura del 19

per cento.

 

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