LEGGE REGIONALE "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2003 e bilancio pluriennale 2003–2005 della Regione Puglia"

Clicca qui per ritornare all'Home Page

Il testo completo (file pdf - zip)

Art. 36
(Rapporti con i medici di medicina generale,
pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali)


1. Per le finalità previste dalla l. 405/2001 e di razionalizzazione della spesa sanitaria, comprese quelle di cui all’articolo 52 della l. 289/2002, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza nel quadro delle risorse a tal fine assegnate dalla programmazione regionale e locale, operano quali fiduciari delle AUSL, tenendo conto del budget a questi attribuiti nel rispetto degli indirizzi regionali.

2. Ai sensi dell'articolo 8, lettera f), del d.lgs. 502/1992 e successive modificazioni, fermo l’obbligo fissato dalle norme di legge nazionali e regionali di rispetto dei livelli di spesa programmati, gli accordi regionali disciplinano, in via generale, i rapporti tra Regione, aziende e categorie dei soggetti medici interessati, rientrando nella competenza della programmazione locale la definizione degli specifici obiettivi e priorità da perseguirsi nei diversi ambiti territoriali e distrettuali, nonché dai singoli soggetti medici interessati.

3. Per le finalità previste dalla vigente legislazione, la definizione dei programmi regionali e locali di attività, mirati a perseguire l'appropriatezza e la razionalizzazione nell'impiego delle risorse, sono di competenza esclusiva della Giunta regionale e delle Direzioni generali delle aziende sanitarie, che provvedono attraverso atti regolamentari.

4. Gli accordi con le categorie dei soggetti medici interessati per il perseguimento di specifici obiettivi di risparmio rispetto ai tetti di spesa programmati (budget) sono determinati nel rispetto dei principi e delle indicazioni, in materia, previsti dai vigenti regolamenti di esecuzione degli accordi collettivi nazionali per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, con i medici specialisti ambulatoriali interni e con i medici pediatri di libera scelta, ovvero nel rispetto di quanto definito dagli accordi regionali e aziendali.

5. Non sono oggetto di accordo gli obiettivi obbligatori, compresi quelli di risparmio previsti dalla vigente normativa nazionale e regionale, dagli atti di programmazione annuale e triennale presupposti, connessi o consequenziali, ovvero da determinazioni della Giunta regionale, rispetto ai quali i soggetti di cui al comma 1 sono tenuti in virtù del rapporto fiduciario in essere.

6. Per i soggetti di cui al comma 1 per i quali, a seguito dei controlli e del monitoraggio cui sono obbligati per legge i Direttori generali, a pena di decadenza automatica, ed esperite le procedure di contestazione e di accertamento con le modalità previste nei regolamenti di esecuzione di cui al comma 4, siano stati accertati comportamenti prescrittivi non conformi alle norme e alle disposizioni regolamentari di ordine generale, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323 (Disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica), convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 425 e, nei casi più gravi, le ulteriori misure di legge.

 

GAZZETTA UFFICIALE N.143 DEL 20 GIUGNO 1996

DECRETO LEGGE 20 GIUGNO 1996, N.323

DISPOSIZIONI URGENTI PER IL RISANAMENTO DELLA FINANZA PUBBLICA

Art. 1 - Comma 4: 

Le aziende sanitarie locali e le aziende ospedaliere curano l'informazione e l'aggiornamento del medico prescrittore nonche' i controlli obbligatori, basati su appositi registri o altri idonei

strumenti, necessari ad assicurare che la prescrizione dei medicinali rimborsabili a carico del

Servizio sanitario nazionale sia conforme alle condizioni e alle limitazioni previste dai

provvedimenti della Commissione unica del farmaco e che gli appositi moduli del Servizio

sanitario nazionale non siano utilizzati per medicinali non ammessi a rimborso. Qualora dal

controllo risulti che un medico abbia prescritto un medicinale senza osservare le condizioni e le limitazioni citate, l'azienda sanitaria locale, dopo aver richiesto al medico stesso le ragioni della mancata osservanza, ove ritenga insoddisfacente le motivazioni addotte, informa del fatto l'ordine al quale appartiene il sanitario, nonche' il Ministero della sanita', per i provvedimenti di rispettiva competenza. Il medico e' tenuto a rimborsare al Servizio sanitario nazionale il farmaco indebitamente prescritto. A partire dal 1 gennaio 1997, le aziende

sanitarie locali inviano alle regioni e al Ministero della sanita' relazioni trimestrali sui controlli

effettuati e sulle misure adottate ai sensi del presente comma. 

 

 

Home

Fimmg Bari: Sezione Telematica e Comunicazione