L'INTERVENTO DEL SEGRETARIO REGIONALE

DOTT. GINO PEPE

Cari Colleghi e Autorità,

mi dispiace che non vi sia l'assessore Saccomanno assente per altri impegni; mi fa enorme piacere che vi siano amministratori locali ed in particolare ringrazio il direttore sanitario dell'AUSL BA/3.

Vorrei proporre una serie di riflessioni.

Abbiamo avuto un passato, forse, glorioso, ma certamente non apprezzato; oggi la parte pubblica la parte pubblica ha finalmente compreso che ha bisogno del MMG per gestire il territorio: noi siamo i depositari dei bisogni dei cittadini, della sempre maggiore richiesta di salute che non potremo soddisfare gratuitamente per tutti.

Ci troviamo ad essere bersagliati dalle disposizioni della Legge Finanziaria, e dalle note CUF che hanno non una valenza scientifica, ma una valenza economica; noi FIMMG, dunque ci facciamo carico delle rimostranze dei cittadini e anche dei medici, oberati da tanta burocrazia.

Come vi dirà il segretario nazionale, dobbiamo proiettarci verso il futuro, sapendo che la parte pubblica ha una grande attenzione verso di noi.

Come dobbiamo operare ? Dobbiamo riempire di contenuto le convenzioni e il nostro ruolo. La FIMMG deve proporsi ad ogni livello: abbiamo concluso un contratto regionale molto importante ponendo l'accento sugli istituti più importanti: l'ADP, l'ADI (che mi sembra non voglia tanto partire a livello nazionale); a Lecce abbiamo strutturato una sorta di ADP potenziata, nel senso che abbiamo costretto le ASL a vincolare il 20% delle ADP sottoponendo questo tetto ad una verifica semestrale.

Sentire che l'ADI non è sufficientemente compresa nel suo vero valore dispiace non solo al MMG ma anche al paziente; abbiamo superato il confronto sull'indennità di collaboratore di studio e di collaborazione informatica; avevamo anche superato anche il discorso sui tetti di spesa, ma poi questa voce ci è stata cassata. Noi speriamo che vengano aboliti i tetti; il MMG così come inteso nell'assistenza territoriale deve essere obbligato a dare il massimo.

Questo chiederemo all'assessore alla sanità !

Su questo ci batteremo, cari colleghi ! Il sindacato deve essere rispettato ! Funzionari che facevano i furbi stanno cominciando a capire che noi puntiamo al miglioramento del servizio sul territorio.

Anche per quanto riguarda il 118, puntiamo alla sua realizzazione.

Puntiamo alla formazione del medico di medicina generale: noi siamo omissivi riguardo ad un contratto che ci impone la formazione. Ci sono le società scientifiche deputate a questo.

Sull'attuale momento si farà l'11 marzo una grande battaglia a Roma, sulla quale dobbiamo giocarci la nostra volontà di progredire in accordo con gli altri sindacati, così come abbiamo fatto a livello regionale insieme alle altre organizzazioni sindacali. Ma con esse dobbiamo restare fermi su punti qualificanti, quali il massimale e i medici in formazione.