Circolare della Ragioneria dello Stato n. 28 del 6 agosto 2007: La pubblica amministrazione verificherà eventuali inadempienze contributive prima di liquidare importi superiori a 10000 euro.

Il testo della circolare - Allegati

Commento del Dott. Federico Torregiani -  Consulente Nazionale FIMMG
Settore Assistenza Primaria postato su Legalmedica (lista di discussione di problematiche mediche e legali) http://www.legalmedica.net/

L'art. 2, comma 9, del decreto Legge 3 ottobre 2006 n° 262, convertito con
modificazioni , dalla Legge 24/11/06, n° 286 (meglio conosciuto come Decreto
Bersani), ha introdotto l'articolo 48 bis al Decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n° 602.
Il citato art. 48- bis, comma 1, dispone che le Amministrazioni Pubbliche e
le società a prevalente partecipazione pubblica (quindi anche la ASL), prima
di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a
10.000 euro (ecco perchè interesserà pochi), verificano, anche per via
telematica, se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento
derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare
complessivo pari almeno a detto importo e, in caso affermativo, non
procedono al pagamento, segnalando la circostanza all'agente della
riscossione competente per territorio ai fini dell'esercizio dell'attività
di riscossione delle somme iscritte a ruolo.

Esemplifichiamo in maniera del tutto fantasiosa, ma comprensibile:
ammettiamo che uno di voi debba prendere dall'ASL un cedolino di 10.000 euro
(tra emolumenti lordi da massimalista e pagamento (in ritardo) delle
vaccinazioni antinfluenzali e/o di una tranche di arretrati non ancora
pagati).
Bene: l'ASL, prima di versarli, dovrebbe verificare che il medico
non abbia ricevuto "una o più cartelle di pagamento per un ammontare
complessivo pari almeno a detto importo"; se non le ha ricevute, paga
normalmente, mentre se le ha ricevute non procede "al pagamento, segnalando
la circostanza all'agente della riscossione competente per territorio ai
fini dell'esercizio dell'attività di riscossione delle somme iscritte a
ruolo".
Una sorta di pignoramento anticipato, tanto per intenderci, in attesa del
nulla osta dell'agente di riscossione; ed una rottura di scatole per il
medico, ovviamente, che tali quattrini dovrebbe ricevere e che invece si
vede trattenere non si sa per quanto tempo (la Legge non lo dice) in attesa
delle verifiche.
Ora fin qui tutto bene: prima di tutto di colleghi in queste condizioni non
ce ne sono tanti e poi il sopraccitato comma 48-bis, al comma 2, prevedeva
che le modalità di attuazione dovessero essere stabilite mediante
regolamento adottato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, nonostante
la decorrenza della norma facesse data dal 29.11.2006.
Per cui la classica situazione all'italiana: la Legge c'è, ma tutto è fermo
in attesa delle disposizioni applicative.

Nel frattempo però, per uscire dall'impasse, il Dipartimento della
Ragioneria dello Stato ha emanato la Circolare n° 28 del 06/08/07 (quindi di
soli 4 giorni fa, e noi della FIMMG siamo sicuramente i primi a parlarne),
dettando le prime modalità operative, nelle quali - tra l'altro - si
consente all'Amministrazione di disporre il pagamento acquisendo una
dichiarazione, resa dal beneficiario, da accludere al mandato di pagamento,
dalla quale risulti l'assenza di qualsiasi inadempimento derivante dalla
notifica di una o più cartelle di pagamento, ovvero lo stato e la misura
delle somme eventualmente dovute.

In altri termini: per pagare cifre pari o superiori a 10.000 euro l'ASL
richiederà a TUTTI I MEDICI una dichiarazione sostitutiva dell'atto di
notorietà in cui essi attestino di non essere inadempienti all'obbligo di
versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento
oppure, in caso contrario, dovranno indicarne numero, data di notifica
ed importo. Ed in quest'ultimo caso si dovrà prestare molta attenzione ed
essere precisi, consapevoli delle sanzioni penali richiamate dall'art. 76
del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 per le ipotesi di falsità in atti e di
dichiarazioni mendaci, e si deve essere a conoscenza del fatto che saranno
comunque effettuati controlli anche a campione sulla veridicità delle
dichiarazioni che vengono rese.

La Circolare, introducendo tale possibilità, prevede il blocco totale del
pagamento:

1) in presenza di debiti in misura pari almeno all'importo di 10.000 euro;
2) in caso di mancata presentazione della dichiarazione di cui sopra.

Tale dichiarazione ha una validità temporale ben precisa, che è di 20
giorni, e dovrà pertanto essere ripresentata ogni mese o, comunque, ogni
qualvolta l'importo erogato superi i 10.000 Euro.

Federico Torregiani
Consulente Nazionale FIMMG
Settore Assistenza Primaria

Home

Utenti on line:

Fimmg Puglia:  in rete dal 25/02/2008