DGR 203: I farmacisti insorgono: i medici non dispensino i farmaci !

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Una nota dell'Ordine dei Farmacisti inviata ai Direttori Generali di ASL e delle Aziende Ospedale e p.c.  all'ARES , all'Assessorato alla Sanità, a Federfarma e all'Ordine dei medici

Ordine dei farmacisti di Bari, 3 aprile 2002 

Quest'Ordine intende richiamare l'attenzione dei destinatari della presente sulla delicata questione della dispensazione diretta di medicinali agli assistiti nei presidi e servizi del SSN.

Com'è noto, in base alla legge (art. 122 TULS -- RD 1265/1934), la dispensazione dei medicinali al pubblico è riservata in esclusiva ai farmacisti nella farmacia.

Si tratta, a ben vedere, di una competenza professionale che trova la sua ragion d'essere nella volontà del legislatore di porre sempre il "filtro" professionale di un farmacista tra il paziente e il farmaco, anche nei casi in cui non sia richiesta la valutazione

e la prescrizione di un medico, e che individua nella farmacia il solo luogo "idoneo" a tali fini (in quanto strutturato, organizzato e controllato in base alla legge).

Ne consegue pertanto che, anche in quei casi eccezionali in cui l'ordinamento preveda la possibilità che la dispensazione dei medicinali agli assistiti avvenga direttamente da parte dei presidi e servizi delle aziende USL e delle aziende ospedaliere, vale a dire preveda che detta dispensazione possa avvenire anche fuori dalle farmacie, ciò non comporta in alcun modo il venir meno della competenza esclusiva del farmacista a operare tale dispensazione.

Infatti, è competenza esclusiva del farmacista effettuare personalmente la spedizione della ricetta nonché consegnare al cliente il farmaco, anche se non assoggettato a ricetta medica, e costituisce grave abuso e mancanza nell'esercizio della professione consentire o tollerare la dispensazione di farmaci da parte di non farmacisti nell'ambito delle farmacie aperte al pubblico, ospedaliere e nei presidi del Servizio Sanitario Nazionale. Pertanto, anche il farmacista che esercita la professione nelle strutture pubbliche ospedaliere e del territorio deve vigilare scrupolosamente che la dispensazione del farmaco venga effettuata soltanto da farmacisti.

Inoltre, costituisce obbligo professionale del farmacista fornire al paziente le informazioni e i chiarimenti opportuni circa: conservazione, contenuto, attività terapeutica, posologia, modalità e tempi di somministrazione, controindicazioni, effetti collaterali e incompatibilità di qualunque natura dei medicinali dispensati. Deve anche fornire consigli e indicazioni igieniche, sanitarie e alimentari, a completamento e sostegno dell'evoluzione e della appropriatezza della terapia, mirando al recupero e al mantenimento dello stato di salute.

Occorre comunque evidenziare che, proprio in considerazione dell'insostituibile ruolo professionale che è chiamato a svolgere nei rapporti diretti e personali con gli assistiti, il farmacista, in quanto professionista, è tenuto al rigoroso rispetto del segreto professionale, e deve essere sempre agevolmente individuato dagli utenti: pertanto è tenuto a indossare il camice bianco sul quale sia visibile il distintivo professionale.

E a garanzia della tutela del diritto alla salute, peraltro di rango costituzionale, l'ordinamento (art. 348 del codice penale) prevede il reato di esercizio abusivo di professione, e commina la reclusione fino a sei mesi o la multa da lire duecentomila a un milione a chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato.

A ciò si aggiunga che, in base all'art. 8 della legge 175/1992, gli esercenti le professioni sanitarie che prestano comunque il proprio nome, ovvero la propria attività, allo scopo di permettere o di agevolare l'esercizio abusivo delle professioni medesime sono puniti con l'interdizione dalla professione per un periodo non inferiore a un anno.

Certi che quanto rappresentato sarà attentamente considerato, e in attesa di ricevere cortesi assicurazioni circa il pieno rispetto delle competenze professionali dei farmacisti, l'occasione è gradita per porgere distinti saluti.

Dott. Luigi D’Ambrosio Lettieri

Presidente dell’Ordine dei Farmacisti

 

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