Invalidi civili 100 % ed ultrasessantacinquenni

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A seguito di richieste di chiarimenti pervenute si fa presente che la condizione di invalido civile 100% è riferita dalla normativa vigente, ai soggetti di età inferiore ai 65 anni (cioè che abbiano capacità lavorative). Diversa è la situazione dei soggetti ultrasessantacinquenni:

Ha diritto all'esonero totale dalla partecipazione alla spesa sanitaria l'invalido ultrasessantacinquenne con difficoltà gravi, corrispondenti ad invalidità pari al 100%, ai fini dell'esenzione dal pagamento della quota fissa sulla ricetta (art. 8, comma 16, della legge n. 537/1993 e successive modificazioni).

Si suggerisce ai colleghi di verificare il verbale di concessione dell'invalidità civile controllando il punteggio di invalidità e/o il grado di difficoltà riconosciuto. In assenza di elementi chiari ed inequivocabili si consiglia di rinviare il paziente alla commissione invalidi della ASL competetente per far attribuire il punteggio con esattezza.

Il presupposto normativo

Nel caso di pazienti maggiori di 65 anni, la dizione "invalido ultrasessantacinquenne, di per sè, non chiarisce il grado di invalidità e, di conseguenza non consente l'applicazione del beneficio dell'esenzione totale dal pagamento ticket per  l'assistenza farmaceutica.

Una nota ministeriale (Nota Ministeriale - Ministero della Sanità Dipartimento della Prevenzione Ufficio IV- 27 luglio 1998, n. 643),  suggerisce alle commissioni invalidi, al fine della concessione degli ausili socio sanitari, di individuare queste tre classi in base ai  diversi livelli e gradi di difficoltà riscontrabili:

1. difficoltà lievi, corrispondenti a invalidità comprese tra il 33,3% ed il 66,6% (da 1/3 a 2/3), ai fini della fruizione dell'assistenza protesica (art. 4, comma 2, del d.m. 28 dicembre 1992);

2. difficoltà medio-gravi, corrispondenti a invalidità comprese tra il 66,6% ed il 99%, ai fini dell'esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie (art. 6, del d.m. 1° febbraio 1991, e successive modificazioni);

3. difficoltà gravi, corrispondenti ad invalidità pari al 100%, ai fini dell'esenzione dal pagamento della quota fissa sulla ricetta (art. 8, comma 16, della legge n. 537/1993 e successive modificazioni).

 

 

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