ENPAM

Prospettive future della Cassa Previdenziale.

Si chiude a maggio la gestione di un settennato che ha visto la Cassa Previdenziale dei Medici ed odontoiatri recuperare un passivo d’esericizio al 1993 di oltre 206 miliardi sino a concretizzare un attivo al 1998 di 435 miliardi.

Le prospettive per il futuro appaiono, a lungo termine, tuttavia meno rosee del presente: si va profilando, infatti, all’orizzonte una situazione di contemporaneo pensionamento di un gran numero di medici nei prossimi venti anni.

Il fisiologico incremento demografico successivo agli anni dell’ultimo conflitto bellico, nonché la riforma del servizio sanitario nazionale del 1988, con la ristrutturazione della medicina generale e la creazione della Guardia Medica e della Medicina dei Servizi hanno comportato l’immissione contemporanea nel mercato del lavoro di un gran numero di colleghi la cui classe di nascita è compresa tra il 1951 ed il 1963, con un picco per l’anno di nascita 1954. (vedi tabella)

Questi medici, entrati contemporaneamente nel SSN, cesseranno tutti insieme l’attività negli anni compresi tra il 2012 e 2028, determinando la corresponsione, da parte della cassa previdenziale, di un gran numero di pensioni in questo periodo.

E’ bene quindi, che si adottino provvedimenti adeguati sin da ora.

Un primo provvedimento, relativamente ai medici di medicina generali, è stato l’aumento del contributo ENPAM del 0,5% attuato già nella nuova convenzione appena siglata ma non ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

E’ possibile che in futuro (cioè nelle prossime convenzioni, tale contributo possa ulteriormente accrescersi di altri 0,5-1 punti percentuali).

RISCATTO DEGLI ANNI DI LAUREA

Il Decreto Legislativo 18/2/2000 n.47 stabilisce la deducibilità integrale dei contributi pensionistici (a decorrere dal 1° gennaio 2001) per un importo non superiore al 12% del reddito complessivo lordo annuo e comunque non superiore a 10 milioni annui: questa norma rende particolarmente interessante l’ipotesi di riscattare gli anni di laurea ai fini pensionistici, per i fondi speciali ENPAM; tale possibilità è resa ancor più appetibile dalla prospettiva ormai imminente, di estendere la dilazione delle rate del 50% (ossia in 9 anni, anziché in 6 come è stato sin’ora) con un tasso di interesse del 2,5% (comunque agganciato al tasso generale d’inflazione).

POLIZZA ASSICURATIVA ENPAM

Com’è noto l’assicurazione è riservata ai seguenti soggetti:

il Medico e l’Odontoiatra iscritto all'ENPAM (in attività o pensionato);

i suoi superstiti con diritto a pensione indiretta o di reversibilità; i componenti degli Organi Statutari dell'ENPAM e della F.N.O.M.C. e O.;

il personale in servizio all'ENPAM, alla FNOMCeO e agli Ordini Provinciali con diritto di rinnovo della polizza anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro

L’ENPAM aveva inviato a ciascun medico, verso la fine del 1999 una lettera contenente le condizioni della polizza (stipulata con le Assicurazioni Generali) con accluso un bollettino di conto corrente postale per un importo di lire 100.000 da compilare e firmare per tre volte sul retro.

La situazione al 1° aprile è la seguente:

hanno aderito ca. 23800 pensionati (su un totale di 70000)

103225 medici in fase di lavoro attivo;

287 impiegati ENPAM e FNOMCeO

30000 medici hanno inviato i c/c senza firmarli sul retro.

Per specifico accordo con la compagni assicurativa, la polizza diviene esecutiva quando sia stata sottoscritta da almeno 200.000 medici (in caso contrario le 100.000 versate saranno detratte dal contributo obbligatorio annuale – quota A, che perviene a ciascun medico tramite cartella esattoriale).

Come si evince dai dati di sottoscrizione si è ben lontani dall’aver raggiunto la cifra minima di sottoscrittori per rendere operativa l’assicurazione; i termini per l’adesione sono stati quindi, prorogati al 20 aprile 2000 (con esecutività della polizza, in caso di raggiungimento del quorum di sottoscrittori, dal 1° giugno).

E’, dunque, importante che chi avessse cestinato la lettera inviata a suo tempo dall’ENPAM o avesse cambiato idea circa la partecipazione all’assicurazione aderisca al più presto (presso l’Ordine di Bari sono disponibili i relativi moduli): con una spesa di sole 100000 lire annue è possibile, infatti, assicurarsi contro un lungo elenco di patologie invalidanti, nonché poter godere della copertura per complessi interventi chirurgici. (i dettagli della polizza si trovano nella lettera dell’Enpam o al sito internet www.enpam.it

E’ anche e soprattutto, una questione di credibilità: se l’ente assistenziale riesce a varare questo progetto assicurativo, potrebbe avere il potere contrattuale di estendere lo stesso ai componenti del nucleo familiare del medico (con una integrazione del premio) e attuare una copertura assicurativa anche per la responsabilità civile.

Giancarlo Tricarico