Articolato in materia sanitaria della legge regionale di assestamento al bilancio 2002 approvato dal Consiglio Regionale il 26 novembre scorso

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Fonte Tuttosanità

In evidenza: Entro il 31.12.2002 la Giunta regionale individua le specifiche indicazioni cliniche secondo le quali possono essere erogate le prestazioni incluse nell'allegato 2B, come integrato al precedente comma;
- Le certificazioni di idoneità alla pratica sportiva agonistica e non sono rilasciate con onere a carico del SSR per i minori di 18 anni;

 

TITOLO II - NORME SETTORIALI DI RILIEVO FINANZIARIO
CAPO I
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAZIONALIZZAZIONE, CONTENIMENTO E QUALIFICAZIONE DELLA SPESA SANITARIA

Art. 3 (Integrazione dell’art. 18 della L.R n. 7/2002)
Dopo il 4° comma dell’art. 18 della L.R. 21 maggio 2002, n. 7 è aggiunto il seguente comma:
5. Ad avvenuta definizione e conseguente conclusione delle operazioni di ricognizione e quantificazione dei disavanzi sanitari 2000 e precedenti per la quota rimasta a carico della Regione, le eventuali disponibilità finanziarie provenienti dalle operazioni di emissione obbligazionaria di cui al presente articolo che risultassero residuali ed aggiuntive rispetto alle esigenze sanitarie di ripiano, saranno destinate alle operazioni preliminarie di primo impianto della sede unica regionale in Bari”.
Art. 4 (Disposizioni per l’appropriatezza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie)
1. Le disposizioni di cui all’art. 5 della L.R. 5 dicembre 2001, n. 32, sono confermate per l’anno 2003.
2. Il rispetto delle disposizioni di cui al comma 1, di quelle contenute nei provvedimenti regionali di esecuzione delle norme statali di individuazione dei livelli essenziali di assistenza e negli altri provvedimenti esecutivi della Legge 16.11.2001, n. 405, costituisce ulteriore elemento di valutazione dei Direttori generali delle Aziende sanitarie.
Art. 5 (Proroga di termini)
1. Le disposizioni di cui all’art. 6 della L.R. 5.12.2001, n. 32, aventi scadenza 31 dicembre 2002, sono prorogate al 31 dicembre 2003.
2. Le scadenze delle disposizioni di cui all’art. 12 della L.R. 5.12.2001 n. 32 sono prorogate di un anno.
3. Il termine del 31.12.2002 di cui all’art. 11, comma 8, della L.R. 5.12.2001, n.32, è prorogato fino alla realizzazione delle procedure per l’accreditamento e comunque non oltre il 31.12.2003.
Art. 6 (Indicazioni in materia di Bilancio preventivo per l’esercizio 2003 e tetti di spesa)
1. Ai fini della predisposizione, nei termini, del bilancio preventivo per l’esercizio 2003 le Aziende Sanitarie, nelle more dell’approvazione del riparto del FSR, iscrivono in bilancio, tra i ricavi, le assegnazioni disposte per l’anno 2002 con deliberazione di Giunta regionale n. 1073 del 16 luglio 2002.
2. Sono confermati i tetti di remunerazione degli IRCCS ed enti ecclesiastici previsti per l’anno 2002.
3. Le Aziende Ospedaliero-Universitarie, gli IRCCS e gli Enti ecclesiastici possono adeguare la quota corrispondente ai costi per l’erogazione diretta dei farmaci.
4. Per le stesse Aziende, enti ed IRCCS, con il documento di programmazione economico- funzionale e di riparto del FSR 2003, potranno essere riadeguati i limiti di remunerazione, anche in diminuzione, in relazione sia all’attuazione della rete ospedaliera sia al livello e appropriatezza delle prestazioni erogate nell’anno 2002.
5. Il valore economico delle prestazioni riconosciute, costituente tetto di spesa per la Regione nei confronti delle Aziende OspedalieroUniversitarie, IRCCS ed Enti ecclesiastici deve intendersi rimunerativo di ogni elemento di costo, ivi comprese le variazioni degli accordi di lavoro dei dipendenti e gli oneri per l’esclusività.
6. Eventuali riparti del fondo sanitario nazionale alle regioni per i titoli di cui sopra devono intendersi come mere modalità di riparto alle regioni stesse.
7. L'ARES iscrive in bilancio, tra i ricavi derivanti da trasferimenti regionali, la somma di 2.000.000,00 euro come da L.R. n. 7/2002.
Art. 7 (Dotazioni organiche)
1. La dotazione di personale del ruolo sanitario adibito alle centrali operative del sistema di emergenza - urgenza sanitaria deve intendersi aggiuntiva rispetto alla dotazione organica delle rispettive aziende sanitarie, nei limiti autorizzati dalla giunta regionale.
2. La prima assegnazione del personale, di cui al comma 1 del presente articolo, deve essere notificata all’assessorato alla sanità della Regione Puglia. Ogni successiva variazione normativa dovrà essere autorizzata dalla Giunta regionale.
3. I direttori generali delle aziende sanitarie provvedono alla rideterminazione delle dotazioni organiche in esecuzione delle deliberazioni di giunta regionale n.1087 del 2.08.2002, n.1429 del 31.09.2002 , n. 1161 dell’8.08.2002 e gli altri atti di programmazione regionale, entro novanta giorni dall’emanazione da parte della giunta regionale dei criteri per la definizione dei relativi modelli organizzativi da adottarsi entro il 31 marzo 2003.
4. Dalla data di avvenuta approvazione da parte della giunta regionale dei provvedimenti di rideterminazione delle dotazioni organiche cessano di avere efficacia i limiti ed i vincoli alle assunzioni di personale di cui alle leggi regionali 21.12.2000 n.28 e 5 dicembre 2001, n.32.
5. Ai fini della copertura dei posti vacanti nelle dotazioni organiche, di cui ai commi precedenti, le aziende sanitarie procederanno prioritariamente alla mobilità del personale in esubero, a norma dell’art. 3 della legge 16 novembre 2001, n.405 e con le modalità previste negli accordi regionali con le organizzazioni sindacali recepiti dalla giunta regionale .
6. Le procedure di cui al comma 5 potranno essere avviate previa adozione di piani attuativi nel rispetto dei criteri previsti dai punti 4, 5 e 6 della deliberazione n.1087 del 2.08.2002 della Giunta regionale.
Art. 8 (Disposizioni in materia di ricavi e spesa)
1. In continuità con le disposizioni per il contenimento della spesa recate dalla L.R. 22 dicembre 2000, n.28 e dalla L.R. 5 dicembre 2001, n. 32 l’Assessore regionale alla sanità detta tempestive istruzioni alle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario per la predisposizione di allegati al bilancio economico preventivo atti a dimostrare che tutti i costi da sostenere, nel rispetto dei vincolo di bilancio, sono indispensabili ad assicurare i livelli essenziali di assistenza.
2. Le Aziende e gli Istituti del Servizio Sanitario pubblico procedono al riesame di tutti i rapporti contrattuali e convenzionali comunque originati ed in qualsiasi forma instaurati o stipulati, e revocano, entro sessanta giorni dalla data della presente legge, gli atti adottati in violazione di norme o di disposizioni amministrative. L'inadempienza delle disposizioni di cui al presente comma è causa di decadenza del Direttore Generale.
3. Gli stessi soggetti di cui al precedente comma 2 verificano l’eventuale sussistenza delle condizioni previste dall’art. 1467 del Codice Civile anche in dipendenza dell’attuazione del piano di riordino ospedaliero adottato con delibera di Giunta Regionale n. 1087 del 2 agosto 2002 come integrata con delibera 1429 del 30 settembre 2002.
4. Al Bilancio economico preventivo per l’esercizio 2003 è allegato uno specifico prospetto contenente l’elenco e la composizione dei costi concretamente governabili dall’Azienda, atta a far conseguire nell’arco di un triennio un risparmio di spesa non inferiore all’ammontare della perdita accertata nell’esercizio 2001. A tal fine si sommano le perdite delle aziende accorpate.
5. Fatto salvo il rispetto della normativa comunitaria o nazionale, a seconda dell’importo dell’appalto o della fornitura, i contratti scaduti o rescissi possono essere rinnovati, o aggiudicati con procedura di evidenza pubblica a condizione che tutti gli atti presupposti o conseguenti contengano chiaramente l’indicazione del tetto massimo annuale fatturabile per tutte le forniture o prestazioni, anche straordinarie, nel rigoroso rispetto degli obiettivi di risparmio indicati nel prospetto di cui al comma 4 del presente articolo.
6. Nel caso che un servizio, a seguito delle differenti vicende dei rapporti originari, risulti affidato a più ditte con contratti, alcuni già scaduti ed altri scadenti nel biennio in corso alla data del bando o della licitazione, deve essere indetta un’unica gara con decorrenza contrattuale frazionata e scadenza triennale unificata. L’eventuale divisione in lotti deve essere giustificata da concrete esigenze funzionali.
7. Nei contratti ad esecuzione continuata o periodica l’azienda deve riservarsi espressamente il diritto di recesso ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 1373 C.C. con espressa esclusione di quanto previsto nel terzo comma del medesimo articolo.
8. I costi per l’acquisizione di beni e servizi non possono superare nel 2003 il 98 per cento di quelli sostenuti nell’anno 2001.
9. E’abrogato il comma 8 dell’art.10 della L.R. 5 .12.2001, n.32.
Art. 9 (Disposizioni riguardanti le prestazioni sanitarie


1. I Direttori generali delle AUSL adeguano i tetti di spesa per l’anno 2003 per prestazioni erogate dalle strutture transitoriamente accreditate in relazione agli adempimenti di cui all’art. 11 della Legge regionale 5 dicembre 2001 n. 32, con le riduzioni connesse alle esclusioni e limitazioni contenute negli atti di definizioni dei livelli essenziali di assistenza e nel rispetto delle intese intervenute a livello regionale e approvate dalla Giunta Regionale.
Art. 10 (Nuclei di valutazione)
L’art. 14 della L.R. n. 32/2001, deve essere interpretato nel senso che la definitiva attuazione del D.Lg.vo 30.7.99, n. 286, deve considerarsi realizzata con l’adozione dell’atto aziendale e la ricostituzione degli organismi deputati alle tipologie di controllo previste nel decreto legislativo stesso.
2. Le incompatibilità di cui all’art. 14, della L.R. n. 32/2001, sono estese ai componenti degli organismi che nell’ambito della nuova organizzazione dei controlli sostituiscono i nuclei di valutazione, ovvero, ai componenti degli stessi nuclei o servizi di controllo interno, se confermati. In ogni caso nell’atto aziendale vanno specificatamente individuate le funzioni dei suddetti organismi collegiali. Le incompatibilità di cui all'art. 14 della L.R. 32/2001 sono previste anche per i direttori generali, direttori amministrativi e direttori sanitari di AUSL, ARPA, ARES e II.R.C.C.S.
ART. 11 (Gestioni liquidatorie delle soppresse UU.SS.L)
1) Per le finalità previste dall’art. 18 della L.R. 21.5.2002, n. 7, i commissari incaricati delle gestioni liquidatorie delle soppresse AA.UU.SS.LL. ex art. 30, co. 1 della L.R. 28.12.1994, n.38, relativamente alle predette gestioni, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, con accertamento alla data del 31.12.2002, provvedono ai seguenti adempimenti:
a) Ricognizione dei debiti, elencati in apposito prospetto contenente, per ciascuna delle soppresse UU.SS.LL:, per creditore, il titolo giustificativo del debito, l’oggetto della prestazione, l’importo originario e l’importo dovuto alla data della rilevazione, con evidenza per ciascun titolo del debito, della natura, dell’ ammontare per sorte capitale, per interessi e spese, comprese quelle legali, accessorie e/o comunque connesse allo stesso, nonché dello stato dell’eventuale contenzioso e/o dell’azione di recupero in atto da parte del terzo;
b) Ricognizione dei crediti in apposito elenco, per debitore, contenente per ciascun titolo di credito, l’importo originario, la data di maturazione, la causale ed il motivo della mancata riscossione, alla data della rilevazione, con evidenza per ciascun titolo di credito, della natura, dell’ammontare per sorte capitale, per interessi e spese, comprese quelle legali, accessorie e/o comunque connesse allo stesso, nonché dello stato del contenzioso e/o dell’azione di recupero in atto;
c) Situazione patrimoniale delle partite reciproche in dare ed in avere tra le soppresse UU.SS.LL. ed Aziende USL ed esposizione delle somme disponibili in tesoreria alla suddetta data del 31.12.2002 per ciascuna gestione stralcio;
2) Relativamente alle reciproche partite creditorie e debitorie tra le soppresse UU.SS.LL. provenienti dalle diverse gestioni liquidatorie, i commissari procederanno alla integrale estinzione delle stesse.
3) Gli elenchi di cui sopra, dovranno essere trasmessi alla Regione Puglia - ARES entro i successivi dieci giorni dalla data della ricognizione.
Art. 12 (Disposizioni sul controllo degli atti delle Aziende sanitarie)
1. A decorrere dall’1 dicembre 2002 i compiti affidati dalle norme regionali in materia di controllo degli atti delle aziende sanitarie e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico e, in particolare, dalla L.R. 5.6.1997, n. 16, art. 20 comma 8, dalla deliberazione di Giunta regionale n. 3286 del 31 luglio 1988, sono così ripartiti:
Settore Sanità: a) Determinazione della consistenza qualitativa e quantitativa del personale
ARES: a) Bilancio pluriennale, bilancio economico preventivo e bilancio d’esercizio
b) Programmi di spesa pluriennale.
2. Ai fini di cui sopra l’ARES può integrare il proprio organico di n. 3 unità di cui una unità di posizione dirigenziale e/o utilizzare la consulenza di professionisti o società o altro organismo, dotati di specifica competenza nel settore o abilitati alla certificazione dei bilanci.
ART. 13 ( Disposizioni transitorie)
1.Gli interventi assistenziali in favore delle persone affette da disturbi psichici previsti dalla L.R. 7.9.1987 n. 26, sono considerati interventi di natura assistenziale da assicurare nell'ambito del piano regionale degli interventi e dei servizi sociali di cui alla L.R. 12.7.2002 n. 13 con copertura finanziaria attribuita all'anno di riferimento.
2. Nelle more dell'attivazione del piano regionale degli interventi e dei servizi sociali, le AUSL anticipano gli oneri relativi agli interventi assistenziali sulla base delle disposizioni vigenti.
Art. 14 (Integrazione e modifiche alla Legge regionale 13 agosto 2001, n. 24)
Alla Legge regionale 13 agosto 2001, n. 24, sono apportate le: seguenti integrazioni e modifiche:
a) l’art. 6, è sostituito dal seguente
“1. - Il Collegio sindacale è composto da tre membri, di cui uno con funzioni di Presidente, nominati dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alla Sanità, tra coloro che sono iscritti nel registro dei Revisori contabili di cui al decreto legislativo 27.1.1992, n. 88.

2. Il Collegio sindacale è insediato con provvedimento del Direttore Generale dell’Agenzia.

3. In caso di assenza del Presidente, ne assume le funzioni il componente più anziano di età.

4. I Sindaci durano in carica tre anni e non sono riconfermabili. Ai Sindaci spetta un compenso fissato dalla Giunta regionale, in misura pari al 50% di quanto previsto dalla normativa per i collegi sindacali delle Aziende sanitarie.
5. Il Collegio sindacale verifica la regolare tenuta della contabilità e controlla la gestione economica e finanziaria dell’ARES provvedendo, inoltre, a trasmettere alla Giunta regionale e alla competente Commissione conciliare relazioni sulla attività svolta.
6. Il Collegio si riunisce, ordinariamente, a cadenze periodiche. I componenti del Collegio possono effettuare, anche singolarmente, attività di verifica in preparazione e relazione a quelle delle sedute ordinarie.”
b) Dopo il comma 4 dell’art. 8, è aggiunto il seguente comma 4 bis
“4 bis. Il Direttore generale in relazione alle modalità organizzative, dell’atto aziendale, può diversamente modulare le aree e servizi di supporto anche eventualmente prevedendo modalità organizzativi flessibili di tipo dipartimentale, unità di staff o strutture di progetto, fermo restando il numero complessivo delle strutture e funzioni dirigenziali”.
c) Al comma 3 dell’art. 9 è aggiunto il seguente comma 3 bis
“3 bis. Per specifici progetti e ricerche il Direttore generale può, altresì, conferire borse di studio per la durata di un anno rinnovabili una sola volta”.
d) Il comma 3 dell’art. 5, è sostituito dal seguente
3. Al Direttore generale si applica quanto previsto dall’ art. 5, comma 3, della L.R. 22/1/1999, n. 6, per il Direttore generale dell’ARPA”.
Art. 15 (Modifiche alla Legge regionale 22.01.1999, n. 6)
Nella L.R. 22.01.99, n. 6 “Sistema regionale della prevenzione - Istituzione dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA)”, al comma 5 dell’art. 2 le parole “e di nota istruttoria del Settore Ragioneria” sono soppresse.
Art. 16 (Modifiche alla L.R. 21.11.1996 n. 25)
1. Le AUSL possono concedere acconti sul rimborso spettante al cittadino in attesa di trapianto o che ha già subito un trapianto o al donatore o all'accompagnatore, ai sensi della L.R. n. 25/1996, per le prestazioni effettuate in Italia o all'estero.
2. Gli acconti non possono superare il 90% del prevedibile rimborso.
3. Il comma 2 dell'art. 22 della L.R. 21.5.2002 n. 7 "Modifiche alla L.R. 21.11.1996 n. 25" è abrogato.
4. Il comma 2 dell'art. 2 della L.R. n. 25/1996, modificato dall'art. 70 della L.R. 6.5.1998 n. 14, è sostituito dal seguente:
"2. il rimborso delle spese previste dalla presente legge è corrisposto, entro i limiti indicati dall'art. 1 e delle disponibilità finanziarie destinate nel bilancio regionale, ai pazienti il cui reddito imponibile familiare non è superiore a euro 80.000,00 annue".
Art. 17 (Livelli di assistenza)
- La Regione Puglia garantisce i livelli di assistenza di cui all'art. 1, c.6, del D.Lgs. 30.12.1992 n. 502, e successive modificazioni le cui prestazioni sono indicate nell'allegato 1 al D.P.C.M. 29.11.2001 con le esclusioni di cui agli allegati 2A, 2B e 2C, e con le indicazioni e linee guida di cui agli allegati successivi;
- Il livello di assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro è garantito attraverso i dipartimenti di prevenzione delle AUSL;
- Il livello di assistenza territoriale è garantito dai distretti così come articolti con deliberazione n. 1161 del 8.8.2002 della Giunta regionale, nonchè dalle strutture territoriali sovradistrettuali di cui al PSR 2002/2004;
- La Giunta regionale procede alla valutazione delle istanze espresse dalle comunità locali alla data di approvazione della presente legge, per eventuali diverse aggregazioni dei Comuni nell'ambito della rete dei distretti.
- Le prestazioni di cui all'allegato 2A al DPCM 29.11.2001 di laseteterapia antalgica, elettroterapia antalgica e ultrasuonoterapia, a decorrere dall'1.1.2002 sono incluse nell'allegato 2B;
- Entro il 31.12.2002 la Giunta regionale individua le specifiche indicazioni cliniche secondo le quali possono essere erogate le prestazioni incluse nell'allegato 2B, come integrato al precedente comma;
- Le certificazioni di idoneità alla pratica sportiva agonistica e non sono rilasciate con onere a carico del SSR per i minori di 18 anni;
- Il livello di assistenza ospedaliera è garantito dalla Aziende ospedaliero-universitarie, dagli IRRCS pubblici e privati, dalle strutture ospedaliere private e dai presidi ospedalieri delle Aziende sanitarie locali, costituiti da uno o più stabilimenti funzionalmente accorpati, così come individuati con deliberazioni della Giunta regionale n. 1087 del 2.8.2002, modificata con deliberazione n. 1429 del 30.9.2002, dotati delle discipline ivi previste.
Art. 18 (Modifiche alla L.R. n. 38 del 30.12.1994)
Il comma 4 dell'art. 5 della L.R. n. 38 del 30.12.1994 è sostituito dal seguente:
1) Le Aziende sanitarie possono attivare anticipazioni bancarie con l'Istituto di credito a cui è affidato il servizio di tesoreria, nella misura massima di 1/12 dell'ammontare delle stesse fissato dal DIEF;
2) Le Aziende sanitarie possono disporre l'utilizzo, in termini di cassa, dei contributi in c/esercizio aventi specifica destinazione, con la deliberazione del Direttore Generale relativa alla anticipazione bancaria. L'utilizzo è effettuato dal tesoriere su specifiche richieste dell'Area per la gestione delle risorse finanziarie delle aziende sanitarie;
3) Il ricorso all'utilizzo dei contributi in c/esercizio a specifica destinazione, secondo le modalità di cui al comma 2 vincola una quota corrispondente dell'antipazione bancaria. Con i primi introiti non soggetti a vincolo di destinazione viene riconosciuta la consistenza dei contributi in c/esercizio vincolati.
(27 novembre 2002)

 

 

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