L’Assemblea Regionale della FIMMG, riunitasi in data 15/12/2001 a Bari presso il Park Victoria Hotel,
approva e fa propria
la relazione del Segretario Regionale inerente lo sviluppo delle politiche sanitarie in Italia ed in Puglia. Preoccupazione destano le norme adottate dal Consiglio e dalla
Giunta Regionale che minacciano il diritto alla salute come sancito dall’art. 32 della Costituzione e quelle relative al carico burocratico del medico di famiglia
L’assemblea contesta le decisioni assunte dalla Giunta, DGR 1392/01 e dal Consiglio Regionale, Legge 28 bis del 2001, in tema di "tutela della salute" e di
ordinamento del lavoro del medico di famiglia.
L’assemblea FIMMG
giudica
improponibile l’affermazione degli amministratori pugliesi: "Preliminarmente va chiarito che il diritto alla salute, di cui all’art. 32 della Costituzione, è
tutelato non incondizionatamente ma compatibilmente con altre esigenze, prima tra tutte quella relativa alla disponibilità dei mezzi finanziari (art. 81 della Costituzione)"(DGR
1392/01).
L’art. 32 della Costituzione, infatti, è posto tra i diritti inalienabili della persona umana, ed è inserito in quella parte della Costituzione, la parte I, che proclama
i diritti insopprimibili dei cittadini italiani.
"Condizionare" il diritto alla salute significa limitarlo e quindi dichiarare che in determinate circostanze (nel caso specifico la mancanza di mezzi finanziari) i
cittadini potrebbero non godere di questa tutela.
L’assemblea Regionale della FIMMG
esprime preoccupazione
per la tutela della salute in Puglia. Ogni cittadino pugliese si vedrà assegnato un tetto di spesa per la farmaceutica pari al 13% della spesa sanitaria lorda, circa
300.000 lire annue. Se dovesse essere applicato al singolo cittadino e non alla media dei residenti nel distretto, molti cittadini non potranno più essere curati! Infatti, i farmaci per la
cura dell’ipertensione o dell’artrosi, ad esempio, hanno costi annui superiori al budget loro assegnato.
Cittadini che già devono lamentare l’abolizione dei day hospital, il pagamento di un ticket sulle prestazioni del pronto soccorso, l’aumento delle tasse (0,5% in più
sull’IRPEF) e la previsione della riduzione dei posti letto senza che sia concretamente partita l’assistenza domiciliare.
La FIMMG
non accetta
che ai medici di famiglia pugliesi si impongano nuovi carichi burocratici.
Infatti, con la DGR 1392/01 sembra che il Medico di Famiglia non sia più chiamato a curare i propri assistiti, a ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari, a
prodigarsi per effettuare una diagnosi precoce delle neoplasie, a educare i propri assistiti a stili di comportamento e di vita consoni agli obiettivi fissati dal Piano Sanitario Nazionale.
Gli si chiede, piuttosto, di aggiungere alla prescrizione anche il codice del Nomenclatore Regionale che la identifica.
E con la Legge di variazione di bilancio, varata in data 28/11/2001, gli si impone di annotare "sulla scheda individuale le prescrizioni farmaceutiche e di
specialistica ambulatoriale ai fini dei controlli di competenza delle Aziende Sanitarie".
Una Norma assolutamente inutile, oltreché illegittima, in quanto in evidente contrasto con il Contratto Nazionale per la medicina generale.
L’assemblea regionale
respinge
il tentativo di trasformare il medico di famiglia in un dipendente pubblico al quale "ordinare" di curare i cittadini solo in presenza di risorse finanziarie.
Grande preoccupazione esprimono i medici FIMMG sul Piano Sanitario Regionale sia per gli aspetti metodologici relativi alla partecipazione dei medici e cittadini: a tutti è
stato chiesto di inviare osservazioni per posta elettronica, sia per i contenuti: concreto è giudicato il rischio che l’assistenza primaria sia affidata al privato.
Ciò premesso, l’Assemblea Regionale Fimmg
proclama
lo stato di agitqazione della categoria
delega
Il segretario regionale ad adottare ogni misura necessaria per contrastare le decisioni assunte dal Consiglio e dalla Giunta Regionale. In particolare
invita
il Segretario regionale:
- ad adottore ogni atto per impugnare la DGR 1392/01;
- ad avviare iniziative tese alla costituzione in Puglia di un comitato per la difesa dell’art. 32 della Costituzione aperto alla partecipazione di medici e cittadini;
- ad adottare iniziative per informare i cittadini che frequentano gli ambulatori dei medici di famiglia circa i gravi problemi che attanagliano la sanità pugliese, anche invitando i
colleghi a "scioperare" in senso positivo, cioè aumentando di un’ora l’orario di ambulatorio da dedicare completamente a questo tipo di informazione;
- ad organizzare una manifestazione regionale a Bari con la partecipazione di tutti i colleghi.
In caso di insuccesso:
- a proclamare il passaggio alla prescrizione su ricette bianche di farmaci e prestazioni specialistiche con l’invito agli assistiti di recarsi ai distretti per ottenere i relativi
rimborsi;
- di avviare la procedura del referendum abrogativo del comma 7, art. 11 della Legge regionale 28 bis.
L’assemblea regionale della FIMMG
invita
tutti i medici di famiglia alla
"disobbedienza civile"
cioè a non applicare questa norma di legge ingiusta, illegittima, vessatoria e provocatoria nei confronti di questa classe medica, sino a quando essa non sarà armonizzata
e regolamentata ai sensi dell’art. 31 DPR 270/00.
Approvata all’unanimità.