PRE-ACCORDO PER l'AVVIO Di SPERIMENTAZIONE DI FARMACI DI DISPENSAZIONE DI FARMACI IN ESECUZIONE DELL'ART. 8 DELLA LEGGE N. 405/2001

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(Accordo valido sino al 31.12.2002)

Il Governo Regionale ha dato via libera alla ratifica dell'accordo precedentemente stipulato con Federfarma  Puglia (e che avrà validità fino al 31.12.2002)  sulla distribuzione diretta dei farmaci (delib. N. 833 del 2 luglio). In sostanza le farmacie distribuiranno i farmaci FCR ad  alto costo e per i quali è richiesto il controllo  ricorrente del paziente (allegato 2 al D.M. 22.12.2000), con uno sconto per il SSR del 17%  (4% per la distribuzione intermedia e 13% per le stesse farmacie). Gli stessi esercizi provvederanno a distribuire le siringhe  a un prezzo di 0,1032 euro più IVA.  Infine sconto del 16% su tutte le prestazioni galeniche effettuate in regime di SSR, con esclusivo riferimento al  loro utilizzo nelle malattie rare e nelle terapie del dolore di origine neoplastica (Fonte Tuttosanità)

Regione Puglia Agenzia Regionale Sanitaria

PREMESSA

Nell'anno 2001 l'andamento della spesa farmaceutica ha evidenziato un aumento di oltre il 30% rispetto all'anno precedente, prevalentemente per le motivazioni di seguito indicate:

- abolizione dal 1 gennaio 2001 di ogni forma di compartecipazione alla spesa; 1;

- introduzione di nuovi farmaci in fascia A con riferimento sia ad aree precedentemente non coperte, sia ad aree con possibili alternative terapeutiche di minor costo;

- revisione delle note CUF con effetti di:

a) ampliamento dei farmaci concedibili;

b) minori limiti alla prescrivibilità di farmaci specialistici ad alto costo;

e) eliminazione di quasi tutti i registri A.S.L.

Con l'accordo Stato-Regioni dell'8 agosto 2001 le Regioni hanno assunto l'impegno di adeguarsi alle prescrizioni dei patto di stabilità interno e di mantenere l'equilibrio della gestione, applicando direttamente misure di contenimento della spesa.

Per consentire alle Regioni di mantenere i tetti di spesa prefissati, il Governo ha adottato il D.L. 18.09.2001, n. 347, convertito con modificazioni con Legge 16.11.2001, n. 405, con il quale, tra l'altro, sono state definite misure di mantenimento della spesa farmaceutica.

In particolare l'art. 5 del D.L. 18.09.2001, n. 347, sopra richiamato testualmente recita: 'A decorrere dall'anno 2002 l'onere a carico dei S.S.N. per l'assistenza farmaceutica territoriale non può superare, a livello nazionale ed in ogni singola Regione, il 13 per cento della spesa sanitaria complessiva. A tale fine le Regioni adottano, sentite le associazioni di categoria interessate, provvedimenti necessari ad assicurare il rispetto della disposizione di cui al presente articolo."

Il citato D.L. n. 347101, all'ad. 8, tratta di particolari possibili modalità di erogazione di medicinali agli assistiti, prevedendo che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, anche con provvedimenti amministrativi, hanno facoltà di:

a) stipulare accordi con le associazioni sindacali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private, per consentire agli assistiti di rifornirsi delle categorie di medicinali che richiedono un controllo ricorrente dei paziente anche presso le farmacie predette con le medesime modalità previste per la distribuzione attraverso le strutture aziendali dei Servizio Sanitario Nazionale, da definirsi in sede di convenzione;

b) assicurare l'erogazione diretta da parte delle aziende sanitarie dei medicinali necessari al trattamento dei pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale;

c) disporre, al fine di garantire la continuità assistenziale, che la struttura pubblica fornisca direttamente i farmaci, limitatamente al primo ciclo terapeutico completo sulla base di direttive regionali, per il periodo immediatamente successivo alla dimissione dal ricocovero ospedaliero o alla visita specialistica ambulatoriale.

Con deliberazione n. 203 dell'8.03.2002 la Giunta regionale ha adottato disposizioni applicative del D.L. n. 347101, convertito nella Legge n. 405101, in materia di assistenza farmaceutica, prevedendo tra l'altro nel dispositivo:

al punto 2, lett. a)

forme di dispensazione delle specialità medicinali ex L. 405/01 e dei presidi sanitari avvalendosi della rete delle farmacie convenzionate;

al punto 6

a) erogazione diretta agli assistiti dei medicinali per i quali è richiesto un controllo decorrente del paziente tramite specifici accordi da stipularsi a livello regionale con le organizzazioni sindacali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private,

b) erogazione diretta di ausili, presidi e prodotti dietetici, comprese le strisce per l'automonitoraggio glicemico per i pazienti in terapia insulinica intensiva, convenzionale, orale e solo dietetica, anche mediante accordi con le farmacie pubbliche e private convenzionate;

al punto 7, lett. a)

esperite le procedure di consultazione ed accordo con le organizzazioni delle farmacie territoriali pubbliche e private e con i soggetti incaricati della distribuzione intermedia di cui al precedente punto 2), lettera a):

a). 1 autorizzare i Direttori Generali delle Aziende USL all'acquisto diretto dei prodotti medicinali e farmaceutici nonché dei presidi sanitari, ai prezzi di aggiudicazione della gare di appalto dalle stesse esperite o, comunque, alle condizioni contrattuali in corso;

a).2 autorizzare i Direttori Generali delle Aziende USL, per quei prodotti che non fossero stati esitati, alla acquisizione diretta degli stessi ad un prezzo non superiore a quello minimo previsto dalla vigente regolamentazione disciplinante la materia;

al punto 10

ai fini del potenziamento delle capacità erogative dirette dei farmaci e dei prodotti medicinali da parte delle Aziende Sanitarie ed Istituti dei S.S.R., della programmazioni e del controllo della spesa farmaceutica, nonché per l'attuazione di quanto disposto al punto 2), l’ARES:

a) su delega dell'Assessore alla Sanità, utilizzando esiti di gare già espletate, ovvero indicendo ed aggiudicando gare a livello europeo, opera quale Centrale di Acquisto Regionale anche per la copertura di fabbisogni farmaceutici, medicinali, galenici e di presidi sanitari interessanti l'intero S.S.R. e di trasferire alle Aziende ed Istituti Sanitari i relativi contratti ai fini della loro esecuzione.

b) In considerazione di quanto previsto dal PSR le farmacie si impegnano, riconoscere anche al SSR lo sconto dei 16% su tutte le preparazioni galeniche effettuate in regime di SSR, secondo quanto previsto dall'art 10 della Tariffa Nazionale dei medicinali, con esclusivo riferimento al loro utilizzo nelle malattie rare e nelle terapie dei dolore di origine neoplastica.

Le organizzazioni rappresentative dei farmacisti hanno più volte evidenziato l'obbligatorietà della dispensazione dei farmaci esclusivamente da parte dei farmacisti stessi e 1a necessità di attivare appositi specifici servizi.

I Responsabili delle aree farmaceutiche delle UU.SS.LL., in apposito incontro, hanno, peraltro, evidenziato la difficoltà di garantire il servizio per carenza di personale e la necessità di assumere un congruo numero di farmacisti, non ritenendosi nelle condizioni di adempiere a quanto previsto nella D.G.R. n. 203/2002.

Il decreto dei Ministero della sanità 22 dicembre 2000, allegato n. 2, ha ' individuato un elenco di principi attivi che hanno bisogno del controllo ricorrente del paziente così come ribadito recentemente dal TAR Piemonte.

Il Piano Sanitario Regionale (delibera G.R. n. 2087 del 27/12/2001) prevede che per garantire il livello assistenziale farmaceutico, l'assetto organizzativo faccia riferimento alle farmacie pubbliche e private convenzionate con il Servizio Sanitario Regionale che assicurano il servizio farmaceutico territoriale, garantendo la continuità assistenziale farmaceutica, partecipando altresì, anche sulla base di specifici accordi con la Regione e/o le Aziende USL, ai programmi di sviluppo delle politiche del farmaco, con riguardo, tra l'altro, alle problematiche inerenti all'assístenza domiciliare."

La rete delle farmacie convenzionate viene intesa come un tutt'uno integrato e cooperante con il S.S.R. con l'obiettivo di contenere la spesa farmaceutica e garantire la qualità del livello assistenziale nel rispetto dei diritti dei cittadino anche al fine di eliminare i costi sociali.

Appare opportuno il coinvolgimento delle farmacie pubbliche e privati e dei distributori intermedi della Regione anche allo scopo di ottimizzare le economie ipotizzate senza arrecare nocumento ai cittadini in considerazione della capillarità ed efficienza dei servizio e dispensazione dei farmaci garantito dalle farmacie convenzionate.

Tutto quanto sopra premesso:

TRA

la REGIONE PUGLIA rappresentata dal Direttore Generale dell'ARES, Dott. Mario Morlacco, anche in nome e per conto delle A.S.L. della Regione, all'uopo delegato con delibera di G.R. n. 203/2002; la FEDERFARMA PUGLIA nella persona dei Presidente Dott. Arnaldo Tempesta; l'ASSO.FARM rappresentata dalla Dott.ssa Giordana Bruno l'ANADISME rappresentata dal Dott. Leonardo Panico o l'A.D.F. rappresentata dalla Dott.ssa Ornella Barra; la FEDERFARMA SERVIZI rappresentata dal Dott. Vito Novielli

Si CONVIENE E Si STIPULA QUANTO SEGUE

1. La Regione Puglia erogherà agli assistiti le specialità medicinali di cui all'allegato 2 al decreto 22 dicembre 2000 che per il tramite delle farmacie convenzionate, con le modalità di seguito descritte.

a) La Regione fissa i prezzi di gara ovvero derivanti da accordi con le case farmaceutiche per i farmaci dell'elenco allegato "2", cedendo alla distribuzione intermedia gli effetti del relativo contratto;

b) il distributore intermedio cede i medicinali alle farmacie aggiungendo u margine dei 4% calcolato sul prezzo al pubblico al netto dell'IVA;

c) le farmacie erogano tali farmaci agli assistiti in regime di S.S.N. e, il momento della presentazione della distinta contabile alla A.S.L., richiedono il rimborso un importo pari al prezzo di cessione dei farmaci da parte della distribuzione intermedia maggiorato del 17% del prezzo al pubblico al netto dell'IVA;

d) la A.S.L. liquida alle farmacie la distinta contabile così come presentata, con contabilità separata.

In deroga alle predette condizioni, ai fine di permettere alla Regione Puglia anche per il tramite di A.S.L. capofila, di indire le gare per l’acquisto di farmaci di cui al presente accordo, per un periodo improrogabile di 120 giorni a partire dalla data di sottoscrizione dell'accordo, la distribuzione dei farmaci in oggetto avverrà secondo quanto appresso riportato:

a) la distribuzione intermedia cede i farmaci alle farmacie al 66,65% del rezzo di vendita al pubblico, al netto dell'IVA, maggiorato dei 4% calcolato sul prezzo di vendita al pubblico al netto dell'IVA;

b) le farmacie erogano tali farmaci agli assistiti in regime di S.S.N. e al momento della presentazione della distinta contabile all'A.S.L., richiedono il rimborso d un importo pari al 66,65% del prezzo al pubblico al netto dell'IVA, maggiorato del 17% del prezzo al pubblico al netto dell'IVA;

c) l'A.S.L. liquida alle farmacie la distinta contabile così come presentata con contabilità separata.

2. Le Aziende distributrici aderenti al presente accordo si impegnano a cedere i prodotti suddetti alle farmacie convenzionate della Regione Puglia le quali provvederanno al pagamento secondo le modalità concordate.

3. In deroga a quanto previsto dalla legge n. 662/92, art. 1, comma 4, anche per quanto attiene agli sconti che le farmacie praticano al S.S.N., l'A.S.L. riconosce per i farmaci di cui all'allegato 2 del D.M. 22 dicembre 2000, un rimborso degli oneri sopportati dalla filiera distributiva, senza ulteriori sconti, calcolato in misura percentuale sul prezzo di vendita al pubblico delle specialità medicinali al netto dell'IVA, pari al 17% così ripartito:

  • 4% per la distribuzione intermedia;
  • - 13% per le farmacie.

4. L'A.S.L. liquida le ricette di cui al punto precedente nei termini previsti dalla Convenzione Nazionale Farmaceutica di cui al D.P.R. n. 371/1998.

5. L'A.S.L. s'impegna ad informare opportunamente medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, centri abilitati alla prescrizione ed ogni altra struttura pubblica o categoria interessata alla presente convenzione sui contenuti e sulle modalità di attuazione della stessa. La Regione dispone che i medici prescrittoci formulino ricette riguardanti le specialità medicinali e cui all'allegato "2' distinte da eventuali altre prescrizioni riportando l'annotazione allegatori".

6. La Regione Puglia e Federfarma Puglia s'impegnano ad organizzare un tavo lo di lavoro con lo scopo di analizzare, anche sotto il profilo epidemiologico e farmaco-economico, i dati dei consumi farmaceutici nella Regione Puglia, così come forniti mensilmente dalle farmacie. In attuazione di quanto espressamente previsto dal Piano Sanitario Regionale; la Regione Puglia e Federfarma Puglia s'impegnano ad elaborare programmi per l'attuazione del collegamento della farmacie dell'intero territorio regionale al CUP; s'impegnano altresi’ a prevedere, anche attraverso appositi progetti sperimentali, lo sviluppo delle attività di farmacovigilanza e di educazione dei cittadino sul corretto uso dei farmaco, riconoscendo in merito ai predetti aspetti la specificità e la professionalità espressa dalla rete delle farmacie.

7.Le parti s'impegnano ad applicare il contenuto della presente convenzione, con il coinvolgimento delle aziende produttrici e distributrici, anche per l'erogazione di ausili per incontinenti, presidi e prodotti per diabetici, comprese le strisce per l'auto-monitoraggio glicemico per pazienti in terapia insulinica, convenzionale, orale o solo dietetica, siringhe per insulina nonché di prodotti destinati ad una alimentazione particolare. A tal fine, entro 15 giorni dalla data della firma del presente accordo, sarà nominata una Commissione paritetica con il compito di definire le condizioni economiche. Nelle more le farmacie cominceranno, con effetto immediato, a distribuire le siringhe ad un prezzo di Euro 0,1032 garantendo la qualità dei prodotto.

8.Federfarma s'impegna a presentare un progetto organico ed informatizzato per la distribuzione ed il controllo dei prodotti erogati in favore degli aventi diritto all'assistenza integrativa, al fine di evitare abusi e sprechi.

9. Per quanto attiene in particolare alle prestazioni degli ausili per incontinenti, le farmacie dichiarano la loro disponibilità alla consegna domiciliare in favore degli aventi diritto, senza costi aggiuntivi.

10. In considerazione di quanto previsto dal P.S.R. le farmacie s'impegnano a riconoscere al S.S.R. lo sconto dei 16% su tutte le preparazioni galeniche effettuate in regime di S.S.R., secondo quanto previsto dall'art. 10 della Tariffa Nazionale dei medicinali, con esclusivo riferimento al loro utilizzo nella malattie rare e nelle terapie dei dolore di origine neoplastica.

11. Con riferimento a quanto previsto dal P.S.R. e dal comma b) dell'art. 8 della Legge n. 405/2001, la Regione Puglia e Federfarma Puglia s'impegnano ad attivare iniziative al fine di coinvolgere la rete delle farmacie territoriali nei progetti di assistenza domiciliare integrata.

12. Il presente accordo, stante la sua particolarità di sperimentazione gestionale, a validità esclusiva fino al 31/12/2002, e non ha pertanto alcuna necessità di essere disdettato da parte dei contraenti e diviene operante a seguito di ratifica da parte della Giunta Regionale e comunque non prima dell'1/06/2002 al fine di permettere l'adeguamento dei sistemi informatici.

REGIONE PUGLIA - ARES Dott. Mario Morlacco

FEDERFARMA PUGLIA Dott. Arnaldo Tempesta

ASSO.FARM Dott.ssa Giordana Bruno

ANADISME Dott. Leonardo Panico

A.D.F. Dott.ssa Ornella Barra

FEDERFARMA SERVIZI Dott. Vito Novielli

Bari, 10 maggio 2002

 

 

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