Il testo del DL sul prezzo dei farmaci di fascia C

 

D.L. 20.05.2005

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

 

VISTI gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione,

RITENUTA la straordinaria necessità ed urgenza di adottare misure idonee al contenimento dei prezzi dei farmaci a carico del cittadino;

VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione…

SULLA PROPOSTA del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della salute;

 

E M A N A

il seguente decreto-legge:

 

Art. 1.

 

 

1. Il farmacista, al quale venga presentata una ricetta medica che contenga la prescrizione di un farmaco appartenente alla classe di cui alla lettera c) del comma 10 dell’articolo 8 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come modificato dalla legge 30 dicembre 2004, n.311, è tenuto ad informare il paziente dell’eventuale presenza in commercio dei medicinali aventi uguale composizione in principi attivi, nonché forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio e dosaggio unitario uguali. Qualora sulla ricetta non risulti apposta dal medico l’indicazione della non sostituibilità del farmaco prescritto, il farmacista, su richiesta del cliente, è tenuto a fornire un medicinale avente prezzo più basso di quello del medicinale prescritto. Ai fini del confronto il prezzo è calcolato per unità posologica o quantità unitaria di principio attivo.

 

2. Ai sensi dell’art. 1, comma 168, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, l’Agenzia Italiana del Farmaco, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, compila e diffonde l’elenco dei farmaci nei confronti dei quali trova applicazione il comma 1. Una o più copie dell’elenco sono poste a disposizione del pubblico, in ciascuna farmacia.

 

3. Il prezzo dei medicinali appartenenti alle classi di cui alle lettere c) e c-bis) del comma 10 dell’articolo 8 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come modificato dalla legge 30 dicembre 2004, n. 311, è stabilito dai titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio. Tale prezzo costituisce il prezzo massimo di vendita al pubblico; esso può essere modificato, in aumento, soltanto nel mese di gennaio di ogni anno dispari.

 

 

4. Le farmacie pubbliche e private possono vendere i medicinali appartenenti alle classi di cui alle lettere c) e c-bis) del comma 10 dell’art. 8 della legge 24 dicembre 1993, n.537 e successive modificazioni, operando uno sconto fino al 20% sul prezzo massimo stabilito dall’azienda titolare. Lo sconto può variare da medicinale a medicinale e deve essere applicato, senza discriminazioni, a tutti i clienti della farmacia.

 

5. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sulle confezioni dei medicinali deve essere riportata, anche con apposizione di etichetta adesiva sulle confezioni già in commercio, la dicitura: "Prezzo massimo di vendita euro …"

 

6. E’ abrogato il comma 2 dell’articolo 1 del decreto-legge 20 settembre 1995, n. 390, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 1995, n. 490.

 

 

Art. 2.

 

 

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

 

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

 

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