Legge Finanziaria: gli articoli in tema di sanità

 

Cosa prevede la legge finanziaria dello Stato 2004/Il testo integrale degli articoli che riguardano la sanità
 

Cosa prevede la legge finanziaria dello Stato 2004/Il testo integrale degli articoli che riguardano la sanità


LEGGE 24 dicembre 2003, n. 350
"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004)" (GU n. 299 del 27-12-2003- Suppl. Ordinario n.196)


Art. 3 (Disposizioni in materia di oneri sociali e di personale e per il
funzionamento di amministrazioni ed enti pubblici)


45. L'articolo 10 della legge 14 dicembre 2000, n. 376, e'
sostituito dal seguente:
"Art. 10. - (Copertura finanziaria) - 1. Gli oneri derivanti
dall'attuazione degli articoli 3 e 4, nella misura massima di
3.500.000 euro annui, a decorrere dal 2004 sono posti a carico di
apposita unita' previsionale di base dello stato di previsione del
Ministero della salute".
49. Per il personale dipendente da amministrazioni, istituzioni ed
enti pubblici diversi dall'amministrazione statale gli oneri
derivanti dai rinnovi contrattuali per il biennio 2004-2005, nonche'
quelli derivanti dalla corresponsione dei miglioramenti economici al
personale di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, sono posti a carico dei rispettivi bilanci ai
sensi dell'articolo 48, comma 2, del medesimo decreto legislativo. In
sede di deliberazione degli atti di indirizzo previsti dall'articolo
47, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i
comitati di settore provvedono alla quantificazione delle relative
risorse e alla determinazione della quota da destinare
all'incentivazione della produttivita', attenendosi, quale tetto
massimo di crescita delle retribuzioni, ai criteri previsti dal comma
46 per il personale delle amministrazioni dello Stato.
50. In relazione a quanto previsto dall'articolo 33 della legge 27
dicembre 2002, n. 289, i maggiori oneri di personale per il biennio
contrattuale 2002-2003, ivi comprese le spese di cui all'ultimo
periodo del comma 40 dell'articolo 32 del decreto-legge 30 settembre
2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2003, n. 326, non sono considerati, a decorrere dall'anno 2003, ai
fini del calcolo del disavanzo finanziario degli enti territoriali di
cui all'articolo 29, commi 5 e 7, della medesima legge 27 dicembre
2002, n. 289, nonche' ai fini del calcolo dei limiti di spesa per le
regioni a statuto ordinario di cui alle disposizioni recate
dall'articolo 1 del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347,
convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405,
come confermate dal comma 2 del richiamato articolo 29.
52. In deroga a quanto stabilito dall'Accordo tra Governo, regioni
e le province autonome di Trento e di Bolzano dell'8 agosto 2001,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207 del 6 settembre 2001, e in
relazione a quanto previsto dall'articolo 33 della legge 27 dicembre
2002, n. 289, il concorso dello Stato al finanziamento della spesa
sanitaria e' incrementato, in via aggiuntiva rispetto a quanto
stabilito dal predetto Accordo, di 550 milioni di euro per l'anno
2004 e di 275 milioni di euro a decorrere dall'anno 2005 per far
fronte ai maggiori oneri di personale del biennio contrattuale
2002-2003.
53. Per l'anno 2004, alle amministrazioni di cui agli articoli 1,
comma 2, e 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, e successive modificazioni, ivi comprese le Forze armate, i
Corpi di polizia e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e' fatto
divieto di procedere ad assunzioni di personale a tempo
indeterminato, fatte salve le assunzioni di personale relative a
figure professionali non fungibili la cui consistenza organica non
sia superiore all'unita', nonche' quelle relative alle categorie
protette.
….
Per le autonomie regionali e locali e gli enti del Servizio
sanitario nazionale sono fatte salve le assunzioni previste e
autorizzate con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri
del 12 settembre 2003, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 239 del
14 ottobre 2003, e non ancora effettuate alla data di entrata in
vigore della presente legge. Le disposizioni di cui al presente comma
si applicano all'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato,
anche ai fini dell'assorbimento di personale delle amministrazioni
pubbliche in base a procedure di mobilita', nel limite complessivo di
200 unita'.
57. Il pubblico dipendente che sia stato sospeso dal servizio o
dalla funzione e, comunque, dall'impiego o abbia chiesto di essere
collocato anticipatamente in quiescenza a seguito di un procedimento
penale conclusosi con sentenza definitiva di proscioglimento, anche
se gia' collocato in quiescenza alla data di entrata in vigore della
presente legge, ha il diritto di ottenere, su propria richiesta,
dall'amministrazione di appartenenza il prolungamento o il ripristino
del rapporto di impiego, oltre i limiti di eta' previsti dalla legge,
per un periodo pari a quello della durata complessiva della
sospensione ingiustamente subita, anche in deroga ad eventuali
divieti di riassunzione previsti dal proprio ordinamento, con il
medesimo trattamento giuridico ed economico a cui avrebbe avuto
diritto in assenza della sospensione, secondo modalita' stabilite con
regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge.
58. Le disposizioni di cui ai commi 53, 54 e 55 non si applicano
ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili, agli avvocati e
procuratori dello Stato e agli ordini e collegi professionali e alle
relative federazioni nonche' al comparto scuola. Per l'anno 2004, in
attesa della completa attuazione della legge 21 dicembre 1999, n.
508, al personale delle Accademie di belle arti, dell'Accademia
nazionale di danza, dell'Accademia nazionale di arte drammatica,
degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei
Conservatori di musica si applica, in materia di assunzioni, la
disciplina autorizzatoria di cui all'articolo 39, comma 3-bis, della
legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni. Per le
regioni e le autonomie locali, nonche' per gli enti del Servizio
sanitario nazionale, le camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura e l'Unioncamere si applicano le disposizioni di cui al
comma 60.
60. Ai fini del concorso delle autonomie regionali e locali al
rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, con decreti del
Presidente del Consiglio dei ministri da emanare entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo
accordo tra Governo, regioni e autonomie locali da concludere in sede
di Conferenza unificata, sono fissati per le amministrazioni
regionali, per le province e i comuni con popolazione superiore a
5.000 abitanti che abbiano rispettato le regole del patto di
stabilita' interno per l'anno 2003 e gli enti del Servizio sanitario
nazionale, criteri e limiti per le assunzioni a tempo indeterminato
per l'anno 2004. Tali assunzioni, fatto salvo il ricorso alle
procedure di mobilita', devono, comunque, essere contenute, fatta
eccezione per il personale infermieristico del Servizio sanitario
nazionale, entro percentuali non superiori al 50 per cento delle
cessazioni dal servizio verificatesi nel corso dell'anno 2003, tenuto
conto, in relazione alla tipologia degli enti, della dimensione
demografica, dei profili professionali del personale da assumere,
della essenzialita' dei servizi da garantire e dell'incidenza delle
spese del personale sulle entrate correnti. Per gli enti del Servizio
sanitario nazionale possono essere disposte esclusivamente
assunzioni, entro i limiti predetti, di personale appartenente al
ruolo sanitario. Non puo' essere, in ogni caso, stabilita una
percentuale superiore al 20 per cento per i comuni con popolazione
superiore a 5.000 abitanti e le province che abbiano un rapporto
dipendenti-popolazione superiore a quello previsto dall'articolo 119,
comma 3, del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, maggiorato
del 30 per cento o la cui percentuale di spesa del personale rispetto
alle entrate sia superiore alla media nazionale per fasce
demografiche. I singoli enti in caso di assunzioni di personale
devono autocertificare il rispetto delle disposizioni del patto di
stabilita' interno per l'anno 2003. Fino all'emanazione dei decreti
di cui al presente comma trovano applicazione le disposizioni di cui
al comma 53. In caso di mancata adozione dei decreti del Presidente
del Consiglio dei ministri previsti dal presente comma entro il 30
giugno 2004 trovano applicazione in via provvisoria e fino
all'emanazione degli stessi le disposizioni dei decreti del
Presidente del Consiglio dei ministri del 12 settembre 2003,
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 239 del 14 ottobre 2003. Le
province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti che
non abbiano rispettato le regole del patto di stabilita' interno per
l'anno 2003 non possono procedere ad assunzioni di personale a
qualsiasi titolo, secondo quanto previsto dall'articolo 29, comma 15,
della legge 27 dicembre 2002, n. 289. In ogni caso sono consentite,
previa autocertificazione degli enti, le assunzioni connesse al
passaggio di funzioni e competenze alle regioni e agli enti locali il
cui onere sia coperto dai trasferimenti erariali compensativi della
mancata assegnazione di unita' di personale. Per le camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura e l'Unioncamere, con
decreto del Ministero delle attivita' produttive d'intesa con la
Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione
pubblica e con il Ministero dell'economia e delle finanze, sono
individuati specifici indicatori di equilibrio economico-finanziario,
volti a fissare criteri e limiti per le assunzioni a tempo
indeterminato, nel rispetto delle percentuali di cui al presente
comma.
61. I termini di validita' delle graduatorie per le assunzioni di
personale presso le amministrazioni pubbliche che per l'anno 2004
sono soggette a limitazioni delle assunzioni sono prorogati di un
anno. La durata delle idoneita' conseguite nelle procedure di
valutazione comparativa per la copertura dei posti di professore
ordinario e associato di cui alla legge

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