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L’assessore regionale alla sanità diserta il Congresso, sottraendosi al confronto, ed i medici di famiglia proclamano lo stato di agitazione.
Gravi le ripercussione per medici e cittadini derivanti dalla mancata attuazione della nuova convenzione nazionale per la medicina generale
Si è concluso il III Congresso della FIMMG di Bari coronato da un grande successo di partecipazione di medici di famiglia, che hanno
letteralmente invaso l’Hotel dei Trulli di Alberobello, alla presenza del Segretario Nazionale della FIMMG, dott. Mario Falconi e dei due Vice Segretari Nazionali della FIMMG dott. Giacomo
Milillo e dott. Bruno Palmas.
Grande assente l’assessore regionale alla sanità che ha reso vana, con la sua assenza ingiustificata, l’attesa di quanti avrebbero voluto
ascoltare da lui le motivazioni del grave ritardo regionale nell’applicazione del Contratto Nazionale dei medici di famiglia.
Un atto di scortesia è stata giudicata l’assenza dell’assessore soprattutto verso i prestigiosi ospiti presenti al Congresso, ma anche la
precisa volontà di sottrarsi al confronto con i medici di famiglia della FIMMG.
Un sindacato forte e compatto, la FIMMG, al quale aderiscono circa i 2/3 dei medici di famiglia della provincia di Bari e che ha sancito, con la
celebrazione di questo Congresso, l’alleanza con i cittadini per la tutela del diritto alla salute, previsto dall’art. 32 della nostra Costituzione.
Un‘alleanza tra medici di famiglia e cittadini che guarda con interesse agli amministratori locali, quali interlocutori privilegiati delle
esigenze dei cittadini, ed ai responsabili di distretto, con i quali condividere le battaglie per realizzare un distretto forte ed autonomo in Puglia.
Gravi le accuse avanzate nei confronti degli amministratori regionali:
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Mancato rispetto dell’accordo sottoscritto tra le parti, Assessore Regionale alla Sanità e Sindacati di categoria, il 2 febbraio u.s. con il
quale si stabilivano le date di applicazione dell’Accordo Nazionale;
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Mancata attivazione del tavolo di trattativa regionale per l’applicazione degli istituti contrattuali previsti dal nuovo accordo nazionale,
tra cui tanti nuovi servizi ai cittadini pugliesi;
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Palese violazione del DPR 270/00 per la decretata riduzione percentuale del numero di medici che hanno chiesto di assistere i cittadini con le
modalità della medicina in associazione;
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Blocco degli incentivi previsti dall’Accordo Nazionale per l’assunzione di personale dipendente negli studi dei medici di famiglia;
Così rischia di verificarsi una circostanza paradossale:
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La convenzione nazionale ha finanziato i progetti assistenziali dei medici di famiglia e la Regione Puglia, invece, li ha penalizzati
dirottando tali finanziamenti per coprire le inefficienze di questo sistema sanitario regionale.
I medici di famiglia pugliesi hanno responsabilmente contribuito a rendere questo servizio sanitario nazionale tra i migliori al mondo. Una
classifica elaborata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità ha sancito che quello italiano rappresenta il secondo miglior servizio sanitario mondiale, dopo quello francese.
In Puglia, tuttavia, le inefficienze della burocrazia regionale rischiano di mettere in pericolo tali risultati.
Il mancato finanziamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata, che rappresenta la vera alternativa ai ricoveri impropri negli ospedali, sta
producendo danni incalcolabili a carico dei cittadini utenti. In quelle ASL dove l’ADI, invece, è stata attivata, mancano gli infermieri ed i terapisti della riabilitazione, per cui i
malati, come quelli terminali, i neoplastici ecc, sono costretti di pomeriggio, il sabato e la domenica a chiamare gli infermieri di fiducia perché il SSN "chiude" per mancanza di
personale.
Un vero e proprio attentato al Servizio Sanitario Regionale che rischia di far accreditare il privato come unica soluzione per risolvere tali
problematiche.
Tale circostanza rappresenterebbe un colpo mortale per il Servizio Sanitario Regionale ed equivarrebbe all’ammissione di incapacità nella
gestione del Servizio.
Per questo i medici di famiglia chiedono all’assessore di essere ascoltati prima di definire il programma di intervento regionale dell’Assistenza
Domiciliare.
Nessuna giustificazione intendono offrire a quanti li accusano di aumento della spesa farmaceutica, almeno sino a quanto il Governo Regionale non
sarà in grado di proporre un atto di programmazione sanitaria e un piano che riduca la spesa ospedaliera, assolutamente esorbitante nella Regione Puglia.
La spesa farmaceutica pubblica nella Regione Puglia nell’anno duemila, così come nei primi due mesi di quest’anno è in perfetta media con
gli aumenti registrati in Italia.
Infine un appello alla solidarietà attraverso l’adozione di un bambino della regione peruviana APURIMAC. Un progetto denominato "Scegli
al Vita", quello dell’adozione ideale di un bambino peruviano, che la FIMMG sta sostenendo in tutta Italia ed il cui coordinamento è stato affidato alla Sezione barese.
Bari, 28/5/2001
Il Segretario Provinciale
Dott. Filippo Anelli
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